Una domenica tranquilla quella passata senza scossoni politici, praticamente tutte le parti in gioco per le candidature a sindaco della città di Ragusa hanno sfruttato questo fine settimana più che per cercare il candidato ideale per cominciare a muoversi alla formazione delle liste: continuano i contatti e si vanno cercando adepti, simpatizzanti, iscritti, per convincerli, anche perché comporre delle liste con 24 elementi non è per tutti facile.
La situazione sembra stantia ma, in effetti, tutti sono sotto pressione, a cominciare dal centrodestra che deve trovare per forza una soluzione, devo trovare un candidato dopo il grande rifiuto di Cassì, Fratelli d’Italia sarà obbligata a ricercare la coalizione classica, motivo per cui si uniranno i Fratelli d’Italia con i brandelli di Forza Italia, con la Lega, e, si pensa, dovranno fare pressioni nei confronti del deputato modicano Abbate affinché desista dalle tentazioni civiche e faccia parte della coalizione con la sua sigla di partito, non si sa quale, UDC o nuova DC di Totò Cuffaro,
A Ragusa, il fronte del sindaco sta preparando quella che sarà la convention di venerdì, non si sa quali saranno i contenuti di questa riunione, non si è parlato della candidatura, non si è parlato soprattutto di alleanze e non si sa se cosa dirà venerdì ai cittadini intervenuti, è più facile pensare che possa sicuramente riproporre la sua candidatura, sulle sulle alleanze ci sarà ancora da temporeggiare anche se molti danno per concluso l’accordo con Giorgio Massari di Ragusa prossima.
Dall’altra parte il centrosinistra mostra tranquillità, sono i piccoli che si agitano e sgomitano per essere i protagonisti del nulla, di queste ore una intervista del deputato Dipasquale che ha mostrato serenità e sicurezza, ha detto che è il segretario del Partito Democratico, Calabrese, che si sta occupando della coalizione, si sta occupando di quelli che dovranno essere i componenti di questo campo largo, si auspica di recuperare i 5 Stelle che, nonostante le loro diatribe interne, dopo l’uscita di Tringali che ha fatto un endorsement per Riccardo Schininà, si presume debbano accondiscendere a questa soluzione, pena una rottura, una frazione interna che sarebbe deleteria per le attuali condizioni del partito.
Dipasquale ha detto che sta cercando di recuperare anche Articolo Uno per allargare questa coalizione, ha ribadito che sono tre gli elementi candidabili, Riccardo Schininà, Raffaele Schembari, segretario di Territorio e Ciccio Barone con Patto per Ragusa.
La sintesi, come va predicando, da tempo, il deputato democratico, va fatta su questi nomi che hanno dato disponibilità, il convincimento è che l’area che fa riferimento all’on.le Dipasquale sia consapevole delle proprie forze, anche sulla base del successo del PD alle ultime elezioni, e, non a caso, appaia come la meno agitata sullo scenario di questa competizione elettorale che va ad iniziare.
In ordine sparso, al momento, le varie schegge, non impazzite ma che, in qualche caso, possono determinare effetti significativi per il voto.
Prima di tutte, la formazione che ha a capo a Maurizio Tumino, INSIEME, che, in ogni caso, rinverdirà il prato dove deciderà di atterrare.
Voci di corridoio recitano di pressioni del centro destra per una candidatura Tumino, l’unica che potrebbe dare prestigio e consensi alla coalizione, ma Tumino è troppo esperto, politicamente, per farsi ammaliare dalle sirene di una destra che, a Ragusa, per le scelleratezze del passato recente, è tutta da reinventare e riscoprire.
Indecifrabile la posizione di Mario D’Asta che sarà determinante anche per il suo gruppetto di consiglieri al seguito: difficile l’avvicinamento alla destra di Fratelli d’Italia, difficile la convivenza con il suo ex partito, a sinistra, inconsistenti le ipotesi di un terzo polo di centro, resterebbero le ipotesi di accordo con Cassì’, a questo punto le più probabili ma nelle condizioni di andare a fare il “terzo” con un sindaco che ha già dimostrato come tratta gli alleati. Senza anima le iniziali ipotesi di formazioni civiche, riferibili ad Abbate, se quest’ultimo dovrà inchinarsi ai voleri del centro destra a livello di vertici regionali.
Ci sono poi tutte le formazioni minori, fra cui spicca quella dell’ex sindaco di Messina, De Luca, considerata per il discreto successo riscontrato alle regionali. Ci saranno trattative ad alti livelli, pare che il referente locale si stato ridimensionato al lavoro per la composizione della lista, dopo la prosopopea di alcuni comunicati dove il soggetto si poneva, quasi, come ago della bilancia della nascente competizione, arrivando a scrivere: “Tutti ci cercano”.
Disposta verso l’area di centro sinistra Ripensare Ragusa dell’ex vicesindaco Massimo Iannucci, non pervenute finora eventuali mosse del duo Azione-Italia Viva, non ci dovrebbero essere sorprese riferibili agli attuali alleati di Cassì, Partecipiamo e Movimento Civico Ibleo.
Si dovrà attendere venerdì per conoscere il primo messaggio elettorale del sindaco che sarà carburante per l’avvio della campagna sua e degli avversari.
