Un guasto ad una cabina ENEL ha lasciato senza energia elettrica anche il Mari Paternò Arezzo.
Come sarebbe attendibile, per una struttura sanitaria, si è messo automaticamente in funzione il gruppo elettrogeno, ma la struttura sanitaria non è del tutto coperto dall’impianto di emergenza.
In verità, sulla stampa, si erano diffuse voci del mancato funzionamento del gruppo elettrogeno per carenza di carburante nel serbatoio, ma questa notizia non è stata confermate, né se ne fa cenno nel successivo comunicato che l’Azienda si è affrettata, ma non tanto, a diramare.
Nella nota si legge che “Nella prima mattinata di oggi, lunedì 19 settembre, a causa di un guasto alla cabina Enel, è venuta a mancare la fornitura di energia elettrica in alcuni edifici e impianti della zona di Ragusa Ibla, tra cui l’ospedale “Maria Paternò Arezzo”.
Sono stati attivati i gruppi elettrogeni a servizio delle linee privilegiate dell’ospedale che, tuttavia, servono solo una parte dell’edificio e dei servizi, mentre gli altri rimarranno privi di energia fino alla riparazione della cabina elettrica.
Tuttavia, la direzione strategica dell’Asp di Ragusa assicura che è garantita l’attività di emergenza-urgenza. Il resto delle attività cliniche programmate, come quelle di Radioterapia, saranno recuperate in tempi congrui.
Gli operatori della ditta intervenuta per conto dell’Enel fanno sapere, infine, che non sarà possibile completare la riparazione prima delle ore 19-20 di oggi”. (19 settembre)
Si evince quindi che il gruppo elettrogeno è a servizio delle linee privilegiate dell’ospedale, fra le quali non rientra la Radioterapia, fattore che ha causato, ieri, non pochi disagi all’utenza.
