Una nota del Coordinamento cittadino di Modica di Italexit per criticare la scelta del primo cittadino di esternare solidarietà alla categoria degli agricoltori con un contributo di 500 mila euro che vorrebbe prelevare dal fondo covid 19.
Per ITALEXIT una palese discriminazione nei confronti di altre categorie non meno colpite dalla crisi e dal rincaro dei costi, soprattutto dell’energia.
Questa la nota:
I FIGLI E I FIGLIASTRI DELL’AMMNISTRAZIONE ABBATE
Il 18 marzo il Sindaco di Modica si è recato presso il presidio degli agricoltori in protesta per il caro carburanti e per gli aumenti dell’energia elettrica. Ha manifestato la doverosa solidarietà agli agricoltori e al contempo ha comunicato loro che la solidarietà è andata oltre le parole.
Ha annunciato ai manifestanti che l’Amministrazione è riuscita a stanziare 500 mila euro sotto forma di bonus per fare fronte ai rincari oltre misura che hanno spinto gli agricoltori a manifestare.
Contestualmente bacchetta i piani alti della politica e invita gli altri amministratori locali a emulare l’amministrazione da lui guidata. Un messaggio senza veli ad un elettorato provinciale chiamato ad esprimersi da qui a qualche mese per il rinnovo dell’Assemblea Regionale.
In verità, c’è stato poco sforzo nel reperire le risorse, visto che la somma è stata prelevata dal fondo Covid 19 istituito a seguito dei trasferimenti statali.
Proprio i piani alti che egli ha bacchettato parlando agli agricoltori, gli hanno consentito di disporre e stanziare con una velocità fulminea 500 mila euro.
Cosa diversa è la tempistica con la quale i destinatari ne verranno veramente in possesso. Soldi trasferiti dallo Stato agli enti locali per tutti gli operatori economici colpiti dalla pandemia e non per chi è stato meno interessato alle chiusure forzate, come le aziende agricole, che è sì vero che sono in crisi ma per una serie di motivi che poco hanno a che fare con il Covid 19. Si annuncia un intervento per il caro carburanti e si provvede con fondi Covid 19. È stato certamente meno difficile.
Ma la questione non è l’aiuto, condivisibile, alle aziende agricole. È la discriminazione di altre categorie per le quali il carburante è bene strumentale alla propria attività.
Si pensi agli Agenti di Commercio della ristorazione e di tutti quei settori messi veramente in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Agli autotrasportatori.
I rincari dei carburanti e dell’energia elettrica è una questione oggetto dei provvedimenti del Governo che in queste ore sta mettendo a punto. Gli aiuti sono per tutti i settori produttivi.
Proprio l’art. 17 del Decreto-legge in via di approvazione prevede per le attività agricole un credito di imposta del 20 per cento per i maggiori costi del carburante e della bolletta energetica.
Quindi, anche le aziende agricole sono destinatarie di misure di sostegno.
Aspettiamo di conoscere i criteri e i regolamenti per l’assegnazione dei bonus.
Italexit per l’Italia Circolo di Modica
Il Coordinamento
