Ragusa, sul centro storico superiore poche idee, ma ben confuse

Con la pervicacia e l’ostinazione che lo contraddistingue, il sindaco di Ragusa, Cassì, persevera nella sua linea di grandi programmi e di grandi progetti, senza risultati tangibili a breve e lungo termine.
Parliamo di linea del sindaco, e non dell’amministrazione tutta, perché parti sempre più ampie della compagine di giunta sono ridotte al ruolo di comparse, complice anche il protagonismo del primo cittadino che vuole essere sempre in prima linea, vedi il caso della convenzione con l’Università di Catania per il secondo corso di laurea.
Se si ritiene che un assessore non sia all’altezza di gestire, anche mediaticamente, questioni importanti, si cambia, non si oscura né si mette completamente da parte.
Pervicacia e ostinazione che si riscontrano anche per altre questioni: si insiste, con tanto di comunicato stampa pomposo sul progetto “Sto a Ragusa”, quarta edizione, 2022.
A Ragusa, molti non sanno nemmeno di cosa si tratta, se non gli addetti al settore, ci si affida solo ai comunicati che, gratuitamente, dovrebbero informare delle strabilianti iniziative dell’amministrazione.
Il bando 2022, che ricalca quello degli anni precedenti, senza nessun aggiustamento né incentivazione economica, nonostante le floride condizioni economiche del Comune, vorrebbe favorire e incentivare piccole attività economiche nel centro storico superiore.
Obiettivo opinabile considerata l’esigua cifra, 8.000 euro, per avviare nuove attività economiche, da considerarsi fallimentare se si guarda ai risultati in termini di rilancio economico della via Roma.
Perché della via principale della città si disquisiva al sorgere di questa iniziativa, ora, inspiegabilmente, il perimetro di competenza è stato allargato a via Palermo, a via Padre Anselmo, a via Sacerdote Di Giacomo, a via delle Palme, fino a via Gagini e alla via Diaz, senza tralasciare la zona dei Cappuccini e il viale Leonardo da Vinci.
Poche idee, ma ben confuse, si esce dall’idea di riportare gente in centro storico, si stabiliscono differenze anche per quartieri adiacenti al perimetro, non si ha l’idea di come fare sviluppo economico, asserzione che ci permettiamo di fare perché dimostrata dai fatti, ormai d quattro anni.

Attualmente, sulla questione si inserisce il problema della seconda facoltà universitaria, che, come ha sottolineato l’opposizione consiliare, qualcuno vorrebbe al centro storico superiore.
Già ci sono le prime prese di posizione fra le diverse opinioni in merito, anche il sindaco, nel suo comunicato sull’approvazione della convenzione con l’Università, che si può leggere in altra parte del giornale, parla di cittadella universitaria a Ibla.
Anche in questo caso, poche idee ma ben confuse, con il rischio di intasare Ibla che rimane, pur sempre, un palloncino pronto a scoppiare, senza andare al nocciolo delle questioni: Ibla può essere sede della Facoltà, segreteria, uffici, aule, ma i servizi e la ricettività non vanno necessariamente a Ibla, ecco allora incentivi per appartamenti e strutture ricettive in centro storico per docenti e studenti, mensa, ma, soprattutto sistema di trasporto locale adeguato ai tempi, con collegamenti per le palestre, la biblioteca e soprattutto con il tessuto economico della città, tenuto conto che la Facoltà è ad indirizzo economico e potrebbe essere opportuna una vicinanza alle realtà imprenditoriali locali.

Ma l’ostinazione e la pervicacia sono la sigla distintiva di questa amministrazione: un altro esempio, di cui si potrà leggere, in altra parte del giornale, in una nota di Fratelli d’Italia, l’ennesimo bando andato a vuoto, per la gestione del Centro Commerciale Culturale di via Matteotti, finirà che dovremo darlo, anche questo, in comodato gratuito, ma assessori, dirigenti e funzionari resteranno tutti al loro posto, non si potrà dare spazio e ragione alle critiche, indipendentemente se giuste o sbagliate.
E il risveglio della città, il rilancio del centro storico superiore, potranno aspettare.
A proposito, ma i lavori in via Roma ? L’apertura del Museo Archeologico che il sindaco aveva preventivato per fine marzo ? Consoliamoci con l’apertura del City, secondo quanto asserito dall’assessore Licitra, per sabato prossimo, ultimo giorno del mese di aprile, potremo godere, almeno, di questa iniziativa riconducibile al comodato gratuito concesso dall’amministrazione.

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