Vince Lucca e la Passalacqua fallisce la possibilità di raggiungere la semifinale di coppa Italia che si giocherà sabato sera tra la vincitrice tra le padrone di casa di San Martino di Lupari e Famila Schio.
Le ragazze di coach Gianni Recupido partono bene, giocano in velocità e nei primi 10 minuti il parziale recita 20-12 in favore delle biancoverdi che fanno tutto bene, tanto in attacco quanto in difesa.
Pian piano le toscane salgono di livello mentre i giochi di Romeo e compagne non sono più fluidi come nella prima parte della partita, e il match si incanala nei binari dell’equilibrio.
Tutto questo fino ai minuti finali, quando Ragusa si affida alle giocate delle singole che però non riescono a invertire l’inerzia che a quel punto è tutta dalla parte delle toscane.
Lucca è la prima semifinalista. Per la Passalacqua il torneo termina al primo turno.
“Dispiaciutissimo e mortificato per l’eliminazione – dice coach Gianni Recupido – abbiamo avuto un buon inizio ma non una buona partita, anzi tutt’altro.
C’è da riflettere perché nonostante le giustificazioni che possiamo avere la qualità del basket espresso è al di sotto delle aspettative. Complimenti a Lucca ma c’è molto rammarico perché la qualità del gioco non è quella che si richiede per competizioni come queste.
Dobbiamo chiedere scusa a noi stessi perché ci stiamo ammazzando di lavoro però non riusciamo a produrre qualità”.
Una sconfitta che, a questo punto della stagione, non cambia di molto la situazione, c’è da pensare al finale di stagione, ai playoff, per ben figurare, sarebbe eccessivo sperare in qualche di più che una onorevole partecipazione.
La sconfitta e l’eliminazione dalla Coppa Italia servono solo per rinfocolare le nemmeno tante velate polemiche dei tifosi, per l’andamento della stagione.
Riteniamo che, considerati gli infortuni e le assenze obbligate, tenendo conto, doverosamente, di quello che ha fatto per la squadra la famiglia Passalacqua, negli anni, della resa dell’allenatore che, soprattutto negli anni passati, si è rivelato uno dei migliori della massima serie, c’è poco da fare polemiche, una annata storta, per le più diverse motivazioni ci può stare.
Certo, però, in attesa di possibili, sussurrate, novità da parte della dirigenza, c’è da dire che le dichiarazioni dell’allenatore per le ultime prestazioni destano perplessità, si parla troppo spesso di qualità del basket giocato al di sotto delle aspettative, un aspetto che certo deriva dalle prestazioni delle atlete ma per il quale è compito esclusivo dell’allenatore trovare i rimedi.
C’è di buono, a questo punto, che tutto quanto arriverà, d’ora in poi, come risultati, sarà benvenuto, peggio di come è andata, finora, non può andare.
