Non ancora disillusi, i vertici del Comitato per la Ragusa – Catania annunciano un nuovo rinvio nell’iter delle gare

Veramente commovente l’impegno e la fiducia dei vertici del Comitato per la Ragusa – Catania che sperano, ancora di vedere la realizzazione del raddoppio del collegamento con il capoluogo etneo, meglio dire con l’autostrada Siracusa Catania, dal bivio di Castiglione.
Dopo il primo rinvio dei termini del bando di gara, che, ricordiamo, secondo le dichiarazioni del passato di Musumeci e di Cancelleri, rispettivamente Commisario governativo dell’opera e sottosegretario alle Infrastrutture, doveva essere espletato entro il 31 dicembre dello scorso anno, arriva oggi, per merito del Comitato, la notizia di un ulteriore rinvio.
Recita la nota del Comitato a firma di Salvo Ingallinera, Leonardo Licitra, Giuseppe Santocono, Roberto Sica:

È stato pubblicato ieri, 16 settembre 2022, da parte della Direzione Generale Anas, nella persona del direttore appalti e acquisti Paolo Veneri, l’avviso di proroga dei termini del bando di gara per la realizzazione del raddoppio della Ragusa/Catania al 28 settembre 2022 ore 12.00.
L’avviso è stato spedito alla GUUE (Gazzetta Ufficiale Europea) in data 9 settembre 2022; quindi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 16/09/2022 al n. 108; lo stesso giorno della scadenza del bando già rinviato che aveva come termine il 16/09/2022 ore 12.00!

Da autorevole e certa fonte Anas – su chiarimenti richiesti dal Comitato – ci è stato commentato che:
“la richiesta di posticipare il termine per presentare le offerte è stata fatta da diversi concorrenti…”

Registriamo, quindi, un ulteriore ritardo di 12 giorni; come abbiamo più volte avuto modo di sottolineare, il crono-programma prevede la consegna dei lavori dal 2022 fino al massimo il 30/06/2023.
Ciò che continua ad impensierirci, che abbiamo evidenziato in tutte le sedi, sono i termini perentori di consistenti investimenti pubblici dedicati alla Rg/Ct che prevedono come OBBLIGAZIONE GIURIDICA VINCOLANTE (OGV) il 31/12/2022, come indicato nelle delibere Cipe, pena la revoca delle risorse assegnate!

Naturalmente i governi potrebbero prorogare questi termini – come è successo nel passato per altre delibere CIPESS (ieri CIPE) – ma il percorso ad ostacoli di questa infrastruttura, gli inciampi e le decine se non centinaia di cavilli che abbiamo dovuto superare ci fa dire…ora basta!

Vogliamo pensare che i 12 giorni di rinvio chiesti servono alle imprese per partire nel migliore dei modi e quindi iniziare con le assegnazioni degli appalti, le aperture dei 4 cantieri e i lavori.
Speriamo, quindi, che dopo 3 giorni dalla tornata elettorale, potremo registrare positivamente la notizia dell’espletamento regolare e nei tempi oltremodo dilatati delle gare!

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