Il calcio va alla grande e ora si puntano gli occhi sullo stadio Selvaggio, da anni dimenticato

Sta per arrivare la promozione della locale squadra di calcio nella serie superiore ed è l’occasione per puntare l’attenzione sullo stadio di contrada Selvaggio, da anni dimenticato dalle amministrazioni e dai politici professionisti su quello che non va in città.
E’ il piatto preferito di oggi del capogruppo 5 Stelle, Sergio Firrincieli, che coglie l’occasione per attaccare, in maniera propositiva l’amministrazione Cassì e per fare propaganda: consiglia di approfittare dei bandi del PNRR per le strutture sportive, scendendo nelle amenità quale quella che gli ingenti fondi del PNRR si devono all’ex premier Conte e che i 5 Stelle hanno un team di esperti sul PNRR che, però, stranamente, hanno attivato solo ora e per questa storia degli impianti sportivi.
Viene fuori, comunque, l’ennesima tegola di cartone per l’amministrazione Cassì e segnatamente per gli impianti sportivi, dopo la piscina, dopo l’impianto di via delle Sirene, dopo il campo di calcio di Marina di Ragusa, viene fuori un’altra grave disattenzione per uno dei maggiori impianti della città.
Dicevamo tegola di cartone, perché sarà, come tante altre, una tegola che non farà male, hce sarà presto dimenticata dopo una eventuale imbellettatura che subirà lo stadio in caso, molto probabile, di promozione della squadra locale.
L’amministrazione continuerà a mostrare indifferenza per le pietose condizioni dell’Aldo Campo, del resto non è il Castello di Donnafugata né si tratta di impianto caro alle élite ragusane.
Sulla piazza non ci sono elementi di opposizione in grado di esigere interventi adeguati, del resto si tratta di opposizione da salotto e il calcio, ai nostri livelli non è certo sport da salotto.

Allora, il nostro amico Firricincieli è portato a scoprire le condizioni dello stadio comunale che versa in condizioni di degrado, pensiline all’ingresso fatiscenti, botteghini nel più assoluto abbandono, infiltrazioni d’acqua nella copertura della tribuna, degrado assoluto delle sedute in plastica della tribuna, mancanza di manutenzione delle aree a verde, ringhiere da sostituire, barriere architettoniche da eliminare, ma i città questa è una cosa normale, servizi igienici da evitare, senza dire che occorrerebbero importanti lavori per gli spogliatoi, per la ex sala stampa e per riqualificare il locale destinato alla ristorazione.
Si potrebbe, o si dovrebbe per approfittare dei fondi del PNRR, ripristinare la pista di atletica.
Firrincieli accenna a dei lavori parziali che sarebbero stati assicurati dall’assessore Spata.

Ma quello che smuove il capogruppo Firrincieli, e lo porta a coinvolgere questo fantomatico pool di esperti per i fondi del PNRR, è la possibilità di usufruire di apposito bando, “Sport e inclusione sociale”, utile alla rigenerazione degli impianti sportivi e aree sportive, nelle quali, però, dovrebbe essere possibile permettere l’effettuazione di almeno tre discipline sportive.
Potrebbero arrivare 2,5 milioni di euro, con un progetto adeguato, ma noi, finora ci siamo trastullati con regie trazzere e percorsi storici per arrivare alla cave della città, peraltro sempre interdette alla pubblica fruizione.
Il bando scade il 22 di aprile e i tempi sono ristretti, certo quando si è parlato di ville antiche e parchi storici qualcuno avrebbe potuto rivolgere il pensiero anche agli impianti sportivi.
Meglio tardi che mai.

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