La Passalacqua non vince nemmeno con la forza della disperazione, i secondi finali sempre fatali per Romeo e compagne

Continua la serie nerissima della Passalacqua Ragusa, sconfitta sul parquet di casa da Sassari al termine di una partita che per 40 minuti ha visto un equilibrio a tratti anche noioso.
Si sono affrontate due formazioni che non hanno fatto vedere un bel basket, solo qualche individualità di rilievo per le sassaresi che hanno mostrato la lucidità necessaria per portare a casa i due punti.
Come in altre partite, la sconfitta di Ragusa maturata nei minuti finali, in una sorta di coma strategico che, in sintesi, è l’espressione della caratura della formazione biancoverde.
Dopo le dimissioni dell’allenatore Mirco Diamanti, si attendeva una reazione da parte di Consolini e delle compagne, reazione che c’è stata per buona parte dell’incontro ma non ha avuto un carattere particolarmente incisivo ed è stata dettata più dalla disperazione del momento che da un vero riscatto dop 4 sconfitte consecutive.
Si diceva di un sostanziale equilibrio che si è mantenuto durante tutto l’arco dei 40 minuti, le ragusane devono ringraziare i molti errori delle sarde in alcuni frangenti della partita, altrimenti la confitta si sarebbe trasformata in una debacle dalle proporzioni enormi.
Non vale la pena prendersela con questa o quella atleta, per il rendimento non certo allineato alle aspettative di inizio campionato, la mediocrità è generale e ha contagiato ormai tutta la rosa.
La prima frazione, chiusa sul 22-24, ha visto Ragusa attaccata alle avversarie in maniera spasmodica. Anche la seconda si chiude con un scarto di due punti che è indice di un certo impegno delle ragusane di non far allontanare Sassari nel punteggio.
Come aveva fatto una volta nei primi dieci minuti e due volte nella seconda frazione, Ragusa mette il naso avanti anche nella terza frazione, a metà tempo, sul 48-42 c’è stata l’impressione che le biancoverdi potessero prendere il largo ma un parziale di 7-0 delle sassaresi ha spento ogni speranza, nonostante tutto due triple, di Ostarello e di Consolini permettono di chiudere, alla penultima sirena avanti di tre punti, 56-53.
E’ di tutta evidenza che Ragusa non ha le chiavi della partita, ma il vantaggio concede, pur sempre qualche speranza.
In quarta frazione Consolini dà l’anima e mette dentro punti importanti, aiutata dalle triple di Vitola e Romeo, anche Ostarello contribuisce con realizzazioni in momenti topici, ma i minuti finali sono come al solito, una tragedia.
Dal 75-74, ottenuto con le due triple di Vitola e di Romeo, Sassari passava ancora sul 75-76 ma perdeva la palla che poteva segnare la chiusura della partita: Ragusa non ne approfitta, a Sassari basta sfruttare solo due tiri liberi su quattro per arrivare la successo certo negli ultimi secondi.
Quale scenario ci riserveranno la società e la squadra, per ora affidata al secondo Caboni, sarà tutto da scoprire, forse, con il senno di poi era meglio non accettare le dimissioni di Diamanti che non sembra la vera causa della crisi, se non per aver avallato alcuni acquisti che si sono rivelati inadeguati per gli obiettivi minimi della società.

Ultimi Articoli