Caos totale per gli impianti sportivi

Abbiamo un assessore allo sport senza portafoglio, ma sappiamo che ogni intervento dipende, alla fine, dall’ufficio tecnico, dall’assessore e dal dirigente competenti per il settore, abbiamo anche il collaboratore del sindaco per lo sport, ma sappiamo che questi incarichi sono buoni solo per il biglietto da visita e per qualche articolo sul giornale, ma il settore è nel caos totale.
Per puro pudore, non vogliamo entrare nelle questioni che riguardano l’impianto di via dele Sirene, una storia a metà fra lo scandalo e il comico, per i ritardi.
Sulla piscina comunale ogni sorta di impedimento, fino ad arrivare all’affidamento non regolare, come sancito dal TAR.
Oggi ci occupiamo delle questioni relative a due impianti per il calcio: per lo stadio di contrada Selvaggio sapevano della necessità di interventi urgenti.
Per il settore tecnico del Comune, l’urgenza è solo una opinione, l’aver fasciato con la rete le pensiline dell’ingresso consentiva di aprire il cantiere con comodo, pare, ora, che l’impianto sia del tutto inagibile e forse lo era anche per il finale del campionato.
Non si tratta di interventi di poco conto, ci sarebbero criticità strutturali per la tribuna che pongono serie perplessità per come si è agito finora. Pare che i documenti che avrebbero riguardato l’agibilità fossero stati subordinati a delle prescrizioni non eseguite, in pratica non ci sarebbe stata agibilità.
Il tutto sarebbe venuto fuori nella riunione del comitato per la sicurezza negli spettacoli, peraltro presieduto dall’assessore Ciccio Barone, nel corso del quale qualcuno ha chiesto documentazioni particolari che hanno portato all’inevitabile chiusura per inagibilità.
Qualcuno ha anche sollevato l’interrogativo sulla somma dei 200.000 euro destinati agli interventi urgenti che sarebbero derivanti da un mutuo richiesto a maggio dello scorso anno, concesso a luglio e, inspiegabilmente, tenuto nel cassetto fino ad ora, sempre che la somma non sia stata utilizzata per altre finalità e solo ora ritornata sui binari dovuti.
E c’è un altro particolare che fa preoccupare, l’impresa che si sarebbe aggiudicati gli interventi urgenti allo stadio Selvaggio pare sia quella che ha operato, in subappalto, in piazza del Popolo, legittimo chiedersi a quanto ammonterà il ritardo per questa opera
Ma non è solo l’Aldo campo a essere nel mirino di interventi notevoli, il che giustifica il ricorso ai fondi del PNRR, sembrava che si trattasse solo di interventi di manutenzione ordinaria, qua vengono fuori criticità strutturali che lasciano basiti per non essere stati oggetto di interventi immediati e necessari per la sicurezza.
Pare sia inagibile, almeno per il pubblico, anche l’impianto di calcio di viale Colajanni, pare che, per anni, sia giocato con l’autorizzazione della Federazione per la regolarità del campo di gioco, l’attuale inagibilità sarà dovuta ad altri fattori, ma ci si chiede come mai queste storie vengono fuori solo a fine stagione.
Possibile che gli uffici siano all’oscuro di tutto? e il collaboratore del sindaco di che cosa si occupa?
Molti pensavano che eleggendo Cassì, uomo di sport per antonomasia, il settore fosse privilegiato e attenzionato come non mai. Si sono sbagliati.

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