Si infittiscono i contatti e le riunioni per tracciare il perimetro di una ampia coalizione progressista che sia alternativa all’attuale amministrazione, i partiti e i movimenti più radicati sul territorio convocano i rispettivi Direttivi, per ufficializzare le posizioni, mettere in campo una eventuale candidatura e procedere alla stesura delle liste.
Peppe Calabrese, segretario cittadino del Partito Democratico ha convocato i suoi anche per questioni legate alla fase congressuale, mentre ribadisce che si lavora per una ampia coalizione alternativa alla destra e a Cassì.
Il Partito Democratico si muove sull’onda del 26% conquistato alle recenti regionali e forte della sua posizione lancia un appello all’unità.
Il Partito è disponibile a fare un passo indietro, per favorire la sintesi fra le varie forze, ma non vuole privarsi di un candidato che deve esprimere, comunque, la leadership fra le forze storicamente progressiste nel contesto di un confronto di pari dignità con tutti, essenziale per arrivare ad una sintesi e mandare a casa questa amministrazione e questo sindaco.
In sintonia con gli obiettivi del Partito Democratico, anche Territorio Ragusa, con il suo segretario cittadino, il dr Raffaele Schembari, ha convocato i suoi vertici per affrontare il tema della campagna elettorale e, segnatamente, cominciare a parlare di composizione della lista.
Assente per motivi familiari Angelo La Porta, hanno partecipato alla riunione, fra gli altri, Elisabetta Marino, Domenico Occhipinti e la new entry, Raimonda Salamone, attuale consigliere comunale.
Territorio, attraverso il suo segretario ha, da tempo, offerto la sua disponibilità, nella persona del segretario Schembari, per una candidatura a sindaco, di area, che possa costituire sintesi delle varie anime della coalizione.
L’intendimento è quello di una presenza forte in consiglio comunale, da valorizzare attraverso la battaglia per la sindacatura che Territorio ha dimostrato, e dimostra, di affrontate con estrema serenità, consapevolezza delle proprie forze e assoluta disponibilità al dialogo e al confronto.
Come si è già avuto modo di appurare, Partito Democratico e Territorio si muovono in simbiosi anche con forze civiche vogliono lavorare concretamente per rilanciare la città. Esperienza professionale e politica sono racchiuse nelle figure di Riccardo Schininà e di Ciccio Barone che si muovono nella stessa orbita progressista e hanno costituito con loro un fronte comune, coeso, determinato e pronto per affrontare compatto il confronto anche all’interno dell’area progressista.
Nello stesso perimetro si muoveranno + Europa di Ragusa, a cui ha aderito anche l’ex vicesindaco Massimo Iannucci, come pure le formazioni di sinistra, Sinistra Italiana e Articolo UNO, quest’ultima, a tutti gli effetti, ormai, da considerare confluita nel PD.
Le formazioni di sinistra sono state sollecitate da Stefania Campo del Movimento 5 Stelle che dovrebbe far parte della coalizione anche se i distinguo e i veti sui nomi sembrano prevalere nell’ambito di questa corrente dei 5 Stelle di Ragusa in maniera tale da rendere impervio, se non impraticabile, ogni percorso di sintesi.
Sintesi potrebbe fare, nell’area progressista, Giorgio Massari se accettasse le sollecitazioni diverse per le quali ha chiesto un momento di riflessione.
Meno esigente di Stefania Campo, Massari potrebbe mettere tutti d’accordo ma con enormi difficoltà nella spartizione della torta assessoriale, sarebbero 10 i pretendenti alle poltrone, ancorché andrebbero verificate le forze in grado di superare lo sbarramento e accedere al civico consesso.
In tutti i casi traspare una netta prevalenza di importanza per tutte le forze che si ispirano al deputato regionale Nello Dipasquale, senza le quali, nell’area progressista non si vince, comprendendo tutte le variabili possibili.
Con i 5 Stelle avrebbe il veto a far parte della coalizione Azione di Calenda, al netto della risoluzione del contrasto interno fra Rosso di Azione e Liuzzo di Italia Viva, fra i quali ci sono tate scintille ancor prima di mettere in moto la formazione.
Sospesa la posizione del tris di consiglieri guidati da Mario D’Asta, che si spaccia come vicino all’ex sindaco di Modica Abbate: D’asta non parteciperebbe ad una coalizione dove ci sarebbe il suo ex partito, il PD, ma non potrebbe nemmeno andare a sostenere Cassì che non potrebbe accettare l’abbraccio di una componente vestita di civismo a Ragusa e affiliata alla DC, un partito a tutti gli effetti, a Palermo.
Come non potrebbe accettare Cassì il sostegno di Azione, anch’esso partito a tutti gli effetti.
Fra le formazioni civiche di peso, INSIEME di Maurizio Tumino che non vuole andare dove c’è l’on.le Dipasquale, ma non vorrebbe andare nemmeno con Cassì, nonostante alcuni esponenti, Occhipinti, Lo Destro e il consigliere comunale Mirabella si sono intrattenuti spesso con l’attuale sindaco, arrivando ad un passo da un accordo.
Una lista di Tumino avrebbe, di certo, peso, nella contesa, la destinazione ideale sarebbe il centro destra ma per Tumino sarebbe come portare i suoi ad una escursione nel deserto africano.
Tutta da scoprire la potenzialità ma, soprattutto, la posizione della competente dell’ex sindaco di Messina, De Luca, i cui referenti locali parlano con disinvoltura con Cassì, con la destra, con il centro e a sinistra.
A questo punto si intravede vita facile per Cassì se nell’area progressista non si trova, al più presto, una sintesi e non vengono messe da parte pretese inconciliabili.
Sempre, però, che Cassì trovi rinnovato il sostegno di Partecipiamo di Giovanni Iacono e del Movimento Civico Ibleo di Franco Antoci, che sembrano non mettere in discussione la riconferma dell’appoggio a Cassì.
Variazioni a questo scenario possono essere determinati da cambi di casacca che non si possono escludere valutando la caratura politica di alcuni soggetti in campo.
