Anche fuori dall’aula consiliare ci sono opposizioni che criticano il sindaco ma vorrebbero allearsi

Situazioni surreali, a Ragusa, la politica propone scenari sempre più indecifrabili.
Dopo 5 anni di sostanziale critica nei confronti del sindaco e dell’amministrazione Cassì, non molto tempo addietro la formazione politica civica, ‘Ragusa in Movimento’ avanzava disponibilità di alleanze con Cassì per le prossime elezioni comunali.
Oggi, ‘Ragusa in Movimento’ torna alla critica nei confronti del primo cittadino, peraltro per materia non di sua stretta competenza.

In centro storico diventa emergenza la questione dell’ordine pubblico, una situazione difficile da risolvere e, comunque irrisolta, che viene tamponata a sprazzi, con interventi occasionali che riportano ordine e assenza di reati, nel momento, ma la situazione si ripropone, identica, appena i controlli si allentano e la presenza delle Forze dell’Ordine diminuisce.
E’ una questione di ordine pubblico, sulla quale insistono problematiche sovracomunali: carenza di personale delle forze dell’ordine, scarsa severità delle leggi che non sono assolutamente deterrente per i delinquenti, eccessiva presenza, incontrollata, di extracomunitari, molti dei quali senza lavoro.
Oggi le risse, le manifestazioni di intemperanza, l’abbandono di bottiglie vuote, , radio ad alto volume sul sagrato della Cattedrale, bottiglie di vetro che ciondolano dalle panchine in pietra dello stesso sagrato con il rischio che cadano sulla piazza sottostante, persone ubriache, gli scippi sono all’ordine del giorno non solo nelle viuzze nascoste ma, addirittura, nella centralissima piazza Poste, davanti al Palazzo Comunale e a due passi dalla Prefettura.
Un centro storico in balia di balordi e delinquenti, che costituisce ulteriore deterrente per frequentare il centro.
Dopo 5 anni di amministrazione che non è riuscita ad arginare il fenomeno, né aumentando i controlli della Polizia Locale, fino a tarda ora, né implementando seriamente la videosorveglianza, ‘Ragusa in Movimento’ chiede, al sindaco con cui vorrebbe allearsi, di farsi valere, di sbattere i pugni sul tavolo per ottenere quelle risposte che tutti i cittadini sperano di ricevere.
Se ‘Ragusa in Movimento’ ha la ricetta per risolvere il problema, o quantomeno per arginare i fenomeni, deve chiedere un cambio della guardia a palazzo dell’Aquila, non deve reiterare richieste di intervento a chi, per 5 anni, non è riuscito a trovare soluzioni.
‘Ragusa in Movimento’ aggiunge che non ci può essere sviluppo o crescita se ancora continuiamo a confrontarci con questi deleteri fenomeni, ci permettiamo dire, invece, che forse, proprio a causa delle fallimentari politiche di sviluppo economico, a causa di mancanza di vita commerciale, di animazione, di risveglio del centro storico, i fenomeni delinquenziali prosperano e trovano l’ambiente adatto, desertificato, abbandonato, per moltiplicarsi in genere e in numero.
Ma di queste criticità fondamentali dell’amministrazione, ‘Ragusa in Movimento’ non ha mai parlato.

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