Dopo cinque anni di mandato, bilancio carente per le opere pubbliche

Il momento è quello atteso, dall’amministrazione per centralizzare progetti, aggiudicazione e avvio di opere pubbliche, non potendo procedere a inaugurazioni e tagli di nastro importanti, il tutto in vista della scadenza elettorale.
Un momento atteso anche da chi ha capito per tempo che, dopo 5 anni di fondamentale immobilismo e lentezza per la progettazione e l’avvio di opere pubbliche, qualcosa l’amministrazione avrebbe presentato in un momento opportuno per riscuotere consenso.
Nelle ultime settimane una pioggia di comunicati per rendere conto dell’aggiudicazione e dell’avvio di lavori, più o meno importanti.
Pura propaganda, perché dei lavori in itinere, che attendono esito da mesi, naturalmente non si parla.
Le ultime foto dei lavori all’ex cinema Marino non mostrano un avanzamento confortante dei lavori, nulla si sa per la fruizione della vallata Santa Domenica, nulla per quella del parcheggio di San Paolo..
Prevedibile che, prima delle elezioni si organizzino cerimonie per l’apertura del caseificio didattico all’ex macello di Ibla e dei locali di via del Mercato.
Appuntamenti che verranno presentati epocali come quelli per l’apertura del City, che nulla ha apportato per il risveglio del centro storico, ma che sono lo specchio dell’inadeguatezza delle politiche di settore che hanno oppresso, per 5 anni, questa amministrazione.
Per le aggiudicazioni di lavori, si sciala: aggiudicati i lavori di completamento del restauro del Palazzo ex Cancelleria, al quartiere Archi di Ibla, un immobile dove da non si sa da quanti anni si susseguono interventi
che hanno lasciato il tutto, come per tanti altri immobili, come le facciate di cartone di Cinecittà, scatole vuote da ammirare solo esternamente.
Si lavorerà per la ex Cancelleria, ma l’amministrazione non può dire, certo, cosa ne vorrà fare. Come è ormai consueto per l’assessorato, dovizia di particolari su ditta aggiudicataria, prezzo di aggiudicazione e ribasso, ma nulla sui tempi di consegna delle opere.
Dopo l’avvio dei lavori per l’allestimento della stazione bus nell’area dell’ex scalo merci, aggiudicati anche i lavori dell’area a verde dello stesso sito, pomposamente definiti “lavori di intervento per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano mediante la realizzazione di un’area a verde, all’interno dell’ex Scalo Merci”, roba da Divina Commedia.
Anche in questo caso, dovizia di particolari ma termini di consegna sconosciuti.
Poi ci sono quelle opere che vengono presentate come grandi interventi ma sono solo doverose opere che qualunque amministrazione deve realizzare per ordinaria amministrazione, nessuna opera strategica, nessuna visione della città, nessuna esibizione progettuale: il titolo è qualificante, “lavori di riqualificazione energetica”, ma si tratta di sostituzioni, dovute, di pali e corpi illuminanti, con l’installaziome di nuovi pali ove mancanti.
Tutto questo, solo alla fine dei 5 anni, nei quali strade urbane e delle contrade sono state lasciate nel più completo abbandono, come del resto ammette lo stesso assessore che precisa come non si possa rifare tutta l’illuminazione della città in un sol momento.

Anche i lavori di riassetto delle condutture delle acque meteoriche, quasi tutte finalizzate a evitare il puntuale allagamento della via Archimede, in zona Sacra Famiglia, vengono presentate come grandi interventi ma sono solo dovuti.
Intervento reso possibile da una partecipazione ad un bando del Ministero dell’Interno per riassetto idrogeologico e messa in sicurezza di aree determinate, che prevede la realizzazione di un collettore di acque bianche tra piazza Croce, via Lipsia e il piazzale antistante la Polimeri Europa.
La nota dell’Ufficio stampa del Comune parla di un lavoro avviato fin dall’inizio del mandato, riteniamo impossibile aspettare 5 anni per progettazione e reperimento delle risorse necessarie.
Ma poi, questo Comune, cosa fa con i soldi suoi, con i fondi del bilancio, al netto di finanziamenti ordinari e e speciali? Sembra che tutto si faccia solo se arrivi l’intervento statale o della regione, anche per opere di assoluta priorità.
Ma attenzione, non è l’opera risolutiva del problema allagamento di via Archimede, occorrerà un secondo cantiere, per un altro milione di euro occorrente, per la realizzazione di un altro collettore consequenziale al primo.
Tutto viene, naturalmente presentato con enfasi, “L’obiettivo è intercettare a monte una grande quantità di acqua piovana, evitando che si incanali tutta nello stesso punto di via Archimede.
Entrambi gli interventi rientrano in un più ampio, strutturale e strategico piano di messa in sicurezza del territorio urbano dal rischio idrogeologico, che comprende l’intervento già completato per il collettore sottostante via Carducci, i lavori in corso per un collettore che da via Palermo raggiunge la Vallata S. Domenica e l’intervento per il consolidamento delle latomie di Cava Gonfalone.”
Fra le opere vantate da questa amministrazione non manca il rifacimento del tappetino di asfalto in molte vie cittadine: il sindaco lo aveva preannunciato all’inizio del mandato, nemmeno i 5 anni sarebbero bastati per venire incontro a tutte le esigenze delle vie cittadine.
In effetti, si è fatto molto, un investimento di quasi 4 milioni di euro, ma sempre ordinaria amministrazione, perché non si potrebbe pensare di lasciare le vie come trazzere

In queste puntuali rassegne, come sempre, mancano puntuali rapporti sulle opere di edilizia scolastica, curati da un altro assessore quando se ne deve rendere conto.

Nel desolante panorama di irrilevanti interventi per impianti sportivi, invece, spuntano, ogni tanto delle sorprese: aggiudicazione dei lavori dello stadio Aldo Campo, ridotto, ormai, ai minimi termini.
Si tratta di uno dei pochi finanziamenti del PNRR, Ministero della Cultura, che si aggiunge al minimo intervento del Comune per la manutenzione straordinaria.
(800.000 euro per efficientamento e rifunzionalizzazione dell’impianto, manutenzione straordinaria della copertura e della struttura metallica della tribuna, il rifacimento dell’impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda, il rifacimento di alcuni bagni, l’installazione dell’impianto fotovoltaico, il potenziamento delle riserve idriche.
Ma non c’è da gioire per gli impianti sportivi, attendono interventi importanti la pista di atletica del Petrulli, il manto erboso del campo sportivo di Marina di Ragusa, gli spogliatori di molti impianti, la piscina comunale è ormai destinataria di lavori senza fine.
Alle varie segnalazioni sui social, in risposta ai suoi post, il sindaco vanta l’attesa dei decreti per i finanziamenti regionali già ottenuti, ma, comunque, come bilancio di fine mandato non c’è nulla di esaltante e poco di definito, in un tempo nel quale si costruiscono autostrade.

Ultimi Articoli