L’ennesimo sfregio di Musumeci nei confronti del territorio ragusano

Partiamo dal presupposto che quello che, finora, il governo regionale ha elargito (o ha promesso di elargire) è ordinaria amministrazione nel contesto di tutto quello che ‘piove’ su tutto il territorio siciliano, senza distinzione fra amministrazioni virtuose e amministrazioni piene di debiti, connotate da cattiva amministrazione, e senza contare la naturale attenzione verso il territorio della provincia etnea dove le attenzioni sono maggiori.
Assodato che non abbiamo avuto, certo, più degli altri, restano delle gravi inadempienze del governo regionale per il territorio ragusano, a proposito della Ragusa – Catania, per l’aeroporto di Comiso, per il porto di Pozzallo, per il Museo Archeologico di Ragusa, per la sanità locale e per gli interventi che si dovrebbero attuare per la medicina del territorio e per gli ospedali, e per tante altre emergenze iblee.
Purtroppo, la classe politica locale o è dalla parte di Musumeci, e non guarda le differenze di trattamento, o si scaglia con soverchia eleganza contro un governo regionale e contro un presidente che ha deluso non poco.

L’ultima delusione è una nota che riportiamo, prima di un sintetico commento finale, una vera e propria provocazione per il territorio ibleo:

Viabilità, intesa Musumeci-Giovannini sulla nomina del commissario per le strade provinciali

Appare ormai vicina la nomina del commissario straordinario per la Rete viaria provinciale della Sicilia, richiesta dal governo regionale nel 2019. Il presidente Nello Musumeci ha appena manifestato la propria intesa al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini sulla nomina e le funzioni dell’alto funzionario tecnico, al quale Stato e Regione affidano il compito di occuparsi della progettazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi sulle strade provinciali dell’Isola.
Commissario sarà l’ingegnere Gianluca Ievolella, ex provveditore alle opere pubbliche della Sicilia, scelto d’intesa tra Roma e Palermo. Il suo primo compito sarà realizzare un Piano di 32 strade, per un valore di 33 milioni di euro, risorse messe a disposizione dal governo regionale e che riguardano le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo e Siracusa.

«Si tratta di un primo elenco di interventi che interessano la viabilità secondaria, da anni in stato di abbandono e degrado dopo la devastante riforma delle Province», ha detto il presidente Musumeci, esprimendo la sua soddisfazione, «rispetto a una nomina attesa da anni (già ai tempi dei ministri Toninelli e De Micheli).
Molte strade provinciali della Sicilia in questi quattro anni sono state oggetto di importanti interventi di manutenzione, consolidamento e messa in sicurezza a cura del dipartimento regionale Infrastrutture con fondi della Regione, per circa 300 milioni di euro, a valere su risorse dell’Accordo di programma quadro e Patto per il Sud.
L’intesa col ministro Giovannini – che ringrazio per avere accolto il nostro appello – prevede che questo primo elenco di opere dovrà essere integrato con altri interventi (almeno un centinaio) che dovranno trovare copertura finanziaria a cura del ministero delle Infrastrutture e della mobilità.
Ovviamente la Regione continuerà a fare la sua parte. Spero che adesso il commissario, una volta formalizzata la nomina, proceda con celerità e che possa disporre di poteri di semplificazione delle procedure».

Musumeci, quindi, ci dice che il piano di intervento su 32 strade per un valore di 33 milioni di euro riguarda solo le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo e Siracusa.
Poi ci parla di devastante riforma delle Province, contro la quale non ha alzato nessun dito e, soprattutto, non ha fatto nulla.
Poi ci parla di intesa con il Ministro Giovannini, ma non fa nessun cenno all’argomento Ragusa – Catania, non strappa nemmeno un impegno del ministro per sollecitare il disbrigo delle procedure romane, leggi ANAS.
Poi, la chicca finale, quella dell’auspicio che il nominato commissario, alto funzionario tecnico, al quale Stato e Regione affidano il compito di occuparsi della progettazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi sulle strade provinciali dell’Isola, proceda con celerità e possa disporre di poteri di semplificazione delle procedure».
Ma dei suoi poteri circa il procedere con celerità e autorità e per la semplificazione delle procedure, perché non ci racconta cosa ha fatto per la Ragusa – Catania, fino ad ora?
C’è da notare, anche, che un non più recente comunicato dell’assessorato all’ambiente del governom regionale, per un piano di bonifica delle discariche nelle varie province, non comprendeva, nella prima tranche, quella nostra, questo per la cronaca.

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