Il prologo del Consiglio Comunale supera ogni aspettativa

Le aspettative per la seduta del Consiglio Comunale che doveva esaminare il DUP 2023-2025 e il bilancio preventivo 2023 del Comune di Ragusa non erano delle migliori.
Come ogni anno, sarebbe stata una seduta fiume, dopo la relazione di presentazione degli atti e la discussione generale, nella seduta di lunedì, la disamina degli emendamenti, quasi tutti presentati dalle opposizioni.
In un civico consesso dove le opposizioni non sono riuscite mai a spuntarla, insistendo solo su interventi opprimenti, senza speranza, senza possibilità al cospetto delle forze di maggioranza non disposte a concedere nulla, c’era da prevedere uno spettacolo destinato solo a far perdere tempo.
In più, nell’attuale situazione dove i 5/13 delle opposizioni sono in procinto di allearsi con il ricandidato sindaco Cassì, con una maggioranza resuscitata, sarebbe stato uno spettacolo da evitare.
Già nei 5 anni di sindacatura Cassì le opposizioni sono state svenevoli nella loro estenuante smania di collaborare per il bene comune; assistere allo spettacolo dei 5 una volta opposizione languida e disperata, sbavare per approvare il bilancio del prossimo alleato, sarebbe stato da tagliarsi le vene.
Chi scrive voleva evitare di seguire dal vivo la seduta, limitandosi all’ascolto in streaming, ma si è trovato, per caso, in Comune, un’ora dopo l’orario di convocazione della seduta.
Seduta non ancora iniziata, logico pensare che le opposizioni volessero far mancare il numero legale, ma presto si aveva modo di capire perché la seduta non era stata avviata.
Un episodio spiacevole che, da solo, ha messo a nudo il modus operandi di un sindaco in questo momento asservito ai nuovi alleati.
Quasi scontato, in sede di approvazione del bilancio, un regalino con l’approvazione di alcuni emendamenti presentati.
Raccontano gli esponenti della stessa composizione politica che sostiene Cassì che questi aveva convocato, appositamente, una riunione, prima della seduta di Consiglio comunale, per catechizzare i suoi e indicare alcuni emendamenti del consigliere D’Asta che avrebbero dovuto ricevere l’approvazione.
Da questo era facile capire che con D’Asta e i colleghi del gruppo misto l’alleanza per le elezioni era cosa fatta e le concessioni erano cartina al tornasole della considerazione per l’ex dem.
A riunione finita, arrivano le consigliere Cettina Raniolo e Corrada Iacono, che vengono informate delle indicazioni di voto a favore di determinati emendamenti del consigliere D’Asta, comandate dal sindaco.
La Raniolo e la Iacono esprimevano le loro riserve e si permettevano di suggerire, invece, una spalmatura delle votazioni a favore anche su altri emendamenti di altri esponenti delle opposizioni.
Il disapprovare le scelte che si volevano imporre ha creato tensione, nervosismo, al punto tale che un fedelissimo del sindaco, il giovane consigliere Dimartino, in un eccesso di zelo, perdeva il controllo e aggrediva verbalmente la signora Iacono, portando le dita indice alle sue tempie, con gesto improprio, come per dire “sei toccata di testa”, dicendo “ma ti rendi conto di quello che state dicendo, dell’atteggiamento che volete assumere?”
Un gesto comunque irrispettoso verso una signora, da parte di un giovane per bene, provocato dalle consuete imposizioni dittatoriali del sindaco, non nuovo a queste pretese nei confronti della sua squadra.
Un gesto inconsulto nei confronti di una signora di maggiore età, nel pieno della sua legittimità nel contestare e non accettare le decisioni del sindaco, ad esprimere le sue perplessità per le indicazioni di voto che si sarebbero anche potute interpretare come scambio di voti per interessi privati.
Le due consigliere, indignate, intendono andare via dal Palazzo, ma vengono richiamate dal sindaco che le convoca nella sua stanza per un chiarimento e per calmarle, pretendono le scuse del consigliere Dimartino, prima di partecipare alla seduta, scuse che arrivano ma non sono ritenute sincere.
Considerata l’importanza della seduta, si piegano a partecipare, nell’interesse della città, in una atmosfera densa di tensione, con strascichi di polemica fino al termine della seduta, fra le recriminazioni delle varie fazioni, espressione delle diverse fibrillazioni in maggioranza, delle quali abbiamo sempre parlato.
Fibrillazioni, tensioni, antipatie, rivalità che si stanno riproponendo in vista proprio delle diverse e nuove alleanze che modificheranno, non poco, la geografia e la composizione del gruppo a sostegno di Cassì.
Non è stato tanto negativo il ritardo nell’avvio della seduta, quanto il danno di immagine per aver messo a nudo i traffici per gli emendamenti da approvare per gratificare il nuovo alleato nel periodo di prossima campagna elettorale.
E il resoconto della seduta ci darà altri spunti illuminanti sulle politiche e sulle strategie di palazzo.
Questa volta il prezzo del biglietto per assistere al civico consesso è stato ampiamente ripagato.

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