C’è in atto una commedia fra l’amministrazione che sgomita per la campagna elettorale e una opposizione ormai totalmente ‘suonata’

Chi vorrebbe assistere ad un minimo di politica condotta avanti con un minimo di dignitosa parvenza, non ha più speranze, nell’attuale desolante scenario.
L’amministrazione non sa, ormai, cosa scrivere nei comunicati stampa, c’è una pletora di avvisi per manifestazioni di interesse, che alla città non interessano nulla, se non agli addetti alle singole iniziative, per esempio, un’indagine di mercato per l’acquisizione di “manifestazione d’interesse per l’affidamento dei lavori di realizzazione di varchi elettronici per aree ZTL PUMS. 2° Stralcio Funzionale: Marina di Ragusa”.
Ma se li dovete fare fateli questi varchi elettronici, spendete questi soldi, tanto sappiamo che di ZTL e Paino Urbano del Traffico, in questa vita non vedremo nulla di concreto e di funzionale.
Ora che non c’è Barone saranno nel pallone, manifestazione di interesse per l’appalto del servizio di illuminazione natalizia, quando già Natale sta finendo, manifestazione di interesse per la gestione dell’Ufficio Turistico di Ibla, la domanda per l’affidamento delle casette per la partecipazione al “Villaggio del Gusto – Natale 2022”, dove prontamente si è pensato di infilare prodotti florovivaistici e artigianato artistico.
Nel mentre non mancano gli annunci di piccole opere pubbliche, in corso ma soprattutto da fare. Si tratta di contrade, ma all’assessore Spata il cerchio magico di Cassì non lascia lo spazio nemmeno per un comunicato.

Gli assessori Giuffrida e Spata parlano di interventi per il miglioramento della qualità della vita nelle contrade ragusane: lavori di realizzazione della condotta idrica a Gatto Corvino e annuncio di lavori per la pubblica illuminazione che riguarderanno anche San Giacomo.
In pratica continuano, lentamente, i lavori riferibili al potabilizzatore di Camemi, mettiamo 4 pali di luce e stiamo migliorando la vivibilità delle contrade. Roba da non crederci.
Dopo quattro anni e mezzo del nulla più assoluto, guarda caso in vista delle prossime elezioni si parla di opere strutturali per qualche palo di luce. Sono ancora alle prese con l’acquisto di autobotti per migliorare il servizio,
si fa attenzione a sottolineare come non si può fare tutto in un fiat, l’importante è dimostrare, per chi ci crede, che c’è la volontà di migliorare la qualità delle vita dei cittadini delle contrade.
Verrebbe da dire, – raccontatelo ai residenti delle contrade, se ci credono – invece di offendere l’intelligenza di chi ormai conosce bene i vari assessori, ma c’è chi ci crede.
C’è l’opposizione che invece di farsi sentire e di sobillare i residenti delle contrade sulle legittime istanze, ci crede e fa anche i comunicati che, se non sono di plauso, sono certamente di condivisione di quello che viene scritto. Per poco, non gli mandano a casa la torta, nell’assordante silenzio dei dirigenti di partito che guardano silenti questo modo di fare opposizione.

Scrive Mario Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, e si stenta a credere a quello che si legge:
“L’Amministrazione comunale ha annunciato una serie di misure riguardanti le contrade periferiche. E tra queste, limitatamente alla pubblica illuminazione, anche per San Giacomo.
Tutto ciò, dopo cinque anni di insistenze. Sembra la guerra tra poveri.
MA NOI SIAMO CONTENTI LO STESSO, CI REPUTIAMO OTTIMISTI E LA PRENDIAMO BENE”.
Pur sottolineando come in altre contrade si è fatto di più in tema di illuminazione.
Nel contempo Chiavola non sollecita interventi massivi, attesi da tempo, ma chiede che venga illuminata almeno la rotatoria completamente al buio, che sorge nel cuore della frazione rurale.
Poi si allarga per una pretesa impossibile, spera che vengano illuminate “quelle aree che risultano fortemente antropizzate e che sono adiacenti alla stessa San Giacomo”, ma, forse per scusarsi di questa pretesa eccessiva ribadisce che “residenti e villeggianti si dicono comunque soddisfatti per questo piccolo passetto in avanti e c’è la consapevolezza che a furia di lamentarsi qualcosa si acquisisce, ringraziamo sempre anche se, come in questo caso, quello che otteniamo è solo una minima parte di quanto richiesto nel corso di una riunione nel febbraio 2020”. Solo tre anni di ritardo, nei cinque a disposizione.
E la chiamano opposizione !!!

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