Una nota inviata dal consigliere comunale Mario D’Asta per un incontro avuto con il commissario straordinario dell’ASP di Ragusa.
In tempo di pre-campagna elettorale si sta vedendo di tutto, ma sarebbe opportuno che D’Asta e soci si munissero di un addetto alla comunicazione per non prestare il fianco a tutta una serie di considerazioni, alcune delle quali anche poco opportune, ma inevitabili.
Si tratta di un tipico comunicato di propaganda preelettorale, dove si mette in pentola ogni tipo di ingrediente: a partire dal finale dove si legge che “L’incontro si è potuto tenere grazie all’intervento dell’on. Ignazio Abbate che ha chiesto al commissario straordinario di promuovere il confronto in questione”
A parte il fatto che non pensiamo che un onorevole possa aver usato l’espressione ‘promuovere’, perché avrebbe potuto solo chiedere di ricevere la delegazione, in quanto il commissario non avrebbe avuto nulla da promuovere, di fatto D’Asta e i suoi colleghi consiglieri hanno ammesso la loro scarsa autorevolezza come componenti della civica assise comunale, per avere bisogno dell’intervento del parlamentare per un colloquio.
Messo da parte questo infelice passaggio, si legge che, come se non bastasse, è stato oro assegnato un tutore, dal momento che sono stati “accompagnati” da un ex assessore della giunta di Abbate, evidentemente persona di fiducia del parlamentare. Sarebbe stato meglio dire che all’incontro ha partecipato anche … , inspiegabilmente, poi, non citata per le questioni sottoposte al commissario. Quale il motivo della presenza? Non erano tutti maggiorenni?
D’Asta ha portato un altro accompagnatore, come viene definito, Paolo Ucchino, già consigliere comunale vent’anni prima, ai tempi delle giunte Chessari e Arezzo.
Da tutto, si evince come la squadra fa riferimento all’on.le modicano Abbate, confermando le voci di un avvicinamento al neo parlamentare dei consiglieri D’Asta e Gurrieri, che hanno anche coinvolto la consigliera Maria Malfa e, evidentemente, anche Ucchino, un altro oppositore storico del sindaco Cassì, che, forse, ambisce a entrare nella squadra che mira all’alleanza con l’attuale amministrazione, mentre era dato, da tutti come possibile candidato con il PD, il suo vecchio partito di appartenenza, al tempo con altro nome.
Le contraddizioni e i nonsensi ci sono tutti: D’Asta e sodali trovano terreno fertile nelle ambizioni di Abbate di farsi protagonista della politica anche fuori dal ristretto ambito cittadino di Modica.
Lo stesso Abbate che in queste ore lavora, con un emendamento alla finanziaria regionale, per misure a favore dei siti UNESCO, sul modello della Legge si Ibla che si vuole inglobare, da tempo, nel contesto di interventi generalizzati per tutti i centri storici e i siti UNESCO. Con evidenti e inevitabili ridimensionamenti degli interventi per Ibla: lo ha compreso questo Ucchino? E lo hanno compreso D’Asta, Gurrieri e la Malfa?
Per non parlare delle mai sopite smanie campanilistiche che assillano i modicani nei confronti del capoluogo. Ma D’Asta, Gurrieri, il più allenato in tal senso nel contesto del GAL, la Malfa non ci pensano e si addentrano nelle fauci dell’ex sindaco, una vecchia volpe della politica locale.
Quanto all’appartenenza e alla militanza palermitana nel partito di Totò Cuffaro, non sappiamo quanta impressione possa fare a D’Asta e all’ex grillino Gurrieri, mentre Maria Malfa è di certo contenta per i suoi trascorsi nell’UDC, proprio a fianco della corrente cuffariana di Ragusa.
Al commissario Russo sottoposte tutte le questioni emergenziali della sanità nel capoluogo: carenza di personale, problemi sul monte ore dei lavoratori che erano stati assunti per l’emergenza covid, per la pediatria, chiusa da troppo tempo, si usano le leganti parole “necessità di monitorare le esigenze dei reparti non all’altezza delle necessità assistenziali”, non si denuncia lo scandalo di un reparto chiuso con il personale destinato ad altre pediatrie e ad altri reparti.
Vengono sottoposte le emergenze di Otorinolaringoiatria, sempre a Ragusa, sulla lungodegenza, sui problemi di manutenzione interna ed esterna all’ospedale di Ibla, tra l’altro alle prese anche con la carenza di segnaletica.
Stesso disagio, sul fronte delle indicazioni, anche per quanto riguarda il Giovanni Paolo II dove, poi, è da risolvere la problematica riguardante l’accesso al Pronto soccorso (male illuminata la zona che dal parcheggio, molto distante, va all’area emergenziale in questione).
Senza tralasciare che nei due ospedali cittadini manca ua zona ristoro.
Per la presenza di Ucchino non poteva mancare la richiesta di attenzione per la mancanza di guardia medica a Ibla e per il servizio ore ridotte legato al 118.
Nonostante l’autorevole patrocinio della visita, le solite assicurazioni da parte dei vertici dell’ASP, nessun intervento immediato: occorre fare i conti con una serie di problemi legati al budget , ma nessuno ha chiesto di che entità sono questi problemi, da dover derivano e quando e come saranno risolti.
Per la pediatria non si parla di riapertura, si sta solo valutando, secondo la nota di D’Asta, “la possibilità di attivare il presidio notturno”
Per il resto il commissario ha assunto l’impegno di intervenire, come e quando non è specificato.
Un po’ poco per un piccolo esercito, organizzato per ‘marciare’ sui vertici ASP, con tre consiglieri comunali del capoluogo, un maggiorente di Ibla e, addirittura, un ex assessore del Comune di Modica, tutti introdotti dal parlamentare regionale di un partito della maggioranza di governo che guida la Regione Siciliana e anche l’assessorato alla Sanità.
