Commovente ma stucchevole ennesimo comunicato del Comitato per la Ragusa – Catania

La vicenda del raddoppio della Ragusa Catania continua ad assumere aspetti sempre nuovi e ai limiti del paradossale, per usare un eufemismo.
L’atteggiamento dei componenti il Comitato per la Ragusa Catania, un comitato ristretto dei rappresentanti delle associazioni datoriali del territorio, che, da quasi vent’anni hanno preso a cuore le sorti di questa realizzazione importante per il nostro territorio, è ormai fra il commovente e lo stucchevole.
Vogliamo precisare che si tratta di bravissime persone, che agiscono in perfetta buona fede e ci mettono un impegno impensabile, Salvatore Ingallinera, Leonardo Licitra, Giuseppe Santocono e Roberto Sica.
Licitra Presidente degli industriali ragusani, Santocono presidente della CNA provinciale, Sica e Ingallinera in rappresentanza di Confcommercio, segnatamente dell’associazione dei rappresentanti di commercio.
Da anni ci propinano speranze positive e notizie che siamo arrivati al punto decisivo, una volta manca l’ultimo passaggio, una volta l’ultima firma.
Hanno girato i palazzi romani tanto da conoscerli come le loro tasche, hanno incontrato sottosegretari e alti burocrati di stato, hanno una collezione di foto degli incontri da far invidia agli appassionati di questo genere.
Hanno sempre fatto intravedere sempre azioni eclatanti, ma non sono i tipi.
Considerato l’esito della storia della Ragusa Catania e il fondamentale fallimento di tutte le strategie messe in atto, le persistenti inutili assicurazioni che tutto era a posto, ricevute per anni, queste persone per bene avrebbero fatto bene a cedere il passo, per protesta e per permettere ad altri, magari più aggressivi politicamente, di difendere meglio gli interessi del territorio.
Invece enorme ostinazione a restare al proprio posto e, ora, ci ritroviamo con l’ennesima nota a riprova di quello che sosteniamo.
Come si potrà leggere nella nota che appresso pubblichiamo integralmente, il Comitato ritiene che alla luce degli ultimi sviluppi, in tema di rincaro dei costi e di conseguente allungamento dei tempi, serve una decisa accelerazione, soprattutto per rispettare i tempi imposti dalle procedure di gara, dal cronoprogramma, dalle regole dei finanziamenti.
La comunità, e su questo siamo pienamente d’accordo, deve conoscere la reale situazione, ma, paradossalmente, dopo aver dichiarato uno stato di agitazione e preoccupazione, con l’obiettivo di evitare l’ennesimo (??? NdR) stato di mobilitazione, hanno chiesto al sindaco Cassì di invitare il commissario straordinario on. Nello Musumeci, il rappresentante del Mims sottosegretario on. Giancarlo Cancelleri e l’Anas, in qualità di stazione appaltante, presso il Comune di Ragusa con urgenza.
Non comprendiamo se l’idea è una provocazione ma chiedere di incontrare ancora Musumeci e Cancelleri, dopo le false assicurazioni ricevute, soprattutto in un momento, a due mesi dalle elezioni, per il quale i due soggetti sono sul punto di tornarsene a casa, significa voler illudere ancora la comunità.
Musumeci, anche in qualità di commissario dell’opera, ha dimostrato di non avere nessun a autorevolezza e capacità di far valere le sue supposte prerogative, peraltro in momento nel quale si tenta, addirittura, di non ricandidarlo, alla Presidenza della Regione.
Cancelleri è, ormai, definitivamente, fuori dal giro dopo un lungo ma costante declino politico, l’ultima limitazione dei due mandati ha dato il colpo di grazia ad un soggetto che già, a Ragusa, conosciamo per la sua affidabilità politica.
In due mesi non si potrà risolvere nulla, verosimile che sarà un nuovo governo e nuovi soggetti ad occuparsi della Ragusa Catania, anzi si deve sperare che i soggetti finora dimostratisi incapaci di gestire spariscano di scena, noi invece li vogliamo invitare ancora a palazzo, faremmo solo una cortesia in tempi di campagna elettorale.
Naturalmente, come abbiamo accennato prima, sarebbe opportuno che una nuova delegazione, ancorché non trattante, rappresentasse le istanze e le aspettative della comunità, con un approccio diverso e più incisivo, anche in termini di rapporti con i politici.

Questa la nota odierna del Comitato per la Ragusa Catania:

Poco tempo per avviare le gare e termini perentori per gli appalti dei 4 lotti dell’opera

Il paracadute anti-rincari nei cantieri per il 2022 vale anche per la Ragusa-Catania.
Il fondo implementato già a maggio e gestito dal Mef, con una dotazione di 7,5 miliardi fino al 2026, è riferito alle opere che devono ancora andare in gara per adeguare i costi previsti nel quadro economico delle opere ai nuovi prezzi.
Questa disponibilità è fruibile dalle opere affidate ai commissari “sblocca-cantieri” fra cui la Rg/Ct.
Il vecchio bando di gara del 30/03/22, già rinviato dal 22 aprile al 12 maggio, è stato poi annullato il 4 luglio ’22. Da questa data siamo in attesa del nuovo bando con gli importi aggiornati di circa 190/200 milioni di euro.
A nostro parere l’attesa non può più essere procrastinata; è necessaria un’accelerazione!
Anche perché abbiamo superato il termine del 30 giugno 2022 per la fine delle procedure di gara e l’inizio della consegna dei lavori.
Ed ancora il cronoprogramma prevede la consegna dei lavori (dei 4 lotti) fra il 2022 e al massimo per il 30 giugno 2023.
Vi è poi una condizione assoluta da soddisfare per evitare di perdere una parte importante dei finanziamenti che devono sottostare ad una “OBBLIGAZIONE GIURIDICA VINCOLANTE” entro il 31/12/2022 per tutti e quattro i lotti.
Ricordiamo poi che i tempi di realizzazione e chiusura cantieri prevedono fra i 1.095 e i 1.280 giorni.
L’intera comunità ha il diritto di conoscere l’attuale situazione. Non vorremmo che la recente crisi di Governo e le prossime competizioni elettorali distogliessero l’attenzione sugli ultimi passaggi amministrativi per la pubblicazione dei bandi. Non possiamo continuare a tollerare continui rimandi, avevamo paragonato l’iter di quest’opera al gioco dell’oca, oggi ci sembra più la tela di Penelope.
Per questi motivi dichiariamo il nostro stato di agitazione e preoccupazione. Vorremmo evitare l’ennesimo stato di mobilitazione, sarebbe il colmo. Forti di un impegno assunto in occasione dell’incontro tenutosi lo scorso 17 novembre presso la sala Giunta del Comune di Ragusa con tutti gli attori coinvolti nella procedura di realizzazione dell’opera e a valle della riunione tenutasi ieri tra il comitato e il sindaco Cassì, abbiamo esortato quest’ultimo a invitare il commissario straordinario on. Nello Musumeci, il rappresentante del Mims sottosegretario on. Giancarlo Cancelleri e l’Anas in qualità di stazione appaltante presso il Comune di Ragusa con urgenza.
Ragusa, 30 luglio 2022
per il Comitato
Salvatore Ingallinera
Leonardo Licitra
Giuseppe Santocono
Roberto Sica

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