L’amministrazione comunale e l’assessorato allo sviluppo economico, nella persona del vicesindaco Licitra, insistono sul progetto “Sto a Ragusa”, giunto alla sua quarta edizione.
Non esimendoci dal rilevare come il progetto, in origine, fosse destinato a incentivare le attività della via Roma e come non abbia fornito risultati tangibili in termini di animazione e rivitalizzazione del centro storico, dobbiamo comunque rendere conto della posizione dell’assessore che ritiene come anche un piccolo contributo può aiutare nuove piccole imprese che con coraggio scelgono di venire in centro storico in un momento in cui imperversano crisi pandemica, stasi del mercato e spopolamento del centro storico.
In tal senso, manca, anche da parte delle imprese, una azione di promozione rivolta alla città e ai cittadini che potrebbero essere attirati in centro storico, non c’è mai stato un elenco delle nuove attività e della loro ubicazione, né notizie sulle attività.
Una particolarità sarebbe stata l’istituzione di un logo dell’iniziativa, ricercatezze purtroppo sconosciute a questo assessorato, segnale identitario che posto all’ingresso delle rispettive attività potrebbe contribuire anche a diffondere una immagine positiva dell’azione dell’amministrazione.
Questa la nota dell’assessorato alla stampa:
Il Settore Sviluppo Economico ha provveduto all’esame e alla valutazione delle domande pervenute a seguito della pubblicazione del Bando per la quarta edizione del progetto “Sto a Ragusa”.
Il progetto incentiva l’insediamento di attività commerciali, artigianali, culturali e di somministrazione alimenti e bevande nel Centro Storico di Ragusa, mediante l’erogazione di un sostegno economico, a fondo perduto, nella misura massima, per singolo progetto imprenditoriale, del 60% delle spese sostenute a fronte di un budget minimo di progetto di euro 15.000,00 e con un tetto massimo di euro 8.000,00 di contributo.
“Tale misura di sostegno economico – precisa il vicesindaco con delega allo Sviluppo Economico, Giovanna Licitra – ha prodotto ad oggi l’insediamento di 21 attività produttive che, con l’edizione 2022 diventano 25. Inoltre, l’iniziativa, che ha anche un risvolto sociale, ha contribuito ad animare e rendere vitali i centri urbani, considerato che si innesta nell’ambito delle misure previste dall’assessorato allo Sviluppo Economico per l’avvio di attività economiche e la creazione di nuova occupazione nel territorio comunale”.
Hanno ottenuto esito positivo una attività di noleggio e-bike, da allocare in via G, Matteotti, di una pizzeria-ristorante-pub presso l’ex sede storica della Pasticceria Di Pasquale di Corso Vittorio Veneto, una di commercio di abbigliamento e accessori in via Roma e di una di somministrazione in via Natalini.
“Si tratta di piccoli contributi economici elargiti a fondo perduto – dichiara il Vicesindaco Giovanna Licitra – che senza dubbio aiutano le aziende. Essere al fianco di queste nuove piccole imprese, che con coraggio scelgono di venire in centro storico in un momento in cui la crisi sia essa pandemica, sia di stasi del mercato, sia di spopolamento del centro storico, è stata una volontà precisa di questa Amministrazione e in questa direzione è necessario insistere”.
