Situazione ancora fluida, a Ragusa, per le alleanze e le candidature per le prossime comunali.
Unica candidatura annunciata quella del sindaco uscente che, però, non ha definito eventuali alleanze con altre forze politiche che, per sua espressa intenzione, possono essere solo forze civiche.
Il campo è, quindi, ristretto, continuano le interlocuzioni con Ragusa Prossima, un ultimo definitivo incontro sarebbe programmato per domani, sabato 4 febbraio, fra Cassì e Giorgio Massari.
Molti scommettono per una rottura delle trattative, alla luce dei reciproci ultimatum che i due si sono scambiati: per Massari occorre azzerare la giunta e definire i programmi con pari dignità, ripartendo, anche in questo caso, da zero. E queste condizioni, pare, ha rinnovato preannunciando l’incontro ad altre formazioni politiche che lo vorrebbero coinvolgere per una candidatura a sindaco.
Il sindaco, da parte sua, ha ufficialmente affermato che la squadra assessoriale deve essere solo ‘consolidata’, con eventuali altri innesti e che non c’è nulla da azzerare per i programmi che sono stati già portati avanti nel primo quinquennio di sindacatura.
Una situazione abbastanza seria, anche perché due personaggi del calibro di Cassì e di Massari, a questo punto, non si possono permettere di fare un passo indietro da quanto affermato, per l’importanza dei contenuti rispetto alla città, alla cosa pubblica, e per la propria affidabilità politica.
C’è, però, da dire che autorevoli fonti vicine all’amministrazione danno per chiuso un accordo fra i due e, addirittura, preannunciano una seconda alleanza per Cassì che a questo punto potrebbe essere o quella con il gruppo civico di Mario D’Asta o con INSIEME, entrambe formazioni che hanno avuto diversi abboccamenti con il sindaco finalizzati a trovare accordi per la nuova amministrazione della città.
Sul gruppo di Mario D’Asta pesa l’incognita di appartenenza alla nuova DC di Totò Cuffaro per i non smentiti rapporti con Ignazio Abbate, deputato del partito dell’ex presidente della Regione.
Se di forze civiche si deve parlare, D’Asta e soci dovrebbero rinnegare ogni vicinanza politica con Abbate, salvo non voler trasformare la politica in uno spettacolino indecente.
Per il gruppo INSIEME le trattative con il sindaco sono state condotte dal trio Gianni Occhipinti, Giorgio Mirabella e Peppe Lo Destro, propensi all’accordo senza tanti distinguo, ma non c’è la condivisione del vero leader del gruppo, Maurizio Tumino che sembra lavori per altre soluzioni.
Ci saranno, eventualmente, da verificare le posizioni degli attuali alleati di Cassì: Giovanni Iacono con Partecipiamo sembra sarà sempre accanto all’attuale sindaco, un rinnovato sostegno è stato assicurato anche dall’on.le ing. Franco Antoci, con il suo Movimento Civico Ibleo che, però, non dà per scontata la presentazione di una lista
Nel centro destra buio pesto, non si trova un candidato sindaco nemmeno a cercarlo con il lanternino, Fratelli d’Italia, che già alle ultime elezioni non aveva conquistato nemmeno un consigliere comunale, arrivando, a stento, vicino ai mille voti, non riesce a imporre l’appeal che deriverebbe dall’essere primo partito in Italia, partito di governo che esprime il Presidente del Consiglio ed è forza determinante del governo regionale siciliano. Gli alleati, nazionali e regionali, Forza Italia e Lega, sono praticamente inesistenti, in Forza Italia si dichiarano apertamente disperati, la Lega non può vivere solo sul prestigio personale del dr. Salvo Mallia e del fratello Giovanni. Tutta da scoprire l posizione locale dell’UDC/nuova DC che a Palermo si veste da partito, mentre in provincia schiaccia l’occhio alle formazioni civiche.
Più organizzata l’area progressista che da tempo mostra maturità politica e fondamentale tranquillità e consapevolezza delle proprie forze per la prossima sfida elettorale.
Dominata dal gruppo PD e dalle formazioni civiche Territorio, Patto per Ragusa di Ciccio Barone e da GenerAzione di Gaetano Mauro e Riccardo Schininà, nell’area dovrebbero convergere, naturalmente i 5 Stelle, Articolo UNO, Sinistra Italiana, oltre a DEMOS di Tonino Solarino e a + Europa, di recente costituitasi a Ragusa per mano di un gruppo di giovani, dove converge anche Massimo Iannucci con il suo Ripensare Ragusa.
Un incontro dell’area progressista c’è stato ieri sera, giovedì 2 febbraio, presenti tutte le forze citate, con i loro leader e le componenti più rappresentative.
C’erano Calabrese, Schininà, Barone e Schembari con Michele Tasca, c’era anche l’on.le Nello Dipasquale per il PD, Gianna Micieli e Salvatore Schembari per Articolo UNO, il segretario di Sinistra Italiana, Rinollo, con l’avv. Borrometi, figlia dell’indimenticato avv. Cesare Borrometi, leader della formazione di sinistra, Tonino Solarino per Demos e i 5 Stelle, Stefania Campo, l’avv. Girogio Licitra e i consiglieri comunali del Movimento.
Dopo un iniziale dibattito, le tre forze civiche che hanno condotto, fino a qui, le danze per le candidature, hanno espresso il risultato delle ricerche costanti che hanno dedicato ad una sintesi fra le tre autorevoli candidature: Ciccio Barone e Raffale Schembari hanno inteso fornire la disponibilità a ritirare la candidatura, a favore dell’avv. Riccardo Schininà, espressione della sintesi ottenuta.
A questo punto, anche il segretario cittadino del PD, Peppe Calabrese ha esternato la stessa intenzione per favorire il raggiungimento di un obiettivo comune che è quello di governare la città per strapparla, al più presto, alla crisi e al declino incipienti.
Alle stesse posizioni si sono accodati, per le stesse motivazioni, Tonino Solarino e Massimo Iannucci con + Europa, che già da tempo aveva espresso fiducia nella candidatura Schininà.
Alquanto spiazzati dall’esito dell’incontro, di certo di non scarsa rilevanza, i 5 Stelle, Articolo Uno e Sinistra Italiana che si sono riservati di fornire lumi sulle loro posizioni: si sa che, fra i 5 Stelle, il gruppo dei consiglieri comunale, con leader, ancorché non ufficiale, Antonio Tringali, ha già espresso un chiaro gradimento per la candidatura Schininà, mentre la deputata Campo voleva fare ancora melina con l’azzeramento delle candidature emerse e con la ricerca di candidati unanimemente condivisi.
Anche i due partiti di sinistra ritengono forse troppo spostato al centro l’asse dell’area progressista e si sono riservati di esprimere la loro posizione finale.
Si ha la sensazione che, al netto di singole posizioni contrastanti, la candidatura nell’area progressista è ampiamente definita, potrebbe esserci la possibilità di una candidatura autonoma 5 Stelle/sinistra ma con evidenti scarse possibilità di successo finale.
Fuori dalla contesa e in cerca di una ‘casa’ dove alloggiare ci sono al momento i citati INSIEME e gruppo di Mario D’Asta, oltre alle forze sparse di De Luca, di Azione di Calenda e di Italia Viva, tutte forze, ad esclusione di INSIEME, chiaramente non disponibile ad allearsi sia con Cassì che con l’area progressista, che, da settimane, girano in tondo, da sinistra a destra per trovare una collocazione che sembra svincolata da ideologie ferme. Un po’ tutti, delle forze civiche, non escludono di andare con Cassì ma non disdegnerebbero un accordo con l’area progressista.
Ma Azione di Calenda non può andare con Cassì, in quanto partito, ha il veto di Stefania Campo e del Movimento 5 Stelle, non ha legami con il centro destra, come partito.
Possibile una sistemazione per Italia Viva che potrebbe optare per l’area progressista, contando anche sugli ottimi rapporti di Faraone (domani in provincia NdR) con i vertici dell’area, anche con una rottura con Azione sul modello Siracusa.
Senza i 5 Stelle di Stefania Campo, anche Azione, guidata a Ragusa dal neo coordinatore Nitto Rosso, potrebbe accrescere le file dell’area di centro sinistra.
Tutte queste forze residue, senza ancora una collocazione, sono quelle che hanno cercato di convincere e attendono una risposta da Giorgio Massari per una candidatura espressione di un terzo polo, o meglio quarto, che si contrapporrebbe a Cassì, centro destra e area progressista.
Giorgio Massari che, riservatamente, ha fatto trapelare, ad amici, la possibilità che, fallite tutte le trattative, posSa anche esimersi dal presentare una lista per le comunali.
Altre ipotesi, al momento, sembrano non esserci, determinati saranno le ultime scelte che non possono modificare molto il quadro ormai quasi definito, ma possono influenzare una possibile vittoria al primo turno, che molti intravedono, come pure possono stabilire differenze incidenti per la conquista del secondo posto per il ballottaggio.
