Una volta, a Comiso era soddisfatti che l’aeroporto non fosse finito nelle mani dei milanesi…

Aeroporto di Comiso, fusione per incorporazione SoACo in SAC.
Il Comune di Comiso in atto vede ridotta la partecipazione azionaria alla So.A.Co dal 35% a solo il 3,85%

Il Partito Democratico manifesta ancora una volta il proprio parere favorevole al progetto di fusione per incorporazione della So.A.Co. Spa in S.A.C. che oggi approderà in Consiglio Comunale a Comiso, dopo aver votato a favore nel dicembre scorso circa la destinazione del contributo di cui all’art.25 comma 2 della Legge Regionale n.9 del 15 aprile 2021 in favore di So.A.Co. S.p.A. in funzione della ricapitalizzazione della società Avevamo approvato il provvedimento, che seguiva altri analoghi, già proposti dall’Esecutivo casmeneo e approvati dalle opposizioni, a causa delle intempestive e non condivisibili determinazioni della Regione Siciliana che solo qualche mese fa, dopo l’approvazione della citata Legge Regionale che prevedeva il contributo al Comune di Comiso, ha denunciato la violazione della vigente legislazione europea in materia di “Aiuti di Stato”.
Ribadiamo però che la vicenda è davvero paradossale e desta molte perplessità in quanto la Regione Siciliana a seguito della Legge regionale N°15/2021 – con la quale veniva stanziato un contributo straordinario di € 2.765.000 – approvata all’unanimità dall’ARS, aveva trasferito le risorse per consentire al Comune la sottoscrizione delle quote destinate alla ricapitalizzazione, salvo inibirne il trasferimento del Comune di Comiso alla So.A.Co. su disposizione dl Dipartimento delle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, che ha postulato una misura di Aiuti di Stato (art. 107 -TFUE), valutando tale intervento come un finanziamento che falserebbe la concorrenza incidendo sugli scambi nel mercato del trasporto aereo dell’Unione Europea.
Una situazione drammatica e pirandelliana, perché a seguito di ciò il Comune oggi il Comune di Comiso, come avevamo paventato, vede erosa la propria presenza azionaria in So.A.Co dal 35% (conquistata con grandi sacrifici nella configurazione della governance dello scalo aeroportuale) a solo il 3,85% pari al risibile valore di € 209.889,00.
La vergognosa pastoia burocratica diventa una matassa quando il comune di Comiso un giorno prima della scadenza, esercita il diritto d’opzione per la sottoscrizione delle quote azionarie riservate, senza tuttavia versare le somme necessarie, violando così l’art. 2439 del Codice Civile con la conseguenza di essere messo in mora da So.A.Co che richiede e ottiene l’anticipazione delle risorse da parte del socio di maggioranza SAC (deliberato il 26 novembre 2021) nelle more che il Comune possa provvedere.
Così l’anticipazione della SAC la mette in condizione di avere il 95% della So.A.Co
Per poter disporre delle risorse su richiesta della Regione, il Comune è stato costretto ad adire la procedura di notifica alla Commissione Europea per la concessione di Aiuti di Stato il cui esito ancora oggi non è arrivato
Preso atto della disponibilità della SAC, con l’art. 42 del proprio statuto che prevede entro il 31 gennaio 2023 la possibilità del CDA di deliberare l’aumento di capitale riservato al Comune di Comiso, ove ne dovesse avere la possibilità.
Rimane il fatto che oggi il nostro Comune ha di fatto perso la propria partecipazione azionaria nella fase in cui si realizza la fusione per incorporazione tra le società dei due aeroporti di Comiso e Catania che certamente rappresenta la salvezza per l’Aeroporto Pio La Torre, con reali e concrete possibilità di sviluppo, ma nel quale l’Ente locale perde ogni possibilità tangibile partecipazione.
Ancora una volta la Regione Siciliana opera in modo incoerente e contraddittorio tra realtà aeroportuali come Comiso e Trapani e tra procedure di assegnazione dei contributi, tenendo conto del fatto che per anni che la So.A.Co, attraverso il Comune di Comiso, ha avuto finanziato dalla Regione i costi ENAV per i controllori di Volo, senza che questi i configurassero come aiuti di Stato.
In questa difficile fase come PD siamo impegnati in tutte le sedi a sostenere le ragioni del nostro Ente locale, affinché possa continuare a mantenere la partecipazione del 35%, utilizzando le risorse destinate all’uopo dalla Regione, proposte e decise in modo unanime da tutte le forze politiche.
Alla luce di quanto accaduto, siamo preoccupati sulle decisioni della Commissione europea competente, anche se l’intervento è certamente al di fuori del perimetro degli aiuti di stato.
Bisogna, con amarezza, prendere atto che l’Amministrazione comunale si è fidata della Regione Siciliana, politicamente omogenea a quella casmenea, e che ad oggi la comunità ha di fatto perso quasi tutta la propria partecipazione a SoACo e rischia di avere un ruolo trascurabile e marginale, con una percentuale da prefisso telefonico, nella SAC che gestirà lo strategico sistema aeroportuale del sud-est.

Gigi Bellassai

Segretario PD Comiso-Pedalino

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