Ragusa – Catania, questa volta i 5 Stelle l’hanno combinata grossa

I 5 Stelle si sono ostinati a togliere al privato la realizzazione del project finance per la Ragusa – Catania, esigendo una realizzazione pubblica dell’opera.
Solo che, prima, il privato, con 800 milioni, era in grado di realizzare l’opera, al di là di una revisione dei prezzi sempre possibile, ora, dopo l’istruzione dell’iter relativo da parte dell’ANAS, con il Commissario Straordinario dell’opera nella persona del Presidente della Regione, Musumeci, e con il 5 Stelle Cancelleri prima vice ministro alle infrastrutture, poi sottosegretario nello stesso Ministero, con un aumento delle somme disponibili a 1 milione di euro e più, ci ritroviamo con tutto bloccato per un ricorso al TAR da parte dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili e di alcune grosse imprese di costruzioni, ben 18, a livello della Pizzarotti o di Webuild.
Le imprese e l’ANCE hanno chiesto al giudice la sospensiva del bando pubblicato lo scorso 30 marzo, che si doveva chiudere il 22 aprile ed è stato rinviato al 12 maggio.
Si tratterebbe di un appalto irregolare, in perdita, con valori a base d’asta assai sottodimensionati rispetto all’attuale situazione dei listini prezzi dei materiali estremamente lievitati nel primo trimestre del 2022.
Sarebbero stati presi valori di riferimento relativi al primo semestre 2021, assai distanti dall’attuale situazione, determinata dal conflitto bellico in Ucraina.
Non si potrebbe dire molto alle imprese, considerando che il titolare del project finance potrebbe avere, oggi, notevoli difficoltà.
Ma un bando di fine marzo 2022 doveva tenere conto dell’attuale situazione e di questo avrebbero dovuto essere competenti l’esponente di governo 5 Stelle e il Presidente Musumeci.
Ma, forse, non è materia di cui hanno, entrambi, contezza.
Ci sono tutti gli elementi per pensare che la Ragusa-Catania sia destinata ad un futuro incerto, prevedendo un ennesimo rinvio sine die.
Ci si attenderebbe che i protagonisti politici della vicenda, dopo tante assicurazioni e dopo tante parole, facessero un passo indietro e si consegnassero agli affetti familiari. Ma non accadrà.

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