Ibla, per i consiglieri D’Asta e Gurrieri, tutto si riduce a salvare gli investimenti di operatori economici e residenti

Una nota dei consiglieri comunali Mario D’Asta e Giovanni Gurrieri che diventa quasi propedeutica alla conferenza stampa del comitato Comibleo.
D’Asta e Gurrieri affrontano la questione Ibla, ponendosi l’interrogativo se il quartiere è ancora una meta attrattiva, preoccupandosi solo degli investimenti di operatori economici e residenti.
Una posizione che desta qualche perplessità, se non altro perché anche di un politico maturo e navigato come Mario D’Asta.
La questione Ibla riguarda un sito inserito nella Lista UNESCO del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riguarda il destinatario di ingentissimi fondi, negli anni, della Legge 61/81, riguarda un enorme patrimonio architettonico e artistico che deve essere tutelato, un patrimonio culturale che andrebbe valorizzato con opportune e professionali strategie di settore, una destinazione che presupporrebbe altrettanto professionali strategie di promozione turistica dedicate.
Azzardato ridurre il tutto all’esigenza di salvaguardare investimenti che hanno tratto solo beneficio dalla location senza ricambio in termini di immagine, di prestigio e di promozione.
D’Asta e Gurrieri azzardano paragoni con altre località della Sicilia con le quali Ibla non può competere, per numeri di presenze, per strategie di promozione, per storia culturale e turistica.
Ibla si trova nell’attuale situazione perché si è voluta affrontare, in passato, una ideale e non esistente competizione con una 500, sia pure Abarth, contro uno stuolo di Porsche e Alfa Romeo. E ancora si continua ad affidarsi a piloti di dubbia idoneità
Ma quando si è parlato di opinabili piani strategici del turismo, peraltro mai visti, nessuno dei due consiglieri si è mosso per chiedere cosa si stesse architettando.
Ibla è mummificata nel solco di manifestazioni ed eventi ormai fuori dal tempo, che non portano turismo ma servono solo per allietare i locali, senza valorizzare i patrimoni, utili solo, in alcuni casi, per le casse di chi organizza.
E Gurrieri è uno degli organizzatori di eventi nel quartiere barocco.
Ridurre le criticità di Ibla alla ZTL, parto di personaggi con scarsa competenza in materia, peraltro in sintonia con operatori del luogo che privilegiano interessi particolaristici, alle linee blu, non è da politici competenti, era normale che l’effetto Montalbano, per nulla sfruttato nel tempo, si sarebbe esaurito.
Ma nessuno dei due consiglieri comunali ha mai rilevato nulla sull’operato degli amministratori, se non con retorici quanto ininfluenti comunicati su qualche argomento.
La dimostrazione che si pensa alla tutela degli interessi degli operatori commerciali e dei residenti e non a quella del sito con il suo patrimonio è quella che si scovano siti dove posteggiare auto, anche riducendo i marciapiedi, invece di chiedere la chiusura al traffico per i non residenti, come sarebbe opportuno in un centro di tale valenza.
In conclusione, dal momento che tutti i salmi finiscono in gloria, l’auspicio affinché “tutte le sensibilità economico-commerciali, turistiche, culturali e residenziali vengano coinvolte per una auspicata visione unitaria”.
La soluzione per non risolvere nulla.

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