Isolati. Con l’unica strada di accesso all’interno dell’area demaniale di Randello. Punta Braccetto fa la conta dei danni all’indomani del ciclone che ha devastato la Sicilia orientale.
A Punta Braccetto l’unica strada di accesso è “sbarrata” all’ingresso del ponte che collega i due territori.
Un cedimento strutturale ha provocato una vera e propria voragine.
Il presidente del Movimento Civico Territorio a Marina, Angelo la Porta, chiede al Genio Civile e al Comune di attivare, da subito, una task force.
“Siamo dinanzi ad un disastro annunciato – incalza La Porta – con decine di segnalazioni circa la presenza di detriti sull’alveo del torrente. La pioggia torrenziale ha provocato il cedimento della strada.
E’ chiaro che i cittadini, le attività commerciali e gli operatori turistici non possono attendere le lungaggini della burocrazia o peggio ancora del sindaco Cassì che scarica le responsabilità ad altri enti.
Servono risposte celeri e immediate”.
Un territorio devastato dalla furia dell’acqua. “La presenza di turisti, tutto l’anno, all’interno dei campeggi di Punta Braccetto è un valore aggiunto per il territorio – aggiunge La Porta – Il comune si deve attivare per risistemare la viabilità e riaprire nel più breve tempo possibile il ponte.
