Aperti, di fatto, i giochi per le candidature sindaco della città di Ragusa

Hanno atteso i risultati delle elezioni nazionali e regionali, per sbottonarsi.
Da tempo, ormai immemorabile, il Sindaco in carica ha confermato l’intenzione di ricandidarsi, ha sempre confermato che di partiti non vuol sentir parlare, correrà da solo, con qualche lista civica di area, con qualche movimento, che partito non deve essere.
Al tempo della sua elezione, a sostenere Cassì, oltre a Fratelli d’Italia, furono le liste civiche Movimento Civico Ibleo di Franco Antoci, Partecipiamo di Giovanni Iacono e Idee per Ragusa, di Ciccio Barone, che non presentò una sua lista ma fece confluire i suoi nella lista PeppeCassìSindaco.
Dei tre leader, al momento, solo Giovanni Iacono con Partecipiamo sembra assicurare il suo sostegno alla ricandidatura, in discussione, nella forma e nella sostanza, il sostegno di Ciccio Barone, in dubbio il sostegno di Franco Antoci ove Cassì volesse considerare la conferma dell’assessore Giuffrida in quota al Movimento Civico Ibleo, questo per fatti interni al Movimento.
In pratica, rispetto alle ultime elezioni viene meno il sostegno di Fratelli d’Italia, nel 2018 di soli mille voti, circa, mentre ora, sull’onda dei risultati nazionali, i numeri potrebbero aumentare, ma Cassì conta sui consensi per la sua sindacatura, svincolati da ideologie e sigle di partito.
Altre possibilità di alleanze con Movimenti civici non ce ne sono, se non con qualche formazione di nuova costituzione. Di quelle circolanti solo Ragusa Prossima di Giorgio Massari, ideologicamente lontana dalle posizioni e dalle amicizie di destra di Cassì, lascia aperte fessure per intavolare confronti per il bene della città e della comunità, ma negli ultimi tempi i distinguo per l’attività del sindaco si sono moltiplicati e, forse, Giorgio Massari alla sua area politica di elezione.
Del resto, la formazione politica di Massari sarebbe lontana dal desiderare solo un semplice assessorato in cambio di un appoggio che, alla fine, potrebbe risultare determinante, il tutto senza una adeguata condivisione dei programmi.
A destra, Fratelli d’Italia ha mostrato l’intenzione di volersi occupare dell’amministrazione della città, ma non ha avanzato ipotesi precise di candidatura. Certo, nell’ambito del centro destra, potrebbe ambire alla carica, non in forza dei numeri ma per il fatto che della coalizione di centro destra non esiste nessuno.
Totalmente inesistente Forza Italia, ai minimi termini la Lega, i risultati elettorali la dicono lunga sulla consistenza locale dei due partiti, per eleggere un sindaco ci vogliono i voti e non le chiacchere.
Di destra, organica al governo regionale si vuole considerare l’UDC confluito nelle fauci della nuova DC di Totò Cuffaro, il neo eletto deputato regionale, ex sindaco di Modica, Abbate, avrebbe certo le pretese per mettere naso nella scelta di un candidato a sindaco di Ragusa, anzi, forse, come qualcuno sussurra, ha avanzato concretamente l’ipotesi, ma quelli che dovrebbero essere i suoi luogotenenti sul territorio non gli hanno portato molto, un bottino di voti inferiore a quello che, da consiglieri comunali in carica, avevano ottenuto alle elezioni del 2018. Non solo avrebbero dovuto incrementare i consensi, ancorché per il candidato deputato alla regione, ma avrebbero dovuto sfruttare quattro anni di attività consiliare dalla quale fare scaturire qualcosa, senza dire che nel capoluogo Abbate qualche cosa l’avrà raccolta a livello personale, anche se alle voci di sostegno di ben identificati gruppi politici locali non c’è stato alcun riscontro di voti.
Non partirebbe, quindi, con i migliori auspici una eventuale candidatura per Ragusa, a meno che non venga fuori un nome dotato delle caratteristiche per poter affrontare l’uscente Cassì.
C’ da dire che Cassì ha amicizie eccellenti nel centro destra, dal neo riconfermato on.le Assenza all’assessore, confermato deputato di Forza Italia, Falcone, ma dovrebbe fare i conti con la dichiarata allergia ai partiti.
La disputa, quindi, si gioca tutta con il centro sinistra, nell’ambito del quale circolano già nomi di eccellenza, al netto di eventuale ritorno nell’alleanza del Movimento 5 Stelle con i democratici.
Questione complicatissima quella di un eventuale ingresso in gioco del Movimento 5 Stelle dopo la definitiva rottura fra l’ala di Stefania Campo e quella cittadina di Ragusa che ha palesemente appoggiato il candidato vittoriese Gurrieri.
Come anche fra i seguaci di Abbate, ci sarebbe fra i grillini qualche visionario con ambizioni di candidatura, ma c’è da dire che qualcuno si agita anche solo per conquistare un posto al tavolo di trattative dalle quali potrebbe scaturire, nella migliore delle ipotesi, un assessorato, ma restano sempre sogni, allo stato attuale delle cose.
Il deputato del centro sinistra, il democratico, non ha mostrato segnali, al momento, di vero interesse per la questione, sta studiando, forse la situazione, ma chi lo conosce bene sa che non deve studiare nulla e, possibilmente, sa anche come andrà a finire.
Tre sono i nomi che circolano, ma tutti, eccetto uno, nuovo arrivato, appositamente contattati, hanno detto di non aver avanzato candidature, né di essere stati contatti in tal senso.
Sono più i rumors degli addetti ai lavori e di quelli che seguono la politica a indicare nomi che, in ogni caso, come è prassi nel centro sinistra, dovrebbero, prima, correre per le primarie.
Da tempo qualcuno considera il cambio al vertice di Territorio Ragusa come propedeutico alla candidatura del segretario, ma lo stesso si ripara dietro la fresca nomina a primario che non potrebbe abbandonare a cuor leggero.
Ci sarebbe, poi, la autocandidatura di un giovane avvocato, ex consigliere comunale del Partito Democratico, di quelli che si è visto, nel pomeriggio di lunedì 26 settembre, al comitato elettorale dell’on.le Dipasquale.
Candidatura che sarebbe confermata da più parti.
Sempre a sinistra, per allargare il campo dei consensi e ricorrere ad un altro nome di grande prestigio, si parla dell’ex senatore della sinistra, un nome che sempre stuzzica gli appetiti per una grande vittoria dell’area che, anche per l’attività dello stesso, è sempre viva, qualificata e competente di politica.
Non si può tralasciare, poi, di citare la voce che si è fatta più insistente dopo la presenza non celata al comitato elettorale dell’on.le Dipasquale, dell’assessore al turismo e spettacolo della giunta Cassì che molti vorrebbero intenzionato a mettersi alla prova, con la sua lista civica, nell’area di centro sinistra, con il beneplacito del deputato regionale.
Sono voci non confermate dall’interessato, ma circolano in forza del forte consenso personale che sarebbe determinante per la fazione ove decidesse di correre.
Questa la situazione attuale, ma siamo convinti che non saranno questi, e solo questi, i nomi che concorreranno per la poltrona più alta di Palazzo dell’Aquila.
Molti sono partiti in anticipo, ma è chiaro che entro la fine dell’anno i giochi dovranno essere svelati, si dovranno anticipare i programmi e, nel caso del sindaco in carica, occorre chiarire, e questo la città lo chiede con insistenza, quanta parte della giunta attuale vuole mantenere e quanto quella da rinnovare.

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