L’emergenza rifiuti diventa essenzialmente emergenza comunicativa

Passano i giorni, l’emergenza rifiuti permane, anche se ci situazioni e condizioni che lasciano non poche perplessità.
L’emergenza è diventata essenzialmente comunicativa: si apprende dall note stampa che il Presidente Musumeci ha portato o vuole portare una mozione, sull’argomento al governo nazionale, ma non si comprende quale è l’oggetto di questa mozione, cosa chiede, cosa vuole ottenere, come pensa, comunque, di risolvere la situazione.
L’assessore Baglieri, che sembra sempre un alieno cascato sulla montagna di rifiuti, diffonde un’altra nota per comunicare che si è insediato il Tavolo di crisi, a Roma, in merito alla tematica dei rifiuti della Sicilia.
Riunione presso il ministero della Transizione Ecologica, per affrontare, l’emergenza rifiuti nell’Isola e la definizione del piano rifiuti siciliano. Presenti al tavolo l’assessore Baglieri, il capo dipartimento della Transizione ecologica del Mite, Laura D’Aprile, il dirigente del ministero dello Sviluppo Economico, Silvia Grandi e infine il capo di gabinetto vicario della presidenza della Regione, Eugenio Ceglia, e Federico Lasco, dirigente generale del dipartimento Programmazione.
«L’emergenza nazionale in atto, anche sulla nostra Isola, sta causando notevoli disagi sui territori e alla popolazione sia dal punto di vista igienico-sanitario che ambientale. Con l’insediamento del Tavolo ministeriale è stato sancito un percorso condiviso che, in via prioritaria, applica il principio di prossimità nella gestione dei rifiuti. Pertanto, nell’immediato andranno espedite tutte le azioni propedeutiche previste dal testo unico ambientale sia per scongiurare il perpetrarsi dell’emergenza in Sicilia, sia per il successivo trasferimento dei rifiuti fuori Regione».
Solo parole, prossimo appuntamento del tavolo di crisi romano il 12 luglio. Per altre parole.
Intanto, l’on.le Stefania Campo sollecita l’istituzione di un fondo regionale per aiutare gli Enti locali a sostenere le spese di trasporto senza gravare ulteriormente sui contribuenti.
Un appello che ci pare superfluo, perché l’assessore ha dichiarato che le spese saranno coperte dalla regione, come reperire le somme è affar loro, impossibile anche solo pensare che il governo non mantenga la parola data, anche se, come ha sottolineato l’on.le Dipasquale, sarà solo una mossa propagandistica fino alle elezioni, dopodiché i contribuenti saranno destinati a sostenere il carico economico del maggiori costi di trasporto e conferimento in discarica, fuori dalla Sicilia, dell’indifferenziato.
La Campo, nella sua nota, si sofferma sulle fallimentari politiche di settore del governo Musumeci, ma dimentica i mille lacci e lacciuoli lanciati dal suo Movimento in tema di rifiuti e di discariche, posizioni che hanno imbalsamato il sistema, contribuendo ad accelerare una crisi inevitabile.
Localmente, a Ragusa, si resta con l’indifferenziato a casa e con le discariche in pieno centro abitato.
Ci sono molti elementi, però, che destano non poche perplessità, come ha sottolineato anche il capogruppo grillino nella seduta di consiglio comunale a Ragusa.
In molte altre città della Sicilia non si nota l’emergenza, non ci sono sacchi di spazzatura per le strade, evidentemente c’è unno sbocco per l’indifferenziato che viene raccolto.
L’unica città dove ci sono discariche a cielo aperto, anche nelle vie centrali è Catania, ma anche nella cittadina etnea la stranezza, evidenziata dal quotidiano locale e ribadita dalle ditte che si occupano della racolta dei rifiuti, di ammassi di spazzatura che si formano appena dopo la raccolta e la pulizia dei siti interessati.
Si evince, quindi, chiaramente, che la raccolta c’è, dove si conferisce ?
In pratica, non sembra esserci una vera e propria emergenza, in ogni caso non certo commisurata alla eventuale impossibilità di tutti i centri siciliani a conferire in discarica.
Ma cosa avviene realmente non è dato sapere, a Ragusa la comunicazione del sindaco è quanto mai parziale, lacunosa, non esaustiva ed estremamente incerta.
Da tre venerdì non si raccoglie l’indifferenziato, solo questa settimana si è badato a sgombrare dai rifiuti aree turistiche, raccolta per strutture sanitarie e ricettive e della ristorazione, annunciato il servizio di raccolta pannolini e pannoloni, ma con grandi disservizi, nonostante le prenotazioni.
Non si ha chiarezza sui comuni della provincia, facenti parte della SRR, su come si muovono, su dove conferiscono, con quali mezzi.
Il sindaco, a Ragusa si trastulla fra indagini di mercato per il trasporto fuori regione dell’indifferenziato, gare che vanno deserte, manifestazioni di interesse, ma non si può sapere niente di preciso.

In una nota il sindaco ha dichiarato:

“Seppure l’emergenza rifiuti non sia ancora risolta, prosegue a Ragusa la fase di graduale normalizzazione del servizio di raccolta dell’indifferenziato.
A partire da mercoledì 6 luglio, per poi continuare nei giorni successivi fino a completamento, si procederà alla raccolta nei condomini. Si invitano le utenze interessate a disporre l’apertura dei cancelli automatizzati in modo tale da non ostacolare il servizio, che dovrebbe concludersi entro la giornata di venerdì 8.
Il ritiro per le utenze domestiche del resto della città avverrà a partire dalla sera di giovedì 7 luglio, per proseguire anche in questo caso fino a completamento.
Gli utenti dovranno quindi esporre i relativi mastelli a partire dalle ore 18.00 del giovedì, lasciandoli esposti fino all’avvenuto ritiro, stimato anche in questo caso entro la giornata di venerdì.
Nella medesima giornata di venerdì 8 luglio non sarà possibile garantire la raccolta anche per le utenze non domestiche (ad eccezione di Ibla e Marina): durante l’esecuzione del servizio, in base ai volumi di spazio ancora disponibili, si procederà anche alla raccolta per queste utenze fin dove possibile. Pertanto, si invitano gli interessati a esporre il relativo mastello e, nel caso in cui non venisse svuotato al termine della giornata, a ritirarlo.
Con 4 tipologie di servizio (organico, carta, vetro e plastica) garantite su 5, diventa ancora più importante effettuare una corretta raccolta differenziata. Se svolta secondo le regole, e al netto della presenza di pannolini e pannolini (per i quali resta attivo il servizio dedicato, al quale è possibile registrarsi tramite i contatti disponibili sul sito www.ragusaraccolta.it), l’indifferenziato occupa poco spazio e non puzza.
Da questa emergenza possiamo tutti trarre un prezioso insegnamento a rispettare ancora di più poche semplici regole che tutelano l’ambiente, noi stessi e la nostra città”.

Se si verificano le condizioni citate nel comunicato, a fine settimana dovremmo essere fuori dall’emergenza, almeno in città, per l’accumulo di rifiuti e di indifferenziato.

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