Il capogruppo Firrincieli ammette di non ricevere risposte dal sindaco, in pratica Cassì non considera i 5 Stelle

Il capogruppo 5 Stelle ritorna sull’inquinamento da idrocarburi del sottosuolo nelle zone di contrada Moncillè e di San Giacomo.
In pratica, come emerso da un articolo di stampa, c’è uno sversamento continuo, dal 2019, in contrada Moncillè da un pozzo dell’ENI, unitamente ad analoghe problematiche in contrada San Giacomo, dove erano stati accumulati ingenti quantitativi di terra inquinata da smaltire come rifiuti speciali.
Come emerge da una nota del Libero Consorzio, pubblicata sulla stampa, lo sversamento c’è, persiste ed è controllato dall’ENI, contenuto in parte ma non eliminato.
Addebitato, quasi, a cause naturali, difficilmente arginabili secondo la nota, si continuerebbe a raccogliere le fuoriuscite.
Quello che desta, se non allarme disgusto è l’assenza di notizie ufficiali sull’accaduto e sulla situazione attuale unitamente a quello che si sta facendo per arginare e contenere le perdite.
Si parla di riunioni fino allo scorso 15 dicembre, alle quali hanno partecipato numerosi organismi, ISPRA, ARPA, URIG (ufficio regionale idrocarburi e geotermia), Comune di Ragusa, ENI e Dipartimento regionale acqua e rifiuti.
Nessuna notizia dal Comune di Ragusa solerte per ogni tipo di comunicato, evidentemente l’argomento è delicato per le conseguenze che lo sversamento potrebbe avere per il nostro ecosistema fluviale, non parla nemmeno Legambiente.
Di questo aspetto, il capogruppo 5 Stelle al comune, Sergio Firrincieli, non si interessa né pensa di portare all’attenzione dei vertici regionali del Movimento la grave situazione.
La preoccupazione, come avviene di solito, è quella di segnalare solo la mancata risposta del sindaco ad una interrogazione sull’argomento, senza una marcata denuncia per le mancate risposte, nei tempi dovuti, alle interrogazioni consiliari, da parte di un appartato comunale che non è nuovo a questo tipo di ritardi che, qualche volta si risolvono nell’ignorare, del tutto, le richieste dei consiglieri comunali, che più volte, in aula hanno protestato in merito.
A questo punto, e non lo deve chiedere solo Firrincieli, sarebbe opportuno capire la riservatezza attorno alle riunioni, quali i motivi, come si pensa di uscire dall’impasse e soprattutto capire perché il Sindaco, sistematicamente, ignora determinate istanze delle opposizioni, come acclarato, in questo ultimo comunicato, dallo stesso Firrincieli, anche per problematiche di interesse generale come questa dello sversamento di idrocarburi, la cui gravità trascende, ci pare, la contrapposizione politica.

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