Famosa Artistica Melodrammatica, la FAM diventa operetta

Pensavamo che il mancato finanziamento della Fiera Agricola Mediterranea da parte della ormai sbrindellata Camera di Commercio del Sud-est si esaurisse nell’ormai quotidiano contrasto a furia di comunicati fra gli onorevoli Assenza e Dipasquale. Poi c’è stato il sorprendente intervento serale del sindaco che assicurava come il Comune avrebbe organizzato, da solo, la tradizionale Fiera e per l’ennesima volta si pensava che la questione fosse temporaneamente chiusa.
Stamattina sono i 5 Stelle Tringali e Firrincieli che si buttano in una interpretazione del tutto personale ma verosimile, che, inevitabilmente, apre scenari del tutto nuovi e induce a riflettere.
Da parte nostra dobbiamo rimarcare come politici, sindacati, anche loro si interessano della cosa, sindaco, forse, e consiglieri comunali pensano a sollecitare interventi e assicurare l’organizzazione della Fiera, senza però entrare nel merito delle questioni che hanno portato al mancato finanziamento e soprattutto senza cercare di capire la tempistica degli eventi e chi sapesse che la Fiera non si sarebbe organizzata.
Ma andiamo con ordine: appresa la notizia che non si sarebbe potuta organizzare la Fiera, è stato l’onorevole Dipasquale a lanciare l’allarme, addebitando la scelta alla Camera di Commercio, complice il governo Musumeci. Sua la sollecitazione al Comune e alla Regione Siciliana per far sì che l’evento non venga annullato
Sulla stessa linea, la CGIL di Ragusa che, condividendo la tesi del pasticcio dell’accorpamento della Camera di Commercio, prima con Catania e Siracusa, poi con le Camere della Sicilia occidentale, parlava di logiche di potere da rimuovere e dei danni per il territorio che potrebbero derivare da questo tipo di decisioni.
Anche da parte della CGIL la richiesta di un forte risposta del territorio per bloccare e rimandare indietro questa grave decisione frutto di una situazione dove resistono solo pochi “potenti” al comando senza alcuna concertazione tra le parti e gli organismi di gestione democratica dell’ente.
Inopportuno, secondo noi, l’intervento dell’on.le Assenza, per il prestigio e la levatura del politico che sceglie di buttarla sullo scontro politico da campagna elettorale e se la prende solo con il collega on.le Dipasquale, reo, secondo Assenza di lanciare facili allarmismi, diventati nota costante di talune strategie.
Per Assenza allarmismi sono solo quelli del collega Dipasquale, quelli della CGIL, per esempio, non vengono nemmeno considerati, particolare che tradisce la natura e lo scopo dell’attacco al deputato dem.
Assenza la butta sul sarcasmo ma le finanziarie impugnate e i mancati finanziamenti sono realtà, magari visti diversamente da angolazioni diverse, oggi sono venuti fuori i mancati pagamenti alle imprese per la lentezza della burocrazia regionale, le irrisolte problematiche per i rifiuti sono persistenti e sotto gli occhi di tutti.
E dà notizia che la Fiera si farà, per intervento già in itinere del Presidente Musumeci, grazie al Comune di Ragusa, all’Associazione allevatori e a tutti gli Enti coinvolti, la Fiera avrà il grosso successo di espositori e di visitatori degli anni passati.
Impossibile non dare credito alle parole dell’on. le Assenza, per cui tutti sapevano, non solo del mancato finanziamento, emerso già a luglio, ma di quello che si stava muovendo per organizzare la Fiera.
Anche il Sindaco, in serata se ne esce con una nota a sorpresa, nella quale annuncia direttamente che dal 30 settembre al 2 ottobre si terrà la Fiera Agricola di Ragusa.
Scrive Cassì che “L’attuale vuoto manageriale delle Camere di Commercio siciliane ha comportato l’impossibilità a organizzare la Fam, la tradizionale Fiera Agroalimentare del Mediterraneo.
Come Comune ci è però sembrato doveroso rispondere immediatamente alle sollecitazioni pervenute dagli allevatori e dal loro Consorzio Provinciale, affinché si organizzasse comunque la Fiera di Ragusa; un momento fondamentale per la nostra economia, nel rispetto che tutti dobbiamo alle nostre radici culturali.
La Fiera Agricola sarà incentrata sui settori della zootecnia, dell’agroalimentare e della meccanizzazione, come da ormai consolidata tradizione. Il Comune di Ragusa starà a fianco degli allevatori, dando un contributo notevolmente maggiore rispetto a quello degli anni passati, confidando che anche altri Enti e altri privati vorranno offrire il loro sostegno.
Il disimpegno della Camera di Commercio non impedirà quindi che anche nel 2022 Ragusa avrà la sua Fiera Agroalimentare, con le stesse peculiarità e la medesima forza attrattiva”.

Tutto nel giro di poche ore, una sorta di gioco di illusionismo che sa anche di gestione condominiale, non di amministrazione della cosa pubblica.
Numerosissimi gli interrogativi, chi ci metterà circa 300.000 euro per l’organizzazione, il sindaco gioca con le parole, parla contemporaneamente di Fiera Agroalimentare del Mediterraneo, di Fiera di Ragusa, di Fiera Agricola, di Fiera Agroalimentare, cosa sia in realtà il progetto e cosa ne verrà fuori è tutto da scoprire, come sarà tutto da scoprire il ruolo avuto nella vicenda dell’assessore al ramo, Giovanna Licitra, che è anche dirigente locale della Camera di Commercio, verosimilmente fra i primi ad avere contezza della situazione, sin dal mancato finanziamento, di luglio come sottolineato dal vice dell’ente camerale, Guastella.
La Licitra sapeva e non ha parlato, nella doppia veste di assessore e di dirigente, oppure da luglio ci si muove per una manifestazione che, del resto, non può essere organizzata in trenta giorni?
Tutta la questione assume toni melodrammatici, che hanno portato i 5 Stelle Tringali e Firrincieli alla diffusione di una nota che condividiamo come non mai, che va al cuore della questione e toglie il velo a possibili strategie di comunicazione del primo cittadino che decreterebbero il totale fallimento della sua comunicazione al netto di qualche consueta sbavatura che, purtroppo inficia la valenza di fondo del comunicato, come il riferimento alle presenze turistiche:

Non c’è bisogno di commentare la nota di Tringali e Firrincieli :

“O a capo dell’amministrazione c’è Superman oppure, ancora una volta, si tenta di abbindolare le masse”

“O a capo dell’Amministrazione del Comune di Ragusa c’è Superman, e non ce n’eravamo mai accorti, oppure, ancora una volta, abbiamo a che fare con un’azione di propaganda, per di più sotto elezione, che punta a somministrare alla cittadinanza il solito tentativo di mettere sotto i riflettori le presunte qualità di un sindaco a cui, a quanto è evidente per quello che accade, non fa difetto la furbizia e il tentativo di abbindolare le masse”.

Così i consiglieri comunali dei Cinque Stelle, Antonio Tringali e Sergio Firrincieli, a proposito della vicenda riguardante la Fiera agroalimentare mediterranea.

“In pratica ieri – spiegano – poco dopo l’ora di pranzo si diffonde la notizia che la Camcom non avrebbe finanziato la Fam.
E già intorno alle 19,30, cioè poco più di cinque ore dopo, il sindaco Cassì comunicava di avere la soluzione a portata di mano, addirittura con le date individuate della ribattezzata Fiera agricola di Ragusa.
Certo, crediamo nei miracoli ma riteniamo di avere un minimo di capacità di discernimento per potere affermare che la soluzione è il frutto di una mera operazione propagandistica.
Chissà da quanto tempo macinava sotto la cenere questo fuoco (e d’altronde non potrebbe essere altrimenti considerato che in Giunta c’è il vicesindaco che è un alto dirigente della Camcom e quindi, volente o nolente, qualcosa su come sarebbe andata a finire quest’anno la Fam l’avrà pure detta al primo cittadino).
Però, qualcuno s’è mangiato la foglia e ha spinto il primo cittadino ad anticipare i tempi dell’annuncio.
D’altro canto, a reggergli inconsapevolmente i cordoni della borsa sono state le pronte reazioni di alcuni politici che non hanno fatto che accentuare, giustamente, la gravità della situazione, permettendo così al primo cittadino di mettere ulteriormente in risalto la propria figura.
Ma perché, ci domandiamo, visto che non crediamo affatto che Cassì abbia appreso solo ieri la notizia della soppressione della Fam, il sindaco non ha ritenuto opportuno informare il Consiglio comunale di quanto stava accadendo?
Lo avrebbe potuto fare benissimo durante il momento dedicato alle comunicazioni della seduta del 30 agosto, trattandosi di una questione che interessava da vicino la nostra città e alcuni comparti trainanti per l’economia del territorio.
Lo avrebbe potuto fare al posto di venirci a raccontare che il turismo in Sicilia ha visto i numeri raddoppiare e non abbiamo ancora capito perché lo abbia fatto visto che si tratta, per l’appunto, di numeri siciliani e non cittadini”.
“Perché, quindi, ancora una volta – continuano Tringali e Firrincieli – il civico consesso viene considerato un organo di sott’ordine da questo primo cittadino?
E qual è il motivo di dare l’impressione che tutta la soluzione sia stata trovata in quattro ore quando, in realtà, ci si lavorava già da un po’?
Non vorremmo che questa fosse la cifra della prossima campagna elettorale per le amministrative.
Con Cassì pronto a farne di cotte e di crude, in termini di propaganda, pur di accrescere i consensi.
Noi lo aspettiamo al varco ed evidenzieremo, quando è il caso, tutto ciò che non va. Per il bene della nostra Ragusa”.

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