Non passa giorno, ormai, senza che arrivino segnalazioni di enormi criticità di ogni tipo, spesso riferibili alla viabilità, a Ibla.
Non si tratta, ormai di piccole violazioni al Codice della Strada, ci sono veri e propri episodi di pirateria che, con le opportune denunce corredate da materiale fotografico, dovrebbero mettere le autorità in condizioni di poter operare a tutela dei cittadini.
Certo, se si spera di fare solo comunicati o di inviare segnalazioni ai giornali, vista l’indifferenza dell’amministrazione, è solo tempo perso.
C’è da dire che i vigili urbani non possono essere onnipresenti, a tutte le ore del giorno, ma qualche cosa si dovrà pur fare per non lasciare Ibla in mano ai pirati.
Perché di pirati si tratta se, di buon mattino, qualcuno pensa di poter bloccare il traffico di via del Mercato, mettendo una macchina di traverso per permettere l’ingresso di un camion enorme, a retromarcia da piazza della Repubblica.
Pensiamo che questi, con opportuna documentazione fotografica possono essere episodi comunque perseguibili, non si può permettere ad un tizio di mettere una macchina di traverso sulla strada e impedire la circolazione, senza adeguati preventivi permessi.
Chi segnala questi episodi afferma di aver inviato esposti, corredati da firme, ai Carabinieri, al Sindaco e al Comando della Polizia Municipale.
Nella stessa zona, all’imbocco di via XI Febbraio, si trovano auto in controsenso che ostruiscono il passaggio, si dice debbano caricare bagagli, forse da qualche struttura ricettiva della zona, fenomeno più volte segnalato ma, evidentemente c’è chi vuole chiudere un occhio per tutelare le strutture ricettive, infischiandosene dei residenti che non sono liberi di circolare.
Sta di fatto che fra il caos alla Chiesa del SS Trovato, questi episodi che non sono nuovi nella zona degli Archi, stante i tanti disagi segnalati da residenti e anche dai commercianti, si evince, con tutta evidenza che, dopo 4 anni dall’insediamento, l’amministrazione non è riuscita, nonostante i proclami e gli annunci, a venire a capo delle problematiche di Ibla. Vedremo cosa diranno le urne a giugno del 2023, almeno quelle di Ibla.
