Comune di Ragusa…cose che gli umani non possono capire…o, forse, si capiscono assai

Ci sono fatti e discussioni che riguardano l’amministrazione comunale e che, ad una prima e superficiale valutazione, non sembrano comprensibili.
Prendiamo ad esempio i lavori pubblici, oggi leggiamo sul quotidiano locale che l’assessore risponde candidamente al consigliere Iurato che aveva sollevato non poche riserve sui lavori al sentiero delle Grazie che conduce al cimitero centrale dall’omonima piccola chiesetta dell’omonima via.
Metri cubi di cemento hanno coperto il vecchio percorso in basolato, snaturando lo spirito della riqualificazione del percorso, contro ogni principio di omogeneità con l’ambiente rurale circostante.
Dal momento che il consigliere Iurato, come più volte dichiarato dal sindaco Cassì, fa parte dell’opposizione buona, costruttiva, moderata, arriva subito la risposta, l’assessore ammette che la ditta ha sbagliato, addirittura avrebbe realizzato particolari non compresi in progetto.
Ma chi sovraintende a questo tipo di lavori, c’è un direttore dei lavori, c’è un capocantiere che ha ricevuto disposizioni, a chi toccano i controlli?
L’assessore ha risposto con la stessa tranquillità con la quale l’assessore alla cultura, ma i lavori erano di pertinenza sempre dell’assessorato ai lavori pubblici, ha detto, in aula consiliare, in risposta ad un intervento del consigliere D’Asta, che non era stato completato l’impianto di illuminazione lungo il sentiero che scende alle Latomie di Cava Gonfalone, perché non erano arrivati i pali della luce.
Una quisquilia, peraltro addebitabile alla ditta che, per detta dell’assessore, è la stessa che ha realizzato i lavori al sentiero delle Grazie. Ritardi, lavori fatti male, ma sembra tutto rientrare nella normalità, tant’è che lo spettacolo, alle Latomie, si è fatto lo stesso, con quattro candele per terra a recintare il percorso e il pubblico che si faceva luce con gli smartphone.
Quasi quasi non c’è bisogno dei pali!

Pochi giorni prima è stato inaugurato, in pompa magna, l’impianto di via delle Sirene, tralasciando che niente è stato realizzato della club house, inizialmente prevista nel progetto, almeno così fu dichiarato in occasione della presentazione dello stesso, l’impianto, almeno alla fine della settimana scorsa, risultava inagibile, tanto che un torneo, prima autorizzato, non ha potuto svolgersi in quella sede.
Ma anche in questo caso tutti tranquilli, non è successo nulla.

Diverso il caso delle polemiche per le presunte scarse presenza a Ragusa Ibla: abbiamo esplicato il nostro punto di vista sulla questione, solo polemiche sollevate per ricerca di visibilità e allarmi sollevati da qualche operatore commerciale per farsi pubblicità. Ci sarà un leggero calo, ma non tutto può essere addebitato al Comune, soprattutto, non si possono cercare rimedi immediati, perché il turismo si programma con mesi e anni di anticipo, non si può trasportare la gente, di colpo, a Ibla, dove, peraltro ci sarebbero prezzi esorbitanti nel settore ricettivo e della ristotrazione.
Prima ci vuole una campagna pubblicitaria che deve riportare la gente a Ibla, facendo trovare condizioni migliori, una campagna che, certo, non deve fare il Comune.
Del resto, la polemica è montata per le proteste di operatori di Ibla e la questione dei prezzi esorbitanti è stata sollevata dalla gente sui social.
In tutto questo, il sindaco ammette che ci può essere qualche problema, ma è un contentino per i potenziali elettori, perché sa che il problema non esiste, la provincia è piena di gente, a Marina di Ragusa c’è il tutto esaurito, come del resto in buona parte della Sicilia.
Il male va cercato a Ibla e a Ibla deve essere risolto, inutile invocare stati generali del turismo, criticare la ZTL o i parcheggi a pagamento. Oppure, riportiamo il caos a Ibla ma non siamo sicuri che la gente, così, sarà lieta di pagare 18 euro un piatto di spaghetti alle vongole o 4 euro una granita.
Anche con il costo in più del carburante, a Modica si paga sempre di meno.
Ma c’è da notare che, comunque, il sindaco ammette che qualcosa non va, ma ignora le sollecitazioni dei consiglieri 5 Stelle, evidentemente opposizione non buona: addirittura lo sottolinea il quotidiano locale, in un sottotitolo, “Palazzo dell’Aquila non commenta le dichiarazioni dei consiglieri 5 Stelle sulle strategie da adottare”.
Due pesi e due misure, senza capire che anche i 5 Stelle, con tutto quello che ci sarebbe da dire sull’attività amministrativa, ci vanno sempre troppo delicatamente, purtroppo sono come i vacanzieri al luna park, sparano al tiro a segno e quasi mai colpiscono il bersaglio… e il pelouche gigante resta nelle mani del gestore.

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