Come gli innamorati che si lasciano e dopo scocca la nuova scintilla d’amore, Fratelli d’Italia e Cassì…una storia infinita

Una storia che sarebbe di competenza di Barbara D’Urso, una storia d’amore iniziata nel 2018, con una frangia autorevole di Fratelli d’Italia che propose e sostenne, anche contro il parere dei vertici regionali del partito, la candidatura di Peppe Cassì a Sindaco di Ragusa.
Un amore dichiarato che fu tenuto, prima, nascosto, perché non c’erano posti a tavola, poi ufficializzato con l’entrata in giunta di un assessore, un anno e mezzo dopo l’insediamento della giunta, nel gennaio 2020, con la scelta di Cassì di un assessore fra quelli proposti da Fratelli d’Italia, scelta ottima ma, che, forse, creò le basi per successivi screzi fra i vertici cittadini del partito e il sindaco Cassì.
Come accade in molte storie d’amore, dopo la separazione, avvenuta nel luglio del 2021, pare che stia per scoccare, di nuovo, una scintilla fra i due ‘innamorati’.
In verità, sono i padri, la famiglia del partito, a voler imporre il ritorno alla vecchia unione, ma nessuno degli interessati, il coordinatore cittadino e il sindaco Cassì si pronunciano sull’ipotesi di ritorno alla convivenza.
C’è una situazione politica complicata, nell’attuale fase di successi, al vertice del governo nazionale e protagonista del governo regionale, Fratelli d’Italia è obbligata ad una presenza di peso nel capoluogo ragusano, dopo aver eletto, sul territorio provinciale un senatore e aver riconfermato il deputato regionale.
O ci si allea, di nuovo, con Cassì, per essere alla guida della città, oppure si pensa ad una candidatura a sindaco che, con l’attuale situazione del centro destra a Ragusa, inesistente, e che guarda ad altre formazioni, Forza Italia, inconsistente la Lega, non potrebbe che ricadere sotto la sigla del partito della Meloni.
E c’è da dire che il nome di un candidato, di un industriale, gira già come possibile candidato.
Perché è vero che deputato e senatore propendono per un sostegno a Cassì, che da parte sua ha malcelato l’appoggio al partito, nella recente campagna elettorale, ma è anche vero che ci sono due condizioni che rendono difficile il riavvicinamento.
Da una parte il vertice cittadino di Fratelli d’Italia ha pesantemente criticato l’operato di Cassì, dal luglio dello scorso anno, non si vede come si potrebbe fare un dietro front che oscillerebbe fra la farsa e la perdita di dignità e di immagine del partito, dall’altra Cassì ne ha subito tante da rendere impensabile non solo la nuova unione ma anche solo il perdono.
Senza dire che i programmi di Cassì, che vorrebbe riconfermare quasi tutta la giunta attuale in blocco, confligerebbero con le naturali aspirazioni e pretese di Fratelli d’Italia, con più autorevoli rappresentanti che potrebbero avere ambizioni di ingresso in giunta, per sé o per uomini di fiducia.
Cassì ha governato per quattro anni con assessori incapaci di reagire a quanto non condividevano, anche il defenestrato Barone ha confermato di aver dovuto tollerare tutto, una prima linea di signorSì con una maggioranza totalmente appiattita sulle direttive del sindaco.
Come farebbe Cassì a tollerare l’intromissione nelle sue strategie di assessori non scelti da lui e interventi di consiglieri comunali che, nelle riunioni di maggioranza, potrebbero alzare la testa?
Un altro fattore che rende difficile la riunione, ma sappiamo che in politica accade di tutto, è la dichiarata avversione di Cassì per i partiti, pare che abbia tentato di proporre l’ingresso di Fratelli d’Italia dalla porta di servizio, tramite la costituzione di una lista civica, ma è impensabile che gli autorevoli esponenti di Fratelli d’Italia si sottopongano a tale rito pagano.
Restano, poi, sul tavolo, gli ‘affettuosi’ messaggi dei coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia all’indirizzo di Cassì, che rendono problematico ogni tipo di rapporto, anche futuro, considerando anche che di tutti i rilievi e le eccezioni sollevate dai vertici di Fratelli d’Italia, nulla ha avuto soluzioni da parte del sindaco.

Ma cosa hanno detto il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, avv. Sittinieri, e il vice, avv. Calvanese, all’indirizzo di Cassì?

Cercheremo di essere sintetici, perché ci sono stati oltre 15 comunicati ufficiali, da luglio 2021 a luglio 2022.

Questi i contenuti:

Il 13 luglio dello scorso anno l’avv. Sittinieri comunicava l’uscita di Fratelli d’Italia dalla maggioranza e scriveva:
“Le recenti esternazioni apparse su un organo di stampa, mai smentite, in merito ad una netta chiusura ai partiti in caso di ricandidatura del Sindaco alle prossime elezioni amministrative, hanno creato delle inevitabili reazioni all’interno del partito di Fratelli d’Italia a Ragusa”.
“è chiaramente ostativa alla prosecuzione del nostro rapporto di collaborazione e di partecipazione all’attuale amministrazione, in quanto non sarebbe affatto coerente sostenere adesso un progetto comune e ritrovarsi fra due anni in contrapposizione: non sarebbe onesto e corretto nei nostri rapporti reciproci e soprattutto nei confronti dei nostri concittadini”.

Già in un successivo comunicato del giorno dopo, il sindaco faceva trapelare la possibilità di quanto abbiamo scritto prima a proposito dell’entrata mascherata di Fratelli d’Italia in giunta, attraverso la composizione di una lista civica, scriveva Cassì: “ in fin dei conti, l’appoggio dei partiti non viene disdegnato, si tratta di verificare come si esprime, del resto anche quella del civismo puro era una idea futura e gli impegni, rispettati, il Sindaco li aveva presi per questa consiliatura.

E nello stesso giorno, successivo all’uscita dalla maggioranza, Sittinieri scriveva:
“Ci meraviglia innanzitutto l’uso da parte di Cassì della pagina istituzionale del Comune per pubblicare un comunicato politico personale, tra l’altro utilizzando toni ingiustificatamente virulenti a fronte di quelli da noi fin qui usati e che si sono sempre mantenuti nei limiti della continenza e del galateo istituzionale, anche quando (e ci è stato riconosciuto da più parti) avremmo avuto tutte le ragioni per usare toni ben più aggressivi”.
Sulla questione delle accuse rivolte dal Sindaco a Fratelli d’Italia, il Coordinatore aggiunge: “Si tratta di affermazioni palesemente false, strumentali a far passare per vittima chi è invece l’unico che ha qualcosa da rimproverarsi.
Ricordiamo infatti (ma lo sanno ormai anche i muri) che Fratelli d’Italia è stata la prima forza politica ad appoggiare Cassì, senza chiedere (né ottenere) nulla nell’immediato.
“Bisognerebbe al contrario evidenziare” prosegue Alessandro Sittinieri “come il Sindaco abbia sistematicamente ignorato ed evitato accuratamente di coinvolgere FdI in qualsivoglia scelta dell’amministrazione, sia prima sia dopo l’ingresso in Giunta”.
“Pretestuosa è infine anche l’affermazione secondo la quale FdI non avrebbe mai sostenuto e difeso questa amministrazione di fronte agli attacchi delle minoranze.
“A fronte di tutto quanto sopra, mi pare una mistificazione bella e buona sostenere che FdI ha deciso “unilateralmente” di rompere gli accordi, quando è stato proprio Cassì, testuali parole, a dichiarare alla stampa che “se ci sarà continuità a questa attività amministrativa non ci dovranno essere i partiti”.
“In definitiva” conclude Sittinieri “le esternazioni di ieri del Sindaco mi sembrano una grave caduta di stile a fronte di un comportamento cristallino da parte nostra, che in tutta questa vicenda abbiamo peraltro sempre usato, lo ripeto, toni moderati nel massimo rispetto di Peppe Cassì come Sindaco e come leader della coalizione che lo ha sostenuto; e rappresenta una grave mancanza di riconoscenza nei confronti di un gruppo di persone, ancor prima che un partito (come tanto gli piace definirci), che lo ha appoggiato incondizionatamente fin dall’inizio, che ha contribuito in modo determinante alla sua elezione e che si è sempre comportato nei suoi confronti con rispetto, pazienza e tenendo la testa bassa, pure quando avrebbe avuto tutte le ragioni per alzare i toni».

A fine del mese di luglio del 2021 gli avvocati Sittinieri e Calvanese criticano la scelta di Cassì di modificare il sistema di raccolta dell’indifferenziato per i condomini e hanno modo di sottolineare “i gravissimi problemi di degrado e di sudiciume in cui la città versa… L’amministrazione dovrebbe decidere cosa vuole per il futuro della città… dovremo imparare a convivere con il degrado urbano.

E in una successiva nota del 23 settembre 2021 era il Direttivo di Fratelli d’Italia, attraverso il vicecoordinatore avv. Calvanese a ribadire le criticità del nuovo sistema di raccolta dell’indifferenziato.

IL 23 ottobre l’avv. Sittinieri sottolineava il mancato avvio del sistema del “controllo di vicinato” e aveva modo di scrivere a proposito del sindaco e della sua amministrazione: “Sono passati altri due anni e lo stato di degrado e di abbandono in cui versa il centro storico di Ragusa è aumentato a dismisura: vandalismo, risse, spaccio di sostanze stupefacenti e aggressioni sono il quadro desolante di una situazione che in alcuni momenti appare fuori controllo.
Tutto ciò nell’indifferenza dell’amministrazione, interessata sempre di più all’apparenza, soprattutto social, che alla sostanza”.

Alla fine di ottobre 2021 era il Circolo cittadino a lamentare come una segnalazione di Fratelli d’Italia a proposito dell’accesso al ‘riparo sotto roccia di contrada fontananuova” attenzionato ben tre anni dopo la sollecitazione di Fratelli d’Italia, concludendo la nota così: “Senza considerare che tra tre anni non si sa chi sarà in carica…”.

Nella conferenza stampa di fine anno i vertici di Fratelli d’Itali di Ragusa affermano: “Nessuna delle nostre proposte, purtroppo, ha avuto risposta da parte dell’Amministrazione, di nessun tipo. Eppure, sappiamo che il sindaco continua a incontrare e ricevere esponenti di associazioni, comitati o movimenti. Il sospetto che nei nostri confronti ci sia un atteggiamento volutamente ostruzionistico è sempre più legittimo.

A febbraio 2021 un “netto giudizio negativo del Direttivo di Fratelli d’Italia nei confronti dell’amministrazione Cassì per l’iniziativa di riqualificazione di via Roma e del Ponte Pennavaria: “L’Amministrazione continua a deludere le aspettative dei cittadini”
“Non ci aspettavamo certamente d’essere stupiti da effetti speciali, ma sulla riqualificazione di via Roma credevamo che l’Amministrazione comunale avrebbe illustrato qualcosa di più della sostituzione di qualche panchina e l’installazione di pensiline da box auto per il ponte”.

Sempre nello stesso mese, il coordinatore cittadino Sittinieri, e Luca Poidomani, responsabile del Dipartimento Centri storici, hanno modo di affermare, in una nota, “che il governo cittadino “non ha un progetto organico e ragionato per la riqualificazione del centro storico”, aggiungendo del “falliimento definitivo del progetto iniziale con il quale è nato il Centro polifunzionale che doveva essere destinato ad attività commerciali e artigianali. L’Amministrazione Cassì sembra procedere a casaccio sulla gestione del centro storico, tutto fa sospettare che nessuno sappia quale sia l’idea complessiva dell’Amministrazione sul futuro del centro storico di Ragusa, forse ignota perfino allo stesso sindaco Cassì.

A fine aprile una polemica con l’assessore Arezzo e, implicitamente, per l’amministrazione, per la replica della stessa Arezzo ai rilievi per la gestione del Centro Culturale, così si esprimevano da Fratelli d’Italia: “ogni volta che qualcuno muove una qualunque critica a questa Amministrazione, la replica non è mai totalmente nel merito, ma diventa un biasimo alla libertà di espressione, accusando i temerari che si sono permessi a sollevare qualche dubbio di voler perseguire interessi politici, come se questi fossero motivi di vergogna. I partiti politici fanno politica – guarda un po’! – e gli interessi politici che perseguono riguardano il bene della città e di chi ci vive: Fratelli d’Italia si dice fiera di avere tali interessi politici che sono sempre rivolti a contribuire al miglioramento della società”

La polemica con l’assessore Arezzo fa il paio con quella con l’assessore Licitra per la gestione della vicenda City, ancora oggi irrisolta, e pone serie riserve per una nuova alleanza che vedrebbe determinati assessori ancor in giunta, nonostante le inefficienze e le incapacità conclamate.

E’ il giorno 11 del mese di maggio 2021 quando il Circolo cittadino di Fratelli d’Italia solleva circostanziati rilievi, di una chiarezza e una puntualità da rabbrividire, per l’affidamento del City, con riferimento anche ai flop messi assieme dall’assessorato allo sviluppo economico, nei quattro anni di amministrazione, e con richiesta di risposte da parte dell’assessore competente che, come tanti altri interpellanze rivolte al sindaco e agli assessori, non ricevono mai risposte, se non per innescare polemiche e repliche risentite.

Una nota, quella del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, sotto certi spetti esplosiva. Di enorme rilevanza e delicatezza perché non si limitava a sottolineare il ritardo nell’apertura del locale, paventava l’ipotesi che fosse stato arbitrariamente eliminato, dopo l’aggiudicazione della gara, il termine di mesi tre per l’apertura, fatto grave a danno degli altri concorrenti alla gara.
Si parlava, addirittura, di spese di manutenzione straordinaria degli impianti, per 4.600 euro, autorizzate dal Comune a sue spese, si ipotizza che il locale non sia ancora stato affidato con atto pubblico, tanto da creare confusione sui soggetti che devono provvedere a determinate spese.
Un affidamento che risale al 14 ottobre del 2021, una attività non ancora avviata, nonostante il successivo contributo comunale nell’ambito delle iniziative sovvenzionate per il centro storico, in aggiunta al comodato gratuito
“sarebbe un fatto assai grave perché, in buona sostanza, non solo si starebbe permettendo alla ditta vincitrice del bando di non rispettare i termini inizialmente previsti in barba agli altri “concorrenti”, ma si potrebbe verificare anche un danno all’erario nel momento in cui il Comune stesse pagando utenze e manutenzioni che, invece, dovrebbero essere a carico del comodatario”.

Successivamente, il 21 maggio, Sittinieri e Calvanese replicano all’intervento del sindaco: “Dal suo intervento nascono solo altri interrogativi”
“Con un comunicato stampa il sindaco di Ragusa, dopo quasi dieci giorni dalla nostra nota, ha deciso di intervenire sulla questione del City, tentando di chiarire alcuni aspetti della vicenda.
Purtroppo, l’intervento del primo cittadino non centra minimamente l’obiettivo e, anzi, rende ancora più necessario che l’Amministrazione comunale (carte alla mano) risponda a determinati quesiti”.
Lo dichiarano Alessandro Sittinieri e Umberto Calvanese, rispettivamente coordinatore e vice del Circolo di Ragusa di Fratelli d’Italia, che aggiungono:
“Invece di chiarire, Cassì cerca di far sembrare meno grave la situazione, ma le sue dichiarazioni non hanno altro risultato che generare nuovi interrogativi, oltre a costringerci a ribadire quelli già posti.

Il 18 giugno il vicecoordinatore di Fratelli d’Italia, l’avv. Umberto Calvanese, si unisce al coro di proteste per lo stato delle strade in città.

Il 18 luglio di quest’anno la bacchettata pesante nei confronti di Cassì, una lezione di politica: i vertici cittadini di Ragusa di Fratelli d’Italia bacchettano il Sindaco Cassì per la sua adesione alla lettera dei sindaci pro Draghi
“Vorremmo ricordare al nostro sindaco che il suo ruolo è quello di rappresentare tutti i cittadini, quelli che lo hanno votato e quelli che non lo hanno fatto, quelli che la pensano politicamente come lui e quelli che hanno altre ideologie e orientamenti politici, quelli che credono che Draghi debba ritirare le dimissioni e chi, come noi, ritiene che invece questo Governo nazionale sia al capolinea, squalificato dalle azioni di chi non ha alcuna cultura politica e dall’incompatibilità profonda tra le forze in campo.
È strano e contraddittorio che un sindaco, che è forse la massima espressione della volontà popolare, essendo eletto direttamente dai cittadini, cerchi di sostenere e avallare la prosecuzione di una esperienza governativa che veda insieme forze politiche contrapposte e unite contro la volontà popolare e che veda alla sua guida un presidente che non è espressione delle urne, ma delle consorterie politiche ed economiche dell’Unione europea.
Un sindaco che si è professato sempre lontano dalla politica “vecchia maniera” e soprattutto dai partiti politici, finisce adesso per appoggiare le più bieche logiche politiche di conservazione delle poltrone e dei privilegi politici”.

Ultimo intervento dei coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia per la lettura data dal sindaco Cassi al rapporto dell CCN sul turismo a Ibla.
“Comprendiamo che il sindaco debba tentare di difendere a tutti i costi le proprie scelte e quelle dell’intera amministrazione comunale, ma la sua lettura del rapporto del CCN appare decisamente di parte e soprattutto non dà una risposta chiara in merito alle strategie dell’amministrazione”.
Cassì deve sforzarsi di comprendere che le critiche all’amministrazione riguardano un ampio ventaglio di questioni ……. il principale problema riguarda l’assenza di una visione complessiva che coinvolga tutta Ragusa dalla costa, al centro storico superiore, a Ibla”.
Dice il sindaco “…su queste basi è necessario lavorare e costruire, per questa estate e soprattutto per le prossime”: “lavorare e costruire” – concludono da Fratelli d’Italia – lo si doveva fare dal primo giorno dell’insediamento dell’amministrazione, non aspettare la campagna elettorale per le elezioni amministrative del prossimo anno prima di accorgersi del problema”.

Scusate se è poco.

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