Fratelli d’Italia critico sulle politiche per il centro storico di Ragusa

Una nota di Fratelli d’Italia di Ragusa, a firma di Alessandro Sittinieri, Coordinatore cittadino, e di Luca Poidomani, responsabile del Dipartimento Centri storici, affronta alcune tematiche sulle politiche dell’amministrazione comunale per i centri storici, partendo dalla concessione in comodato dei locali soprastanti il parcheggio pluripiano adiacente al Ponte Vecchio, al Tribunale di Ragusa.

Riteniamo opportuno, al fine di valutare in maniera idonea la nota di Fratelli d’Italia, fissare alcune precisazioni: riteniamo che non ci sia nulla di strano per la concessione in comodato degli immobili in oggetto, dal momento che, comunque, era stata avviata questa politica della concessione in comodato, anche per altri immobili comunali, ignorati per i bandi che erano stati pubblicati per la concessione in locazione.
Ben venga l’utilizzo da parte del Tribunale per uffici giudiziari che porteranno vivacità in zona, ancorché limitata gli orari d’ufficio. ne guadagnerà comunque la vivibilità della zona che sarà controllata e privata delle conseguenze negative della movida che dilaga nel quartiere, spesso con effetti indecorosi.
Piuttosto, ma si va su altra tematica, varrebbe la pena di capire se i costi per gli immobili del Tribunale sono interamente a carico del Comune o dell’amministrazione giudiziaria. A maggior ragione se i locali necessari al Tribunale debbono essere a carico del Comune, il comodato consente di evitare spese in tal senso per altri locali.
Tornando ai locali in oggetto e alle politiche per il centro storico, evidente il fallimento dei tentativi di affittare i locali per attività commerciali e di ristorazione, molto probabilmente dovuto a richieste di canoni e di condizioni esose. Evidente che l’attuale governo cittadino, come sottolinea Fratelli d’Italia, “non ha un progetto organico e ragionato per la riqualificazione del centro storico”, anche se dovrebbe essere chiarito quali sono i margini di azione dell’ente per la scelta delle tipologie commerciali e sulla preferenza per la presenza di marchi commerciali di livello nazionale o internazionale, per quanto riguarda, per esempio, fast food.
Riteniamo, comunque, che al di là dei limiti di legge, è indispensabile una politica finalizzata ad attrarre determinati marchi che possono costituire attrattore naturale in zona, non solo per la clientela locale.
Riteniamo che marchi come McDonald o Burgher King vivacizzerebbero qualunque angolo del centro storico, un McDonald, per esempio, in piazza San Giovanni, nei locali attualmente occupati dall’Ufficio Turistico, creerebbe movimento in zona dalle 10 del mattino fino a tarda sera.
Le politiche cittadine hanno invece cercato di incrementare lo sviluppo economico del centro storico, preoccupandosi di indicare, fra i requisiti, l’utilizzo di alimenti tipici del territorio, con una visione disaggregata delle questioni.
A proposito delle considerazioni presenti nella nota di Fratelli d’Italia, ci permettiamo sostenere che il Sindaco ha sì una idea sul futuro del centro storico, purtroppo è collaborato da elementi che hanno dimostrato, ampiamente, inadeguatezza al ruolo, tanto che, dopo 4 anni, determinati problemi sono sul tavolo, irrisolti.
Purtroppo, l’azione politica di opposizione viene rivolta solo al primo cittadino, come parafulmine di tutta l’attività e si è restii a chiedere la testa di questo o quell’assessore, in certi casi anche di qualche dirigente, perché, per esempio, che quasi tutti i bandi sono del tutto ignorati, denota che qualcosa non funziona nel verso giusto.
In ogni caso, vanno considerate le difficoltà di ordine generale dovute alla crisi imperante che scoraggiano iniziative imprenditoriali, appunto occorrerebbero adeguati incentivi e agevolazioni, per favorire la nascita di nuove attività.
Sperabile solo cheò da tutte le forze di opposizione non ci sia solo critica ma, come affermato da una precedente nota dello stesso partito, Fratelli d’Italia, ci possano essere presto programmi progetti risolutivi per far uscire i centri storici dalla crisi.
Se saranno solo idee e tentativi senza garanzie di successo, tanto vale, allora, tenerci quello che abbiamo, con qualche necessario avvicendamento.

Questa la nota di Fratelli d’Italia:

Locali di Carmine Putie ceduti al Tribunale di Ragusa, FdI: “Perché non si è pensato di affidarli a privati?”

“La decisione dell’Amministrazione Comunale di affidare i locali del Centro polifunzionale di Carmine Putie al Tribunale di Ragusa destinandoli a sedi degli uffici giudiziari, per consentire una funzionale allocazione del personale, segna il fallimento definitivo del progetto iniziale con il quale è nato il Centro polifunzionale che doveva essere destinato ad attività commerciali e artigianali, dimostrando che l’attuale governo cittadino”. Lo dichiarano congiuntamente il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Alessandro Sittinieri, e il responsabile del Dipartimento Centri storici del partito, Luca Poidomani.
“L’Amministrazione Cassì sembra procedere a casaccio sulla gestione del centro storico – spiega Sittinieri – tant’è che un giorno viene presentata l’idea progettuale di via Roma (riscuotendo trasversalmente scarsissimo consenso) nel tentativo di rianimarla dallo stato comatoso che ormai l’avvolge da lustri, quello dopo si decide di rinunciare per cinque anni ai locali di Carmine Putie, ieri sono iniziati i lavori di recupero dell’ex biblioteca civica di via Matteotti. Tutto ciò fa sospettare che nessuno sappia quale sia l’idea complessiva dell’Amministrazione sul futuro del centro storico di Ragusa, forse ignota perfino allo stesso sindaco Cassì. Un dato è certo: quei locali erano sorti per essere destinati allo svolgimento di attività commerciali e artigianali che avrebbero consentito da un lato la creazione di posti di lavoro e di sviluppo economico, dall’altro la rinascita e la crescita di un’importante zona del centro storico di Ragusa superiore, senza considerare il tornaconto economico per il Comune in termini di canoni di locazione e di imposte. La firma del contratto tra Comune e Ministero della Giustizia rischia di condannare definitivamente all’oblio il progetto del Centro polifunzionale così come era stato concepito”.
La scelta dell’Amministrazione Cassì, inoltre, suggerisce un’altra ipotesi, spiegata da Luca Poidomani: “Come mai il Comune di Ragusa, a fronte dei numerosi bandi fissati per la locazione di detti immobili e andati sistematicamente deserti non ha mai pensato di concederli in comodato gratuito ai privati per attività commerciali di artigianato tipico e artistico o per la somministrazione di alimenti e bevande o, ancora, per lo svolgimento di attività di promozione turistica e culturale?
Perché, se tale struttura era sorta con delle specifiche caratteristiche e con una particolare destinazione d’uso, oggi si decide di stravolgerne le finalità affidandola al Tribunale? Questa scelta segna evidentemente il fallimento anche dell’altro grande progetto di questa Amministrazione, oggetto anche del programma elettorale, e cioè quello dell’acquisizione di Palazzo Tumino per destinarlo a cittadella giudiziaria. Progetto che all’evidenza è definitivamente sfumato, se si pensa di risolvere il problema delle strutture giudiziarie con l’uso dei locali di Carmine Putie”.
“Rimaniamo in attesa che l’Amministrazione sia in grado di presentare alla città un progetto complessivo – concludono – capace di occuparsi di tutto il centro storico di Ragusa, dalla Rotonda Maria Occhipinti alla Stazione, dalla fine di via Mario Leggio allo Scalo Merci, rendendo i due Centri Storici di Ragusa e Ibla fruibili allo stesso modo”.

Ragusa, 22 febbraio 2022

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