Dopo un attesa lunga più di un anno, si è riusciti a dare vita ai servizi resi possibili da un apposito finanziamento del GAL Terra Barocca, azione disciplinata nel bando sottomisura 7.5 “Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala, che ha erogato la somma di euro € 292.528,34 in ordine alla realizzazione dei lavori presso il Castello di Donnafugata, finalizzati all’esecuzione di nuovi servizi e nuovi allestimenti in alcune aree site al piano terra per finalità ricreative e culturali (sala congressi e sale annesse, bookshop e bistrot), nonché per la creazione di n.2 info-point turistici presso il Castello – sede operativa principale della rete comunale – e a Marina di Ragusa, da strutturare anche come nodi di una prossima efficace rete info telematica di condivisione delle risorse e dei contenuti informativi a fini turistici fra le attuali sedi ed, in prospettiva, con gli Info point di altri 4 Comuni del GAL Terra Barocca che sono, oltre Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina.
I servizi, tramite apposito bando, sono stati affidati ad “un soggetto che senza finalità di lucro assicurerà la gestione dell’investimento realizzato anche attraverso l’erogazione di servizi di base resi in forma non gratuita a copertura dei futuri costi di funzionamento”.
L’appalto in questione, anche in conformità a quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali, doveva prevedere, secondo quanto comunicato con una nota dell’Ufficio Stampa del Comune, l’affidamento dei servizi, per la durata di anni tre, che riguarderanno: “apertura e chiusura del Castello e delle sale e spazi interni”, “custodia, sorveglianza e controllo degli accessi”, “biglietteria, prenotazioni e vendita”; “sala congressi”, “audioguide”, “bookshop”, “bistrot (bar + tavola calda + wine bar + cocktail bar)”, “baby sitting” e “2 info-point”, uno interno al Castello, adiacente alla biglietteria, ed un altro a Marina di Ragusa”.
“Trattandosi di appalto di servizi svolto da soggetto che opera senza fine di lucro, concludeva la nota dell’Ufficio Stampa, l’Amministrazione Comunale ha deciso di compartecipare alle spese di gestione il cui importo annuale viene determinato secondo un criterio così detto “A scalare”.
Vincitrice del bando la associazione Kairos, alcuni componenti sono noti a Ragusa, operano nel campo della pubblicità e dei media e ci sono i presupposti affinché l’iniziativa possa essere condotta con successo.
Si spera che l’iniziativa possa essere remunerativa dal punto di vista occupazionale e possa assicurare i servizi previsti, agevolmente.
Stamane, venerdì 28 ottobre 2021, aperti i locali, nei bassi del Castello di Donnafugata, posti nell’angolo sud-est, fra l’ingresso al Museo del Costume e l’ingresso principale dell’antica dimora di campagna che l’attuale amministrazione ha voluto far diventare fulcro del progetto turistico culturale della città.
A tagliare il nastro il sindaco Cassì’ e l’assessore allo Sviluppo economico, Licitra, che ha curato i rapporti con il Gal e come assessorato ha messo in atto le iniziative previste.
Un ingresso, con l’infopoint, dove vengono distribuiti guide, gadget, materiale informativo e informazioni turistiche da personale appositamente formato.
I lavori hanno previsto anche l’allestimento di una piccola sala convegni, da dove si passa al cortile sud, dove c’è l’ingresso del Museo del Costume, attigui a questo due locali, un piccolo bar, la sala con alcuni tavolini per consumare al tavolo, dove c’è anche il book shop, e una vasta zona dedicata alla vendita di prodotti tipici del territorio e oggetti di artigianato destinati ai turisti, prevalentemente souvenir.
Prima di passare ad un aperitivo a base di eccellenti prodotti tipici locali e alla visita dei locali, sono intervenuti il sindaco che ha esaltato l’iniziativa e il direttore del GAL, Occhipinti, che ha rimarcato l’importanza del collegamento in rete degli infopoint dei Comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce che, sinergicamente, hanno collaborato al programma che si avvarrà, quanto prima, anche di un Piano di Mobilità Sostenibile intercomunale per meglio collegare e rendere fruibili ai turisti i centri più importanti della provincia.
Sono intervenuti anche il dott. Platania, curatore del masterplan del GAL e il dr. Corigliano, presidente della associazione Kairos.
Alla breve cerimonia presenti anche l’assessore alla Cultura, Arezzo, il Presidente del Consiglio Comunale, Ilardo, il Segretario Comunale, dr. Pepe, le Presidenti delle Commissioni Cultura e Sviluppo Economico, le consigliere Iacono e Raniolo.
Queste ultime hanno voluto esprimere il plauso per l’iniziativa che hanno ritenuto importante per il settore turistico culturale della città, per positivi ritorni in fatto di crescita e di sviluppo, oltre a costituire un ulteriore tassello della valorizzazione del Castello di Donnafugata e del territorio in generale. Presente anche il consigliere capogruppo del PD, Mario Chiavola.
Auspicabile che, quanto prima, venga fornito un dettagliato elenco delle spese relative al finanziamento del GAL. Di certo, buona parte dello stesso sarà destinato allo scatolone di Marina di Ragusa, dal momento che i locali utilizzati del Castello si trovano nelle stesse condizioni, almeno dai tempi dell’apertura del Museo del Costume. Non si comprende perché, in tutti questi mesi, si è parlato di lavori di allestimento dei locali, non si comprende quali possano essere stati questi lavori di allestimento di cui si è parlato tanto e avrebbero provocato i ritardi per l’apertura dei locali.
Restano anche da chiarire i rapporti con l’associazione che si è aggiudicata l’appalto, sempre secondo quanto specificato, nel tempo, l’associazione dovrebbe essere auto sufficiente, dovrebbe pagare spese e stipendi con gli introiti, senza fini di lucro, usufruendo, come prima accennato anche di un contributo da parte del Comune che paga anche le utenze.
Pare, invece, che parte del finanziamento del GAL sarebbe destinato alle spese di gestione. E’ quanto mai opportuno fare chiarezza su questi particolari, anche alla luce delle contestazioni avanzate per l’iniziativa da parte di operatori economici che lavorano lungo il vale di ingresso al Castello.
