Giuseppe Fiorilla, nella sua qualità di responsabile dell’Associazione Provinciale FareAmbiente di Ragusa Ragusa, ha sentito l’esigenza di portare un suo contributo alle discussioni in atto sulla villa di Ibla.
Incaricati per un accordo con il Comune, sin dall’aprile dello scorso anno, l’assessore Iacono, come di consueto, avrebbe trovato la quadra anche per questa problematica, annosa e di non facile risoluzione, per le ville comunali. E sembra che l’esperimento abbia funzionato, considerato che si sono spente le polemiche sui servizi di vario genere nelle ville comunali.
I volontari dell’associazione hanno garantito, tramite apposito affidamento, il servizio di custodia e vigilanza dei quattro giardini pubblici e precisamente di Villa Margherita, Villa “Aylan” in via Archimede, Villa di via Stiele e Giardino Ibleo. Grazie al servizio di sei unità saranno garantiti non solo l’apertura e chiusura dei giardini pubblici comunali ma anche la custodia, la vigilanza e la pulizia dei servizi igienici.
Nell’odierno comunicato si specifica che FareAmbiente, con il Laboratorio Verde ha svolto una attività di educazione ambientale all’interno di Villa Margherita, Villa Santa Domenica e Giardini Iblei a Ragusa, iniziative che sarebbe meglio anticipare prima alla pubblica opinione, anche per constire una più ampia partecipazione, trattandosi di attività di educazione ambientale.
Si specifica anche che con l’apporto dei volontari è stato garantito il decoro necessario, sempre sotto l’attenta direzione degli uffici comunali dell’assessorato al Verde Pubblico, in tutte le ville, compresa Villa Stiele.
Continua la nota: “Le ville sono molto visitate, e in particolare Ragusa Ibla con il suo Giardino Ibleo, quotidianamente frequentati da turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Abbiamo avuto contezza anche dello studio botanico che è stato sviluppato nelle scorse settimane dall’Assessorato al verde del Comune di Ragusa, che ci ha consentito di poter verificare e studiare le peculiarità botaniche e gli esemplari arborei ed arbustivi, molti rari e di valore storico presenti nella villa.
Il patrimonio botanico è di grande rilievo scientifico con la flora essenzialmente da Fanerofite, le specie mediterranee che si coniugano bene con le specie esotiche presenti e sono ecologicamente compatibili con il clima Ibleo.
Abbiamo preso visione del progetto presentato dal Comune di Ragusa a valere sui fondi del PNRR e ne apprezziamo il contenuto teso a riqualificare il giardino prevalentemente per la parte architettonica ed artistica che comprende anche il potenziamento degli elementi che favoriscono l’ecosistema, l’intera impiantistica idrica e l’illuminazione.
Cosi come la realizzazione del percorso per gli ipovedenti, scelta di alto profilo solidaristico e di grande civiltà, cosi come i totem, le panchine fotovoltaiche che consentiranno risparmio energia e il wi fi gratuito per i visitatori.”
Conclude la nota di Fiorilla: “Abbiamo voluto dare, doverosamente, questa testimonianza pubblica sulla realtà e sull’apprezzamento di chi visita il giardino ibleo che dovrebbe avere, in un futuro molto prossimo, il riconoscimento di giardino ‘storico’ su procedura predisposta e presentata dall’Assessore al verde pubblico Giovanni Iacono.
Sicuramente tutto può essere migliorabile e un dibattito o confronto attraverso un incontro, ponendo non preconcetti politici ma criticità costruttive, possa ancor più far crescere il senso civico della comunità con la salvaguardia e la tutela ambientale, soprattutto tra le nuove generazioni.”
