Solenni festeggiamenti a Ibla per S. Giorgio

Illustrato il programma dei festeggiamenti in onore di San Giorgio, al Circolo di Conversazione.
Il parroco, don Pietro Floridia, affiancato dal sindaco Cassì e dall’assessore al Turismo Barone, ha parlato del significato della festa, soprattutto nell’attuale momento di crisi internazionale con la guerra a farla da padrone.
Le celebrazioni esterne tornano dopo due anni, con grande sforzo organizzativo di un comitato dotato di grande esperienza e smisurata passione, che ha trovato il consueto sostegno da parte dell’amministrazione comunale e una grande inattesa risposta degli imprenditori che hanno fatto sentire, in maniera tangibile, una grande partecipazione.
“Invochiamo la pace – ha detto padre Floridia – e lo faremo con una serie di riflessioni bibliche anche prima delle tre giornate in cui si terranno le processioni con il simulacro, cioè a partire da venerdì.
Nel nostro piccolo, cercheremo di imbastire una guerra contro la guerra. E per questo invocheremo il Dio della pace. Non possiamo dimenticare, tra l’altro, che celebriamo un santo guerriero che, però, non versa il sangue degli uomini ma guerreggia contro il male.
Ci sarà dunque la festa esteriore, che ritorna dopo due anni di pandemia anche se non ancora superata, ma poi una fervente preghiera perché San Giorgio possa portare la pace vera su questa terra”.
Una parte delle somme che saranno raccolte saranno devolute alle vittime della guerra in Ucraina.
Il sindaco Cassì ha parlato di “un ritorno alla tradizione che ci mancava anche se tutto ciò avviene in un momento storico particolare e che, per quanto sta accadendo nell’Europa orientale, ci riguarda da vicino. Ecco perché – ha aggiunto – siamo aperti a questi speciali momenti di riflessione che devono indurci a maturare percorsi di attenzione nei confronti dei più deboli.
L’Amministrazione comunale ha garantito un sostegno importante alla festa perché si tratta di un appuntamento di rilievo per la nostra città”.
L’assessore Barone, ha evidenziato che “i turisti che ogni anno, almeno prima della pandemia così accadeva, vengono ad assistere alle celebrazioni sono numerosi.
Ecco perché questo momento costituisce un volano da non sottovalutare per l’economia locale. Ringrazio gli organizzatori perché nel giro davvero di poco tempo sono riusciti a trovare la quadra e ad allestire un programma degno della massima considerazione”.
Un giovane componente del comitato organizzatore, Stefano Avola, dal canto suo, ha illustrato quali sono le iniziative del programma ricreativo-culturale che meritano una attenzione particolare: “Dalla prima edizione del contest fotografico sul Paesaggio ibleo alla presentazione della pubblicazione di Andrea Ottaviano su San Giorgio a Ragusa – Mille anni di storia.
Ci sono anche eventi sportivi che faranno da corollario alla festa per non parlare della terza edizione di Ibla in musica, il festival bandistico Terre di Sicilia.
Le luminarie artistiche sono curate, come sempre, dalla premiata ditta Novarlux di Novara da Sicilia mentre lo spettacolo pirotecnico di venerdì e sabato sarà effettuato dalla Pirotenica iblea di Lorenzo Massari.
Per il gran finale, previsto per domenica 29 maggio, spettacolare mapping 3d eseguito da Momap Studio di Chema Siscar da Valencia, in Spagna, e lo spettacolo piromusicale che sarà curato dalla pluripremiata ditta Fratelli Vaccalluzzo da Belpasso.

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