Avvio più spettacolare di campionato per il Ragusa Calcio 1949, neo promosso in serie D, non si poteva immaginare: esordio, domenica 18 settembre, allo stadio Selvaggio, contro il Catania.
Superate, nelle ultime ore, le difficoltà di carattere organizzativo per la previsione dell’arrivo di un folto numero di tifosi dal capoluogo etneo.
Il girone I di serie D è rimasto a 18 squadre, essendo stata respinta la la richiesta di riammissione del Giarre, società etnea esclusa per mancati pagamenti dovuti ai giocatori della passata stagione
Il campionato di serie D, infatti, è iniziato da due settimane in tutta Italia e solo quello siculo-calabro-campano è rimasto fermo per questo motivo.
Ci sarà subito una sosta, la domenica successiva, il 25 settembre, per le consultazioni elettorali, il secondo turno sarà infrasettimanale, si giocherà mercoledì 28 settembre.
Il giorno 24, il Ragusa sarà impegnato nel turno di Coppa Italia, contro il Canicattì, in casa.
Il girone I in cui è incluso il Ragusa conta in tutto altre 8 squadre: Catania, Canicattì, Acireale, Licata, Trapani, Paternò, S. Agata e Sancataldese. Le calabresi sono Vibonese, Locri, Lamezia, S. Luca e Castrovillari; le campane sono Mariglianese, S. Maria Cilento ed Aversa.
Nell’ultima parte della preparazione, la dirigenza del Ragusa Calcio ha perfezionato importanti ingaggi, suggeriti dal tecncio Raciti e dal direttore sportivo Santo Palma, tutti hanno lavorato per formare una squadra solida, tecnicamente valida e atleticamente in grado di ben figurare nel difficile campionato.
Il Presidente Puma predica umiltà e dichiara che l’obiettivo primario è una tranquilla salvezza, ma le scelte operate giustificano, quanto meno, un campionato di mezza classifica.
Gli ultimi arrivi alcuni già annunciati nel mese di agosto, sono quelli del giovane centrocampista Lorenzo Iseppon, originario di Siracusa, classe 2003. Cresciuto nelle giovanili del Siracusa, della Leonzio e poi ha avuto esperienze in prima squadra a Catanzaro mentre, durante la scorsa stagione, era in forza al Giarre in Serie D.
Ignacio Varela, argentino, nuovo bomber dell’Asd Ragusa Calcio 1949, classica prima punta da area di rigore, forte nel gioco aereo, complice i suoi 188 centimetri di altezza, e in quello di sponda, Varela, classe 1990, si dice entusiasta di potere cominciare la propria avventura con la maglia del Ragusa. La sua carriera inizia in patria con le maglie di Club Ferro Carril Oeste e Colegiales rispettivamente nella seconda e terza serie argentina. Poi il passaggio alla A colombiana con il Llaneros.
A portarlo in Italia è il Derthona con cui disputa parte del campionato di Serie D 2015/2016 con 17 presenze e 7 gol in pochi mesi di permanenza.
Da qui nuove esperienze all’estero nella Serie A croata, con l’Nk Istra Pola, e in quella maltese con il Floriana. Dal 2019 torna in Italia e indossa le maglie di Vado, Gelbison Vallo della Lucania, nuovamente Derthona e San Giorgio. In carriera conta 212 presenze e 46 marcature.
Sergio Saporito, campano, classe 2001, 185 centimetri di altezza, nuovo difensore centrale, ma adattabile anche lungo la fascia. Alla sua prima esperienza in Sicilia, Saporito è cresciuto con le giovanili della Sampdoria e poi ha militato, tra l’altro, con Avellino e Nocerina.
Gran bel colpaccio per la difesa l’aver assicurato le prestazioni di Layousse Diallo, senegalese, classe 1997, proveniente dal San Luca in D ma con esperienze anche in C con il Bisceglie e la Casertana. Poi, lo scorso anno, l’Under 17 con la società calabra.
Un giovane talento in prestito dal Cosenza. Se lo è aggiudicato l’Asd Ragusa calcio 1949 in vista della prossima stagione in D. Si tratta di Federico Gozzo, siracusano, classe 2005, cresciuto calcisticamente con il Pantanelli Sr e esperienze in prima squadra con l’Erg Sr nel campionato di Promozione.
Colpo finale e ciliegina sulla torta, il forte Giovanni Catalano, classe 1994, calabrese, esterno d’attacco, ma capace di agire anche da trequartista o seconda punta.
Grande esperienza e assoluta qualità, Catalano è cresciuto nei settori giovanili di Vigor Lamezia, Cagliari e Pescara e con gli abruzzesi ha persino debuttato in Serie A nella stagione 2012/13. Poi il passaggio in C con il Rimini e la stessa Vigor Lamezia e il giro del centro e sud Italia in D con le maglie di Potenza, Picerno, San Severo, Anzio, Lupa Roma, Roccella, Acr Messina, Corigliano e Licata. In biancoscudato ha giocato la stagione 2018/19, risultando tra gli uomini migliori dell’annata vissuta sotto le gestioni di Pietro Infantino e Oberdan Biagioni. Poi, nella scorsa stagione, è stato in forza al Città di Sant’Agata con risultati di grandissimo spessore.
A pochi giorni dall’esordio, incontro con la stampa, ospiti dello sponsor Nova Quadri, che segue ancora la società ragusana, confortato anche dai riscontri mediatici dell’ultima eccezionale stagione.
Presenti all’incontro il presidente Giacomo Puma, il vicedirettore generale Alberto Ribellino e il responsabile marketing, Antonio Licitra, sono stati l’allenatore Filippo Raciti e il Direttore Sportivo Santo Palma a soffermarsi sulle caratteristiche tecniche della squadra.
Raciti si dice molto contento della squadra “che rispecchia – afferma – una idea che avevamo a inizio stagione e abbiamo ricercato gli elementi giusti proprio per dare sostanza a questa idea. Dobbiamo evidenziare che in parte ci siamo riusciti. Ovviamente, sarà il campo ad emettere il verdetto. Ma ogni giorno notiamo la voglia e la grinta dei ragazzi che si allenano e la strada sembra essere quella giusta”
“Il gruppo risulta essere molto coeso – afferma Palma – e che non vede l’ora di scendere in campo per la prima partita ufficiale. È dal 25 luglio che ci alleniamo e, dunque, nostro intento e quello di avere l’opportunità di dare il massimo già dal primo impegno visto che non abbiamo potuto neppure disputare la Coppa Italia”
Palma, poi, ha riferito che il mercato del Ragusa non è ancora chiuso. “A breve – sottolinea – annunceremo un giocatore classe 2003 che è un vero e proprio lusso per la categoria. Avrebbe potuto disputare la Lega Pro ma ha preferito fare parte delle aquile per crescere ancora un altro anno in Serie D. E questo, per noi, deve essere motivo di vanto visto e considerato che si tratta di un talento di assoluto valore”.
