In relazione ai comunicati di esponenti di PD, Pericentro e Movimento 5 Stelle, l’assessore competente Giuffrida puntualizza, in una nota, come stanno le cose:
“È in via di superamento il fenomeno di inquinamento idrico che interessa alcune zone di Marina di Ragusa, dove è stato registrato un lieve superamento delle quantità dei nitrati,
Al riguardo si resta alquanto perplessi per la diversa interpretazione dell’inquinamento:
nella nota dell’Ufficio Stampa del Comune si riportava che il sindaco aveva emesso ordinanza, disponendo, per motivi contingibili e urgenti il divieto dell’utilizzo dell’acqua per scopi potabili, alimentari e d’uso per pratiche di igiene personale che comportino ingestione anche limitata di acqua, altresì il divieto di uso dell’acqua per pratiche di igiene personale nei casi di presenza di specifiche patologie cutanee.
Sempre nel comunicato si precisava che erano stati riscontrati parametri difformi ai requisiti richiesti dal D.Lgs. n.°31 del 02/02/2001 ess.mm.ii. (valori non conformi di Nitrati)
Ora l’assessore ci parla di sostanze, comunque, non particolarmente nocive giacché presenti in molti alimenti.
Sarà che uno vara frequentato il liceo scientifico e un altro il classico!
Peraltro, l’assessore aggiunge che “la quantità di nitrati presenti è in calo: appena possibile sarà quindi revocato il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili.”
Tanto rumore per nulla, per la presenza di sostanze non particolarmente nocive.
La nota è l’occasione per ribadire che “il potabilizzatore di Camemi, realizzato da anni, è stato attivato solo da pochi mesi a seguito di laboriose interlocuzioni con la Regione ed il consorzio di bonifica. Il prelievo consentito di 500.000mc dalla “vasca Ragusa”, quindi dalla Diga di Santa Rosalia, è al momento limitato a 6 mesi, coincidenti con il periodo più caldo e di maggiore presenza turistica.
Nell’interesse dei residenti di Marina e delle contrade interessate, abbiamo avviato un confronto con la Regione per ottenere l’estensione del diritto al prelievo idrico per tutto l’anno, restando sempre nei limiti del quantitativo massimo consentito di 500.000mc. per anno.
Peraltro, proprio nell’ottica di dotare finalmente le contrade di collegamento idrico con l’acquedotto pubblico, nei giorni scorsi il Comune ha avviato l’iter di esecuzione dei lavori di realizzazione della nuova rete idrica a servizio di Gatto Corvino, finanziati con mutuo di importo pari a 650.000€.”
