Per le precise dichiarazioni del critico d’arte Vittorio Sgarbi, peraltro collaboratore, in un recente passato, dell’organizzatore Filippini, infuriano le polemiche sulla mostra alla Chiesa della Badia di Ragusa.
Gli organizzatori, intanto, rilanciano e, in un comunicato stampa, parlano di oltre 1.000 visitatori estasiati, annunciando, per il prossimo 3 giugno, un simposio con esperti sull’arte del Caravaggio e per discutere del quadro “San Giovanni giacente”, attribuito da documenti certi e studi scientifici a Caravaggio, opera centrale della mostra.
Presso l’aula magna del Centro Commerciale Culturale, si svolgerà il simposio che sarà aperto a critici, storici, esperti d’arte e giornalisti e che servirà ad illustrare tutti i dettagli riguardanti la campagna diagnostica operata sul dipinto e le evidenze documentali.
Interverranno i rappresentanti della produzione e della proprietà del dipinto, lo storico dell’arte e curatore della mostra Pierluigi Carofano, la restauratrice e storica dell’arte Roberta Lapucci, il fisico diagnostico di opere d’arte Teobaldo Pasquali, il dr. Francesco Moretti membro del comitato organizzativo della mostra e il chimico Leonardo Borgioli, tutti noti professionisti nel campo della storia dell’arte e del restauro.
Il catalogo della mostra, in fase di stesura avanzata, contiene i contenuti di vari studiosi, tra cui quello della storica dell’arte professoressa Mina Gregori, accademica dei Lincei e la più nota esperta italiana dell’arte di Caravaggio.
L’evento, di certo, aggiungerà altri elementi a sostegno dell’autenticità del quadro, ma non potrà eliminare del tutto i dubbi dopo le dichiarazioni del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi.
Peraltro, al punto in cui sono arrivate le polemiche, basarsi solo sulle tesi portate avanti dagli organizzatori non basta, servirebbe un contraddittorio, bene farebbe il sindaco, per sgombrare ogni ombra di dubbio, come vorrebbero chiedere, forse, alcuni consiglieri comunali, a invitare Sgarbi al convegno e far intervenire anche esperti del Nucleo Tutela patrimonio culturale e artistico dei Carabinieri, nonché esperti del Ministero dei Beni Culturali.
Di certo, gli esperti chiamati dagli organizzatori saranno di provata fede, ma c’è anche lo smarrimento per un a girandola di nomi che vanno e vengono, alcuni dei quali hanno anche voluto dichiarare la loro estraneità alle valutazioni sull’opera al centro dell’attenzione, nonostante citati e tirati in ballo dagli organizzatori, come Gianni Papi.
Dei nomi citati dagli organizzatori nella proposta al Comune di Ragusa, e nei comunicati stampa, al convegno interverrà, oltre al curatore Carofano, solo la restauratrice e storica dell’arte Roberta Lapucci.
Di Mina Gregori, accademica dei Lincei e più nota esperta italiana dell’arte di Caravaggio, si parla solo per il suo intervento nel catalogo della mostra.
Oltre al nome di Gianni Papa, oggi naturalmente non più citato, mancano anche i nomi di Rossella Vodret, Claudio Falcucci, Nicola Spinosa.
