Ci approcciamo sempre con rara avidità ai comunicati di Giorgio Massari e di Ragusa Prossima, sempre densi di contenuti, interessanti ancorché, talvolta, non condivisi.
Ci attendevamo molto di più da Ragusa Prossima per una analisi del voto alle ultime consultazioni; invece, abbiamo trovato solo generiche valutazioni sull’assenteismo, sulle cause che lo possono determinare, senza che si sfiori il problema reale dell’incapacità diffusa di trovare le motivazioni per sensibilizzare quanti ormai considerano la politica da non essere avvicinata.
Senza la benché minima valutazione approfondita dei risultati, nazionali, regionali ma, soprattutto locali, e pochi come gli appartenenti a Ragusa Prossima saprebbero fornire giudizi competenti e qualificati, si passa a ribadire, con chiarezza: “noi ci siamo, ben radicati nella realtà locale, per offrire il proprio contributo di idee, di progetti e di contenuti per i bisogni del nostro territorio e delle comunità che vi insistono”.
Una nota per dire che Ragusa Prossima è pronta a spendersi per la la propria città che presto sarà chiamata a scegliere la propria guida per i prossimi cinque anni.
Nessuno ne dubitava, appunto per la generosità, l’entusiasmo, la passione e la competenza riconosciuti, ma è, ormai, il tempo di uscire allo scoperto e ci si aspetterebbe da Ragusa Prossima, con posizioni chiare e senza infingimenti, di costituire uno dei fari che possano illuminare la palude di ambizioni, di voluttà, di sfrenata sete di potere, di malcelate mire alla poltrona di Palazzo dell’Aquila, anche senza avere i requisiti personali e di partito per ambire ad obiettivi anche minori.
Speriamo di leggere presto note di Ragusa Prossima su questi temi.
Questa l’analisi del voto di cui si parlava all’inizio, nella nota pervenuta tramite una mail di Giorgio Massari, a firma di Rosario Antoci, componente il Consiglio Direttivo:
“Ad una settimana esatta dalle ultime consultazioni elettorali che hanno visto gli Italiani chiamati a scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e, in pari tempo, gli elettori siciliani i propri rappresentanti a Palazzo dei Normanni, si è riunito il Consiglio Direttivo di Ragusa Prossima per condividere insieme l’analisi del voto.
Primo elemento di riflessione è stata l’amara constatazione del ‘primo partito’ in Italia ovvero quello del non voto. Le politiche del 2022 saranno ricordate infatti per la percentuale più bassa, nella storia repubblicana, di affluenza alle urne: con un calo di oltre 9 punti percentuali rispetto alle politiche del 2018 ed una percentuale di aventi diritto al voto, che – quali ne siano le ragioni – non hanno inteso esercitare le proprie prerogative, passata dal 27,1% al 36,1%.
Di certo, accanto alla sempre più evidente sfiducia degli Italiani nei confronti della politica e nei confronti di chi ha trasformato in mestiere quella che dovrebbe essere la nobilissima arte del governo della cosa pubblica, ha giocato un ruolo centrale l’attuale sistema elettorale che, in nome di una riforma della legge elettorale che ha ridotto il numero dei parlamentari, ha al contempo escluso ai cittadini la possibilità di esprimere una preferenza e quindi di scegliere i propri candidati per Montecitorio e per Palazzo Madama.
Quanto poi alle regionali, il ‘primo partito’ in Sicilia ha determinato percentuali di affluenza ancora più basse rispetto a quelle nazionali, atteso che ci si è fermati al 48,62% degli aventi diritto.
La nostra provincia non si è distinta significativamente rispetto ai dati regionali, atteso che la percentuale di votanti è stata del 54,20% per le politiche e del 47,08% per le regionali.
In questo contesto politico, di certo non semplice, Ragusa Prossima, volgendo lo sguardo sulle dinamiche nazionali, ma con i piedi ben radicati nella realtà locale, intende offrire il proprio contributo di idee, di progetti e di contenuti per i bisogni del nostro territorio e delle comunità che vi insistono.
L’incontro che si è tenuto nella serata di lunedì, quindi, è stata l’occasione per ribadire ulteriormente il nostro esserci: l’essere pronti a spendersi per la propria città che presto sarà chiamata a scegliere la propria guida per i prossimi cinque anni.
Riteniamo infatti che un movimento civico come Ragusa Prossima, che da anni testimonia il proprio impegno, sia per l’attività che svolge all’interno del Consiglio Comunale, che per l’intensa attività di impulso e di formazione politica e culturale, possa e debba continuare a offrire il suo apporto con generosità, entusiasmo, passione e – diciamo noi – con competenza.
Il nostro è un progetto civico a servizio della città, perché riteniamo che la deriva della politica possa essere arginata efficacemente con la partecipazione dal basso e consideriamo che la dimensione civica sia lo spazio più adeguato a rispondere ai bisogni dei cittadini.
Noi ci siamo! Anzi, riteniamo responsabilmente di doverci essere e, richiamando il pensiero di Primo Mazzolari, camminiamo decisi verso il futuro perché “la primavera incomincia con il primo fiore e il giorno con il primo barlume” e affermiamo con convinzione che “ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci”.
Per il Consiglio Direttivo di Ragusa Prossima
Rosario Antoci
