Allarme di Mario Chiavola per l’emergenza rifiuti, ma forse qualcosa si sta muovendo

Situazione strana quella dell’emergenza rifiuti, a cominciare dal fatto che, per esempio, il quotidiano locale oggi nemmeno affronta la questione emergenza, limitandosi solo al resoconto della conferenza stampa della SRR.
Notizie provenienti da altre province fanno trapelare che si stanno muovendo camion carichi di indifferenziato verso discariche siciliane e di Reggio Calabria. Come si fa rilevare, chi ha agganci e conoscenze giuste riesce a tamponare l’emergenza, del resto anche nel corso della conferenza stampa si è appreso che il sindaco di Acate ha messo mani al portafoglio del Comune e ha trasferito l’indifferenziato in Basilicata.
Qualcuno aggiunge che il rifiuto trattato a Cava dei Modicani non risponda ai requisiti richiesti, le analisi non forniscono dati accettabili da alcune discariche e questo complicherebbe l’emergenza.
Anche da Ragusa, pare, sono partiti o sono in procinto di partire alcuni camion, ma tutta la vicenda grava il riserbo più assoluto, ancorché inconcepibile.
Non vorremmo che fosse il solito coup de Theatre del sindaco che, dopo aver messo in apprensione la comunità viene fuori con una soluzione, ancorché temporanea.
Certo c’è un atteggiamento di strana calma di fronte a quella che dovrebbe essere l’emergenza, della quale, al momento, non c’è, certo, un’eco adeguata alla gravità della situazione.

Intanto è il capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola, a poche ore dall’annunciata conferenza stampa di lunedì, convocata dal segretario cittadino Peppe Calabrese, a rilanciare l’allarme per la situazione ormai nota.
Chiavola mette le mani avanti e si attende che il sindaco rilanci le accuse di speculazione sulla vicenda rifiuti, ‘accattonaggio di visibilità’, lo ha definito il primo cittadino del capoluogo e Presidente della SRR, in conferenza stampa, affiancato da altri sindaci che, pare, però, non ricevono altrettante mirate proteste per l’emergenza che, si deve ammettere, non è addebitabile ai sindaci.
Il capogruppo PD sollecita interventi, comunque, perché non tutti trattengono l’indifferenziato in casa e le microdiscriche in centro abitato proliferano, un problema gravato dal fatto che si può ben pensare che tutto quello che viene abbandonato per strada non sia solo indifferenziato.
Contro l’inevitabile degrado che si fa strada in città, Mario Chiavola lancia, secondo il suo stile, una provocazione che altrimenti non potrebbe essere che una amenità a tutti gli effetti.
Pensa Chiavola a soluzioni in qualche modo tampone che, quantomeno, salvino il decoro e l’immagine delle zone più delicate della città, per esempio a megacoperture in cartone richiamanti il barocco.
Ma l’esigenza principale è quella di trovare al più presto soluzioni.

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