Resta solo Scicli per completare l’esito delle elezioni comunali sul territorio della provincia di Ragusa: solo in nottata lo spoglio delle schede ha rivelato che si contenderanno la poltrona di sindaco, al ballottaggio, Mario Marino, espressione dell’area di destra, uomo vicino al deputato locale Orazio Ragusa, e Caterina Riccotti, già vicesindaco nell’ultima giunta Giannone, che ha conteso, fino all’ultimo, prevalendo solo per pochissimi voti, peraltro prevedibilmente contestati, sul candidato di area di sinistra, Vindigni, sostenuto dall’alleanza PD- 5 Stelle, alla quale si era accodato anche l’UDC.
Tutto da rifare per Marino che, a metà dello spoglio, sembrava superare agevolmente la soglia del 40% che lo avrebbe reso primo cittadino al primo turno.
Il ballottaggio sarà tutto da vivere, con un prevedibile ma non certa alleanza fra Riccotti e Vindigni, con uno sguardo ai voti di Venticinque, di destra, e della Trovato, candidata sconfitta al ballottaggio delle ultime comunali.
Negli altri comuni interessati dalla competizione amministrativa, sindaci eletti al primo turno.
A Chiaramonte Gulfi l’esito di certo più eclatante, ancorché prevedibile, con la vittoria di Mario Cutello che ha avuto la meglio sul candidato Iacono ma, soprattutto, ha surclassato il sindaco uscente Iano Gurrieri, da sempre figura simbolo di Chiaramonte, che proprio per iniziativa di Cutello era stato sfiduciato a pochi mesi dal termine del mandato.
Cutello, già aderente al Partito Democratico, attuale segretario provinciale di Territorio, si presentava con una sua lista civica e ha avuto anche l’appoggio di Fratelli d’Italia.
Per restare ai Comuni montani, confermati nella poltrona di Sindaco, a Giarratana Bartolo Giaquinta, segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico, e Salvatore Pagano a Monterosso Almo.
A sorpresa, ma non tanto, Sindaco di Santa Croce Camerina è stato eletto l’architetto Giuseppe Dimartino, candidato sostenuto da Giorgio Assenza, che ha avuto la meglio su contendenti di un certo peso, Mandarà, ultimo Presidente del Consiglio Comunale, Allù, candidato del PD e l’uscente sindaco Barone.
Senza storia le elezioni a Pozzallo dove c’è stato un plebiscito per Roberto Ammatuna, attuale sindaco.
Sono elezioni quelle comunali che non influenzano il quadro politico, soprattutto per altre consultazioni, ma non si possono non rilevare alcuni dati emergenti.
Dei grossi partiti, solo Fratelli d’Italia e il Partito Democratico sono stati protagonisti, anche se non direttamente esposti come simbolo: Assenza impone il suo uomo a Santa Croce Camerina, Nello Dipasquale trova riscontro a Chiaramonte Gulfi e a Giarratana, come partito e come uomini a lui vicini, risocntro che si unisce a quello recente di Vittoria.
L’affermazione di Marino a Scicli è da interpretare più come affermazione, ma non successo, di Orazio Ragusa nella sua città che non come performance della Lega, partito del centro destra che in provincia, come l’alleato Forza Italia, è scomparso totalmente dai radar.
Del resto una attività di partito nulla e figure di responsabili provinciali anonime, ad eccezione del dr.Mallia, non possono che avere questi risultati.
Sul filo di lana, il mancato traguardo del ballottaggio per la nuova alleanza PD – 5 Stelle che, se confermato, priva di potenziali sviluppi l’accordo dei 5 Stelle e ne tarpa le ali per possibili, già esternate, ambizioni di supremazia nell’alleanza stessa, considerati anche i risultati generali del Movimento, in Sicilia e a livello nazionale, che ne mettono in discussione la stessa sopravvivenza.
Non festa che attendere l’esito del ballottaggio del prossimo 26 giugno, per poi tuffarsi nel clima delle prossime elezioni regionali.
