PALERMO, 23 luglio 2022 – L’Agenzia di rating internazionale Standard & Poor’s, nella revisione semestrale dello scenario economico-finanziario della Sicilia, ha determinato che i fattori chiave del rating permangono invariati, per cui rimane confermato il precedente racing BBB- con outlook stabile.
“Nonostante i molteplici fattori di crisi internazionale e nazionale, che inevitabilmente dispiegano i propri effetti sull’economia regionale, Standard & Poor’s conferma il rating della Sicilia, sottolineando la stabilità economico-finanziaria determinata dalle politiche messe in atto dal Governo Musumeci.
Pur essendo gli effetti, ancora presenti, della pandemia, ai quali si sono aggiunti dapprima quelli dell’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia e poi quelli connessi alla guerra russo-ucraina, i fondamentali della nostra economia regionale si mantengono in posizione di netta stabilità, riflettendo la percezione, da parte dei mercati, di una situazione finanziaria caratterizzata da bilanci in equilibrio e liquidità sufficiente a coprire i requisiti annuali del servizio del debito”.
Così il Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao.
Per gli effetti del regolamento europeo CRA3, spiega sul suo sito S&P, le agenzie di valutazione sono tenute ad esaminare, su base semestrale, i rating attuali in base ai dati più recenti sulla performance degli emittenti e sugli sviluppi del mercato. A seconda dell’esito della revisione, è possibile il rinvio del rating al comitato di revisione per una eventuale modifica o, come in questo caso, in assenza di fattori che determinino instabilità, procedere direttamente alla riconferma della valutazione preesistente.
In occasione di questo suo commento, l’assessore regionale all’Economia Armao, vicepresidente della Regione Siciliana, ha avuto modo di commentare l’impugnativa del Consiglio dei Ministri per alcune norme della Legge di stabilità regionale approvata dall’Ars lo scorso 14 maggio.
Cdm, Armao: «Impugnate norme marginali, senza alcun effetto sul bilancio della Regione»
«La gran parte delle norme impugnate non sono di iniziativa governativa e comunque non determinano alcun effetto sugli equilibri di bilancio della Regione, né tanto meno nell’esame del disegno di legge di variazioni di bilancio che immette nuove risorse finanziarie per quasi 900 milioni di euro».
«Il governo Musumeci – prosegue il vice presidente della Regione – ha condotto un serrato e proficuo confronto con il governo centrale, superando gran parte dei rilievi che erano stati posti su alcune delle disposizioni approvate. Sono residuate talune questioni su norme non strutturali per la manovra, soprattutto di iniziativa non governativa, sulle quali il Consiglio dei ministri ha deciso di procedere con l’impugnativa e sulle quali si pronuncerà definitivamente la Corte costituzionale».
