Fermenti e rialzo della temperatura

È stato di tutta evidenza che per quattro anni le opposizioni sono rimaste ammaliate dalla leggenda del capitano Cassì e non hanno saputo reagire ad una comunicazione peraltro inadeguata.
Ora, si avverte un certo cambiamento che non è da poco, perché dai toni che si percepiscono e dai sussurri sulle strategie prossime, si capisce che, per molti, la misura è colma.
Questa situazione è appesantita da una comunicazione ormai impazzita che, come giornale abbiamo voluto mettere in osservazione, un momento di riflessione perché, ormai non si capisce più nulla, per Ibla si parla a ruota libera, le castronerie sono all’ordine del giorno, si scrive di tutto, poi si va in televisione e non se ne parla. Per la crisi idrica ci manca che arrivino comunicati anche dalle zone di guerra, il sindaco va appresso a tutti e scrive post al limite del reale, senza capire che se tutto fosse buono, bello virtuoso, lo dovrebbe lasciar dire alla stampa, ai cittadini, non propinarlo in maniera esagerata.
Poi senti l’assessore ai lavori pubblici, in televisione, e, tralasciando il particolare che il trasferimento dei pozzi ASI al Comune non è merito delle politiche dell’amministrazione ma tutto è avvenuto per una legge regionale che ha trasferito strutture e competenze delle vecchie aree industriali ai comuni, apprendi che il marciapiede di viale Colajanni sarà pronto, forse, per metà luglio e che il progetto per l’impianto di via delle Sirene non sarà del tutto definito, perché alcune parti non erano comprese nell’appalto.
Ma quando, trionfalmente ci dissero che il progetto presentato, completo, si poteva realizzare grazie ad un mutuo del Credito Sportivo, con 800.000 euro, penavano di parlare a dei babbei?
Siamo arrivati oltre il milione e quattrocentomila euro, non si intravede la fine dei lavori, e ora ci vorrebbero dire che ci vuole un altro appalto per completare il tutto?
Forse la misura è davvero colma, Ibla, ZTL, crisi idrica, opere pubbliche in panne, l’ultima chicca è il progetto, mirabile e ineccepibile, delle scolaresche che hanno studiato storia, origini e identità della città, il tutto si vuol far passare come festa dell’ecomuseo, in pratica abbiamo messo su l’ecomuseo per una sorta di festa di fine anno delle scuole, dopo averlo sfruttato per le mpanate del lunedì di Pasqua.
A parte tutto questo, cos’è l’ecomuseo? a Che cosa serve? Quanto ci è costato finora?

Inevitabile che una situazione come questa agiti gli animi, anche dei più tolleranti. Prova né il comunicato del consigliere comunale del gruppo INSIEME, Giorgio Mirabella che mostra lineamenti finora non emersi nell’atteggiamento moderato che il rappresentante del gruppo di Maurizio Tumino ha tenuto finora.
E questa uscita, che è ascrivibile, indirettamente, ad un altro candidato sindaco del 2018 non può far riflettere su quelli che potrebbero essere le evoluzioni politiche a breve scadenza.

Questa la nota del consigliere Mirabella:

Giorgio Mirabella: “Chiediamo scusa al maestro Salvatore Moltisanti”

Ancora una volta il Sindaco Cassi sbaglia il tiro. Testardo come pochi, insiste nel difendere scelte (Zona a traffico limitato) che non risultano in linea con la dotazione delle infrastrutture necessarie alla loro stessa istituzione.
Il Sindaco Cassi dovrebbe sapere che il tanto agognato parcheggio a Ibla, che consentirebbe quello si di potere pensare alla istituzione di una moderna ZTL ,non è stato ancora realizzato nonostante i roboanti annunci che la città è stata costretta a dovere leggere. Periodicamente il Sindaco Cassi esce fuori dal cilindro un argomento per provare ad obnubilare le menti dei Ragusani.
Il palazzo Tumino nuovo centro focale del rilancio del centro storico superiore e poi la riqualificazione dello scalo merci e poi il parcheggio di Ibla e poi la riqualificazione di Carmine Putie, e poi il Teatro Concordia e poi la riqualificazione de Foro Boario ed ora la ZTL.
Adesso, contrariato da chi la pensa diversamente, entra in aspra polemica con il maestro Moltisanti adducendo scuse pretestuose per fare valere la sua ragione.
In verità sarebbe bastato chiedere al maestro Moltisanti, e alla comunità tutta, scusa per la inadeguatezza totale nell’amministrare la città.
Il Sindaco Cassi’ nello sport come atleta si è distinto, ha vinto tanto ma in politica ha perso. Non servono le chiacchiere ma i fatti, ed in questi 4 anni di fatti non ne abbiamo registrato.
L’estate è arrivata (ed ogni anno ricordiamo al Sindaco arriva sempre nello stesso periodo!!) ma i tanti problemi più volte segnalati sono ancora all’ordine del giorno: i viali di ingresso alla città risultano assolutamente non curati e pieni di sterpaglie, permane il divieto di utilizzo dell’acqua a Marina di Ragusa, e le blatte prolificano.
È ora che il Sindaco Cassì prenda consapevolezza che la politica non è un gioco. Occorre dare risposte compiute ai bisogni dei cittadini. Nulla altro serve. a meno che non si voglia continuare a spacciare il falso per vero, e l’ordinario per lo straordinario. Bisogna invertire la rotta.
E se lui non è capace, ci facciamo carico di chiedere noi scusa al maestro Moltisanti. è il minimo che la città possa fare. Per trent’anni ha portato alla ribalta internazionale il nome di Ragusa. La manifestazione nelle diverse edizioni è sempre più cresciuta fino a diventare un appuntamento di eccellenza atteso da tutti.
Caro Maestro Moltisanti occorre farsene una ragione: adda passa’ a nuttata.
Il tempo, per fortuna, passa inesorabilmente e tra un anno la città finalmente potrà essere, speriamo, restituita ad amministratori più capaci. Attendiamo fiduciosi

Il Consigliere Comunale
del gruppo INSIEME
Giorgio Mirabella

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