La ex maggioranza a sostegno del sindaco esigua, e fra non molto lo sarà di più, ringalluzzite le opposizioni

La maggioranza che ha sostenuto l’amministrazione comunale di Ragusa, tutta del gruppo PeppeCassìSindaco, partita da 15 elementi, va sempre più restringendosi, dopo l’abbandono della consigliera Maria Malfa, l’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Mezzasalma e Rivillito ha fatto scendere a 12 i componenti del gruppo di CassìSindaco.
Due gruppi di eguale consistenza quelli di ex maggioranza e di ex minoranza, che potrebbe portare ad una fase di stallo.
Se rispondono al vero le voci di una ulteriore unità che verrebbe meno al gruppo di ex maggioranza, la situazione si fa critica per l’amministrazione perché un fronte comune e compatto delle opposizioni potrebbe danneggiare l’azione amministrativa in questo scorcio di sindacatura, dove ci sono da approvare il bilancio preventivo e il consuntivo, oltre a necessarie variazioni di bilancio e a qualche altro atto importante.

Come abbiamo avuto modo di esternare più volte, le opposizioni consiliari non hanno la spina dorsale, gli attributi, per imporre una politica di netto contrasto all’amministrazione, ci sarà sempre qualcuno che, per un motivo o per un altro, non onorerà il mandato degli elettori, celandosi dietro il paravento del bene della città. Non ci potrà essere un fronte comune, i tentativi, in atto, di fare fronte comune per il PRG e per altre questioni importanti che riguardano l’amministrazione, sono naufragati fra i mille distinguo di chi non è disposto a prendere la patata bollente nelle mani

Ma i consiglieri di opposizione c’è chi sogna da occhi aperti e gode al solo pensiero di vedersi approvato anche un solo atto di indirizzo per poter dire che l’amministrazione non ha più sostegno per chiedere all’Amministrazione comunale la redazione di un progetto di ampliamento e riqualificazione della strada comunale parallela alla variante Ss 115 che congiunge la Sp 60 alla Sp 13 attraversando gli ingressi principali dell’ospedale Giovanni Paolo II e del relativo eliporto.
Per Chiavola è il momento di andare all’attacco, perché l’inconsistenza numerica della ex maggioranza avrebbe fatto sprigionare nuove e sane energie sociali e politiche tra alcuni consiglieri che facevano da supporto a Cassì e che adesso sentono più forte la loro autonomia politica.
Chiavola si affida, ora, alla correttezza politica del Presidente del Consiglio, auspicando che l’atto di indirizzo in questione venga portato quanto prima in aula, con l’intento di preparare anche interrogazioni a risposta orale che possano costituire motivo di convocazione di sedute ispettive del Consiglio comunale.
Intenzione, ottima, di Mario Chiavola è quella di verificare le reali intenzioni delle opposizioni di dare vita d un corpus di misure, atti e provvedimenti di cruciale importanza per il futuro della città

Ultimi Articoli