Attenzioni, da parte dell’amministrazione, per il Castello di Donnafugata, ritenuto, in fondo a ragione, fonte di visitatori sul territorio e anche fonte di non indifferenti introiti economici.
Come per molte altre cose di questa amministrazione, però, grandi ritardi e, prevalentemente, attenzioni sui particolari e sugli accessori.
Non si parla del Museo del Costume, non si parla del restauro delle tante stanze chiuse, chissà quando saranno fruibili il secondo piano e la torre quadrata. Il parco deve ancora attendere per una sua profonda riqualificazione. Impantanate le iniziative che afferiscono all’assessore Licitra, le opere previste con i fondi del GAL: l’affidamento dei lavori utili all’incremento e valorizzazione dell’offerta turistica a Marina di Ragusa ed al Castello di Donnafugata.
Finanziamento, pare già accreditato, con risorse della Sottomisura 7.5 del PSR Sicilia 2014-2020, di circa 290 mila euro, relativa all’affidamento dei lavori riguardanti il “Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala.
Interventi di creazione di nuovi servizi e nuovi allestimenti in alcune aree site al piano terra del Castello per finalità ricreative e culturali (sala congressi e sale annesse, bookshop e bistrot); infopoint.
Siamo alle prese con il bando dall’aprile 2021, epoca in cui il primo bando fu ritirato, avevamo scritto allora:” Chissà se, e quando, ci si potrà capire qualcosa!”. Ancora, di certo, nessuno ci ha capito nulla.
Utopia, troppo presto per pretendere novità in merito al Museo del prodotto contadino.
Intanto si approfitta di un finanziamento ottenuto per la vincita del bando 2020 di Fondazione Sicilia “Interventi di recupero di ville, giardini e parchi pubblici di interesse storico artistico dei capoluoghi siciliani”, pari a 78.976,00 euro, che sono stati integrati dall’Ente con uno stanziamento di ulteriori 20.000 euro.
Si ripristinerà il parterre geometrico del Parco, si è provveduto già a rasare lo spazio per identificare l’originario disegno e procedere con la ripiantumazione di specie quanto più fedeli a quelle originali, individuate in accordo con la Soprintendenza.
Speriamo, per la presenza di un altro elemento ‘ritardante’ qual è la soprintendenza, che le cose non vadano troppo per le lunghe.
Altra iniziativa tendente a sfruttare finanziamenti regionali, quella di questi giorni per approfittare di fondi per la riqualificazione energetico-funzionale del sistema di illuminazione artistica esterna del Castello di Donnafugata.
La Giunta Municipale con delibera n.79 del 10 febbraio scorso ha, infatti, approvato il provvedimento a mezzo del quale ha deciso di candidare il progetto di fattibilità tecnico-economica denominato ”Ampliamento e riqualificazione energetico-funzionale del sistema di illuminazione artistica esterna del Castello di Donnafugata” dell’importo complessivo di € 100.000,00.
L’Amministrazione comunale ha infatti aderito all’avviso pubblico di cui al D.D.G. n.20/2022 dell’Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana, pubblicato sulla GURS del 28 gennaio 2022, per l’assegnazione di un finanziamento, nella forma di contributo a fondo perduto “a sportello” nella misura massima del 90% del costo totale ammissibile, volto a sostenere le proposte progettuali relative alla illuminazione artistica esterna dei Castelli, Manieri, Fortezze e Torri di Sicilia, in ottemperanza alla delibera di Giunta Regionale del 16/07/2021.
Certo annoverare la dimora di campagna alla stregua di Castelli, manieri, fortezze e torri di Sicilia è azzardato, comprendere un surrogato come oggetto della legge sembra improbabile, ma alla regione non capiranno certo la sfumatura e Cassì potrà vantare l’ennesima conquista di fondi regionali.
