Ragusa, ancora senza stipendio da gennaio il personale degli scuolabus

La FISASCAT-CISL torna a lamentare il mancato pagamento degli stipendi per il personale degli scuolabus che lavorano per il servizio gestito dalla cooperativa Artemide.
L’assessore Iacono aveva assicurato che gli uffici sarebbero prontamente intervenuti presso la cooperativa per sapere i motivi del ritardo nell’erogazione degli stipendi, evidentemente dirigenti e funzionari mancano della necessaria autorevolezza per riportare ordine nel settore, né è dato sapere, non conoscendo i motivi della grave condizione, se sono state intraprese le quanto mai necessarie doverose pratiche per la rescissione del contratto.
Ma, ormai, le questioni degli uffici comunali con chi gestisce i servizi nel nostro comune sono una costante, di ieri la sentenza del TAR che ha dato ragione ad una impresa che era stata arbitrariamente esclusa, secondo il Tribunale amministrativo, dalla gestione della piscina comunale.

Questa la nota del sindacato:

La Fisascat Cisl ha trasmesso una nota al Comune di Ragusa, e in particolare all’assessore comunale per i Servizi alla persona e alle Politiche dell’istruzione, Giovanni Iacono, avente per oggetto la richiesta di un intervento sostitutivo con riferimento al personale dei servizi scuolabus in gestione alla cooperativa Artemide per conto dell’ente di palazzo dell’Aquila.

“I lavoratori impegnati nel servizio – scrive la segreteria territoriale della Fisascat – devono ancora oggi percepire le retribuzioni del mese di febbraio e marzo 2022.
Tutto ciò seppure la nostra sigla sindacale abbia invitato la cooperativa Artemide, con ben due note del 25 marzo e del 5 aprile scorsi, a volere regolarizzare la retribuzione del mese di febbraio nonché la già maturata retribuzione del mese di marzo.
Non abbiamo ricevuto alcun positivo riscontro ed essendo i lavoratori in totale stato di disagio economico, chiediamo all’Amministrazione comunale l’intervento sostitutivo retributivo, attraverso il pagamento diretto in favore dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 30, comma 6, decreto legislativo 50 del 2016.
Tutto ciò anche in considerazione dell’inadempienza contrattuale ai sensi degli articoli 12 e 18 del capitolato speciale d’appalto in riferimento all’inosservanza delle norme di legge relative al personale e alla mancata applicazione dei contratti collettivi”.

“Chiediamo che su questa delicata vicenda – afferma il segretario territoriale Salvatore Scannavino – ci possa essere un intervento da parte della Giunta municipale trattandosi di una materia molto delicata che deve essere monitorata in tutti i suoi molteplici aspetti da chi ha commissionato il servizio, in questo caso il Comune, affinché prenda atto che si registrano delle anomalie che vanno sanate proprio con riferimento al personale dipendente della coop affidataria”.

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