Scintille a Santa Croce Camerina fra maggioranza e opposizione in consiglio comunale

“Il gruppo Cambia Verso, fin qui capace di esprimersi solo a mezzo stampa e mai in aula, dove nessuno degli attuali consiglieri ha mai aperto bocca, non denota soltanto malafede, ma, come abbiamo ritenuto dal primo momento, manifesta incapacità.
Alla luce delle dichiarazioni strampalate, utili alla demonizzazione del consigliere Piero Mandarà, ribadiamo – però – che l’unica scelta sensata in questo avvio di legislatura è stata quella di tacere.
Hanno taciuto perché non sanno e, spesso, non hanno voglia di far sapere.
Non hanno risposto alla nostra richiesta di chiarimenti, ad esempio sull’utilizzo delle risorse pubbliche o sulla regolarità di alcuni atti amministrativi (come la creazione di discariche abusive ad hoc), perché non trovano giustificazioni al proprio operato.
Per chi aveva fatto della trasparenza il proprio vessillo è una cosa grave e inaudita. Ma è un comportamento pienamente in linea con chi reputa le feste sul palco l’unico modo per intercettare il consenso.

Fino a ieri, con una raccomandazione accorata di un presidente del Consiglio che dimostra di essere pienamente parte in causa, avevano chiesto di andare oltre i personalismi.
Oggi i consiglieri di Cambia Verso, con questa nota sguaiata, dimostrano l’esatto contrario, mettendo nel mirino le proposte e la storia di uno dei componenti del nostro gruppo. Dimostrandosi, oltre che volgari, anche parecchio sciocchi.
La nostra non è una battaglia personale, ma contro l’incompetenza e l’assenza di trasparenza: evidentemente ci avevamo visto giusto dato che ieri sera, in occasione di provvedimenti antipopolari come l’aumento della Tari, hanno preferito sorvolare sulla diretta streaming. Un caso?”.

Questa la nota di replica che i consiglieri comunali di Insieme per Santa Croce’, Gaetano Riva (capogruppo)
Alessio Mandarà, Eva Fidone e Piero Mandarà rivolgono al gruppo Cambia Verso.

Ma cosa hanno detto quelli di Cambia Verso? Questo il loro comunicato, diffuso dopo la seduta del consiglio comunale:
“Rispediamo al mittente le provocazioni della minoranza ostaggio di un leader che ha deciso di usare l’opposizione come strumento di una rivalsa del tutto personale; proposte meramente strumentali, economicamente effimere, che rievocano fantasmi di un proprio passato imbarazzanti anche per qualche consigliere di minoranza.
La loro astensione sui verbali precedenti (astenersi quindi anche su se stessi), la loro confusione nel distinguere interrogazioni da mozioni e la smentita del Sindaco punto per punto alle imbarazzanti inesattezze sulla TARI del consigliere Piero Mandarà sono indice di un gruppo consiliare trascinato dalla regressione politica irreversibile del loro leader capace di sconfessare anche se stesso e i suoi ex assessori pur di perpetrare la sua personale campagna distruttiva.
L’ unica strada per uscire dal loro loop di negatività sarà tagliare il cordone ombelicale con questo ingombrante passato e a tal proposito accogliamo invece con positività i segnali distensivi della Consigliera Fidone, fiduciosi e disponibili per il futuro ad una seria e costruttiva apertura in linea anche coi buoni propositi del Sindaco”.

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