Centro storico abbandonato, se ne accorgono solo ora

Una ricerca a livello nazionale fa emergere una sostanziale perdita di valore degli immobili in centro storico, anche nella nostra città, il presidente regionale di una associazione di intermediari immobiliari parla, per Ragusa di un centro storico lasciato in stato di semiabbandono sia a livello commerciale che residenziale, oggi abitato quasi esclusivamente da extracomunitari.
Il grillino Firrincieli coglie al volo per il solito comunicato di propaganda su un tema scarsamente attenzionato, negli anni, nemmeno contemplato nella recente campagna elettorale dai candidati 5 Stelle.
Come spesso avviene, ci vuole una ricerca a livello nazionale per farci rendere conto del baratro in cui versiamo in tema di centro storico.
In verità è una situazione che, in Italia, riguarda molte città, spopolamento residenziale e commerciale, invasione di extracomunitari, spesso alloggiati in condizioni fuori da ogni norma di legge ed igienico sanitaria.
Un sindaco potrebbe alleviare queste situazioni con opportune politiche ma servirebbero norme urbanistiche meno restrittive per favorire, anche per i locali commerciali, demolizioni, ricostruzioni e annessione fra fabbricati diversi.
I 5 Stelle hanno poco da protestare, perché se l’attuale amministrazione non ha fatto nulla in tema di piano regolatore e piano particolareggiato dei centri storici, alla stessa maniera niente si è mosso nel quinquennio amministrato dai 5 Stelle.
Ma ogni occasione è buona per chiedere cosa ha fatto l’amministrazione in quattro anni e tre mesi di fronte ad una situazione che vede morire il centro storico ogni giorno di più, con progetti faraonici che non si concretizzano e politiche di sviluppo economico del tutto fallimentari per le quali poco le opposizioni hanno evidenziato le falle nella squadra assessoriale.
Firrincilei conclude il suo comunicato di critiche all’amministrazione per il tema in questione, dicendo che è finito il tempo delle parole, serve una adeguata strategia per fermare l’emorragia di residenti e di negozi, ma non propone soluzioni.
Ma anche il tempo della propaganda, dell’opposizione di facciata, banale quanto inefficace è finito; si appressano le prossime elezioni comunali e i 5 Stelle ci dovranno dire cosa vogliono fare in merito, in coalizione o, addirittura, con un proprio candidato a Sindaco.
Per quello che ci riguarda, è finito il tempo dei programmi buoni per i volantini elettorali, quasi sempre ignorati come nel caso del programma elettorale dell’attuale sindaco.
La campagna elettorale è praticamente iniziata, si svelano ambizioni e progetti immaginari, ma serve conoscere, chiaramente, cosa vuole fare ogni candidato sui problemi emergenti della città, quelli che le opposizioni hanno propinato a iosa, quasi giornalmente, salvo poi dimenticarsene per mesi e anni.
Per restare al centro storico, è opportuno svelare le strategie, indicare i rimedi e definire cronoprogrammi di intervento, Altrimenti non serve cambiare sindaco.

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