Niente comizio di Conte a Ragusa, solo una fermata al gazebo informativo, a Marina di Ragusa, per parlare con i cittadini

Ancora una volta la città che più ha dato al Movimento 5 Stelle viene poco considerata dai vertici regionali e nazionale, segnale della scarsa autorevolezza e fermezza che distingue da sempre i pentastellati del capoluogo.
Bistrattati i ragusani, da sempre, dalle regionali del 2017 alle nazionali del 2018 e alle comunali successive, la città che nel 2013 ebbe il secondo sindaco in Italia del Movimento 5 Stelle, la città che, come poche altre, ha sempre risposto ‘presente’ alle chiamate, quella che, attualmente ha in consiglio comunale ben 5 consiglieri comunali eletti, con un numero di suffragi superiore a quello della maggioranza che sostiene il sindaco, in Consiglio solo per premio di maggioranza secondo la legge elettorale, si vede ignorata come per le recenti candidature per le nazionali e le regionali del 25 settembre prossimo.
Comprensibile che non ci potranno essere le piazze piene come nel 2013 e come nel 2018 per la candidatura a sindaco di Antonio Tringali, quando intervenivano i big del partito, che godevano di un bagno di folla,ma “fermarsi solo a parlare con i cittadini per poi arrivare sino in piazza Torre, a Marina di Ragusa, dove si soffermerà con i presenti e i simpatizzanti presso il gazebo informativo del Movimento’ sembra davvero troppo.
Comprensibile che le attenzioni siano rivolte ai centri metropolitani, dove il numero degli elettori è notevolmente superiore, ma, secondo noi, per Ragusa, la misura è colma.
Ci saranno, certo, gli esponenti locali che sgomiteranno per il selfie con l’ex premier, ma è incontestabile che il malcontento serpeggia all’interno del Movimento ragusano, da dove molti autorevoli esponenti si sono già defilati.

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