Avviata la questua parrocchiale per l’organizzazione della Fiera Agricola

La palma del primo offerente va a Forza Italia, è stata la candidata Baglieri, attuale assessore della giunta Musumeci in quota UDC, oggi folgorata sulla via del Cavaliere, ad annunciare che il collega assessore del suo muovo partito, il forzista Scilla, delegato all’agricoltura, ha offerto 20.000 euro per l’organizzazione della Fiera Agricola.
I ragusani, gli allevatori, possono dormire sonni tranquilli, sarà una fiera all’altezza della tradizione, intanto si attende l’impegno del Presidente della Regione, annunciato dal fedelissimo on.le Assenza, che ha garantito he la fiera sarà finanziata.
Ma, visto che c’è stato il primo donatore, il primo cittadino di Ragusa, per non essere da meno, si è affrettato a fare la sua parte, precipitosamente, tanto da comunicare la notizia solo al quotidiano locale, senza che addirittura ne fosse stato informato (non è passaggio obbligatorio, ma sarebbe opportuno NdR) l’assessore al Bilancio Iacono, con la scusa che è fuori sede.
Ieri pomeriggio, riunione di giunta per deliberare 100.000 euro di contributo per l’organizzazione della Fiera, 40.000 dal fondo di riserva del Sindaco, 30.000 dallo sviluppo economico (vedi che sforzo, tenendo conto che nel 2019 ne diede 20.000 al Consorzio di Tutela del Ragusano DOP per opinabili operazioni promozionali, NdR), altri 30.000 ‘scrummati’ da avanzi e residui di non precisata natura.
Certo, 100.000 euro fanno notizia, ma siamo ben lontani dalle cifre circolanti occorrenti per l’organizzazione, a meno che l’associazione degli allevatori, che sembra incaricata dell’organizzazione dell’evento, non riesca a risparmiare sugli standard di spesa delle precedenti edizioni.
Ora, naturalmente, si attende il passo del Presidente della Regione, del quale sarebbe irrispettoso dubitare, anche se sono ancora attesi gli annunciati fondi per i costi del trasporto dei rifiuti fuori regione, a 19 giorni dalla chiusura del governo Musumeci.

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