Europa Verde Ragusa: il rischio idrogeologico aumentato dall’azione negativa dell’uomo

Una nota dei co-portavoce provinciali Europa Verde Ragusa, Rosathea Caruso e Angelo Iemulo sulle criticità del territorio emerse dopo le avverse condizioni atmosferiche dei giorni scorsi:

Alluvioni, frane, allagamenti. A distanza da una settimana dal disastro atmosferico che ha colpito tutta la Sicilia orientale compresa la provincia di Ragusa si è costretti a contare i danni ingenti.
Si parla sempre di emergenza maltempo, va di moda indicare certi eventi come “bombe d’acqua”. Si dà la colpa ai fenomeni atmosferici e ai cambiamenti climatici che oggi più di ieri ci costringono a pagare per la ricostruzione di case, strade, ponti e quant’altro.
La stampa, i media, giornali e le televisioni, spesso sottovalutano, per ignoranza o per convenienza, le responsabilità di chi non rispetta le leggi e di chi, preposto al controllo non le fa rispettare, che seppur troppo superficiali tutelano il territorio.
L’azione dell’uomo aumenta il rischio idrogeologico perché laddove c’è disboscamento, laddove ci sono costruzioni abusive, laddove ci sono pratiche agricole non corrette, queste contribuiscono ad aumentare fortemente il rischio di frane, inondazioni e di tutte queste manifestazioni che non riguardano solo la natura.
Si tagliano alberi, si costruisce sul greto di fiumi e torrenti, sotto costoni di roccia friabile, alle pendici di colline instabili, si intubano e si restringono corsi d’acqua che nel loro scendere verso valle hanno bisogno di sfoghi ben maggiori.
Secondo la Federazione provinciale di Europa Verde Ragusa il problema della fragilità del nostro territorio e dell’esposizione al rischio di frane e alluvioni riguarda molte aree dell’isola. È evidente l’assoluta necessità di maggiori investimenti in termini di prevenzione attraverso cui affermare una nuova cultura dell’impiego del suolo che metta al primo posto la sicurezza della collettività e ponga fine da un lato a usi speculativi e abusivi del territorio, dall’altro al suo completo abbandono.
“In un contesto in cui sono sempre più evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici in atto – sottolineano i co-portavoce provinciali Rosathea Caruso e Angelo Iemulo – che comportano fenomeni meteorologici estremi caratterizzati da piogge intense concentrate in periodi di tempo sempre più brevi, la gestione irrazionale del territorio porta a conseguenze disastrose.
“Ci dobbiamo abituare ai cambiamenti climatici – dichiara Angelo Iemulo – ci dobbiamo adattare a essi, ma soprattutto dobbiamo evitare che eventi atmosferici una volta normali si trasformino oggi, per colpa di una gestione criminale del territorio, in catastrofi dolose da cui poi tutti ci chiamiamo fuori.”
Piuttosto che sprecare tempo e risorse per inutili passerelle politiche, vedi visita del Presidente della Regione Siciliana domenica mattina nelle zone colpite dal maltempo, sarebbe più opportuno che i comuni si attivino per l’adozione di provvedimenti che prevedano, innanzitutto, un cambio di passo nell’attività di prevenzione, così da evitare di dover costantemente rincorrere l’emergenza. Si pensa, in particolare alla realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, dalla sistemazione e pulizia straordinaria degli argini dei fiumi ai progetti di ingegneria naturalistica.
La Federazione provinciale Europa Verde Ragusa esprime il suo ringraziamento all’instancabile lavoro della Polizia locale, della Protezione Civile, dei Vigili del fuoco e dei volontari senza i quali sarebbe stato difficile coordinare l’emergenza.

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